Contratti nulli per il GAS e la LUCE: non tutti possono stipularli

Contratti nulli per il GAS e la LUCE: non tutti possono stipularli
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di | 26-08-2014 | Leggi Norme Regole

[img-left]piano casa 2014 - 2015[/img-left]Tutti i nuovi contratti per pubblici servizi devono riportare, con il decreto “Piano Casa” della fine di maggio 2014 e nell’ambito delle nuove norme sull’occupazione abusiva di immobili, oltre ai dati identificativi del richiedente di questi contratti per la Luce,  il Gas, l’acqua e il telefono, il titolo che questa persona può vantare riguardo la proprietà interessata dall’utenza.
Questo sia per le volture sia per i rinnovi.

Bisogna fornire quindi un documento che accerti il contratto di compravendita oppure un contratto di affitto o almeno di usufrutto, diritto di abitazione e similari.
In alternativa può essere fornita una delega scritta. Queste disposizioni sono valide sia per le nuove attivazioni sia per le volture dei contratti o per i rinnovi.
E se i documenti risultano falsi, conseguenza di una qualsiasi falsificazione dei dati, il contratto risulta nullo, invalido a tutti gli effetti, e quindi l’utenza sarà chiusa. Insomma “tagliano la luce”, possono farlo.

Queste novità erano da tempo attese, per evitare che vengano stipulati contratti senza che chi ha l’effettivo diritto ne sia consapevole e ne accetti le clausole… comprese le conseguenze economiche. Sembra una novità banale… ma non lo è, perchè rafforza e rende piu’ efficaci i principi di legge gia’ esistenti.

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