Libretto impianto caldaia smarrito: 5 cose da fare subito

Libretto impianto caldaia smarrito: 5 cose da fare subito
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di | 23-06-2017 | Energia, Leggi Norme Regole

libretto impianto caldaiaPuò capitare di non trovare il libretto dell’impianto della caldaia. Magari perché avete appena ereditato una casa dalla zia o dalla nonna che sono decedute e non avete idea di dove possano aver messo il libretto dell’impianto della caldaia. Oppure avete appena traslocato in un nuovo appartamento e il proprietario dell’immobile non ve lo ha consegnato dicendo di non sapere dove sia. O ancora, perché lo avete messo in un posto così sicuro da non ricordare dove.

Qualunque sia il vostro caso la domanda rimane sempre la stessa: cosa fare se si smarrisce il libretto dell’impianto della caldaia? Trattandosi di un documento obbligatorio sulla sicurezza della casa molto importante, la perdita del libretto può davvero provocare la perdita del sonno. Cosa potrebbe succedere se venisse fatto un controllo? Il proprietario dell’immobile rischierebbe una sanzione che può variare dalle 500 alle 3.000 euro.

Libretto impianto caldaia. Cosa è e a cosa serve

Il libretto dell’impianto della caldaia è la carta d’identità degli impianti domestici, un documento che ne attesta in sostanza la sicurezza. Come stabilito dal decreto del 20 giugno 2014, il libretto dell’impianto della caldaia è diventato un documento obbligatorio. Per la precisione, dal 16 ottobre 2014, ogni immobile è obbligato ad avere:

  • un libretto sulla manutenzione degli impianti di climatizzazione, sia di quelli già esistenti che di quelli nuovi;

  • un Rapporto di efficienza energetica sulla manutenzione degli impianti di climatizzazione invernale di potenza superiore ai 10 KW;

  • un Rapporto di efficienza energetica sulla manutenzione degli impianti di climatizzazione estiva di potenza superiore ai 12 KW.

Trattandosi di un documento obbligatorio sulla sicurezza degli edifici e sulle persone che vi abitano, l’assenza del libretto nel caso in cui si verifichi un controllo da parte delle autorità pubbliche, comporta una sanzione. Recita l’art. 15, comma 5, del decreto legislativo 19 agosto 2005:

Il proprietario o il conduttore dell’unità immobiliare, l’amministratore del condominio o l’eventuale terzo che se ne è assunta la responsabilità, che non ottempera a quanto stabilito dall’art. 7, comma 1, è punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 500 euro e non superiore a 3000 euro”.

Dopo aver spiegato brevemente cosa è e a cosa serve un libretto sull’impianto della caldaia, vediamo ora insieme quali sono le 5 cose da fare subito in caso di smarrimento di questo documento.

Libretto impianto caldaia smarrito: le 5 cose da fare subito

Nel caso in cui vi rendiate conto che il libretto della vostra caldaia è andato smarrito ecco quali sono le 5 cose da fare subito:

  1. Se vivete in un condominio con un impianto centralizzato potete stare tranquilli perché l’onere della conservazione del libretto della caldaia non spetta a voi ma all’amministratore del condominio. In questo caso basterà, dunque, chiedere tutta la documentazione all’amministratore del condominio.

  2. Se vivete in un appartamento con un impianto di riscaldamento autonomo e la casa è di vostra proprietà, allora l’obbligo di custodire il libretto dell’impianto della caldaia è a vostro carico. In tal caso, se avete smarrito il documento, dovrete immediatamente chiamare il vostro tecnico manutentore di fiducia che provvederà a stilarne uno nuovo. Il nuovo libretto, tuttavia, non coprirà gli anni precedenti. Per questo motivo, per poter ottenere un libretto dell’impianto che copra anche gli anni precedenti, dovrete contattare la casa produttrice della caldaia e chiedere se è possibile ottenere un duplicato del documento che attesti la manutenzione della caldaia negli anni precedenti.

  3. Se abitate in un immobile che avete ereditato e il vecchio proprietario non ha conservato tutta la documentazione relativa alla manutenzione della caldaia, in questo caso dovrete chiamare subito un tecnico per ottenere un nuovo libretto da intestare, questa volta, a voi. Solo così potrete evitare eventuali sanzioni per la mancata manutenzione dell’impianto degli anni passati. Ricordate, infatti, che il libretto impianto caldaia è un documento nominativo.

  4. Se vivete in un appartamento in affitto, sappiate che il proprietario dell’immobile ha l’obbligo di consegnarvi il libretto dell’impianto della caldaia relativo agli anni precedenti al vostro trasloco nell’abitazione.

  5. Se abitate in un appartamento in affitto e il proprietario vi ha consegnato tutta la documentazione ma voi l’avete smarrita, allora in tal caso provate a chiedere all’affittuario se ha una copia del libretto. Se non ce l’ha, seguite i consigli del punto 2: chiamate un tecnico per farvi fare un nuovo libretto e contattate la casa produttrice della caldaia.

Libretto impianto caldaia. Quanto costa la manutenzione?

Quanto costa chiamare un tecnico per la manutenzione della caldaia? Il prezzo medio di un controllo può variare dai 100 ai 200 euro e il pagamento sarà a carico di chi abita nell’immobile, quindi o del proprietario o dell’inquilino. Chi occupa un appartamento in affitto dovrà pagare soltanto le spese ordinarie di manutenzione e le revisioni periodiche, mentre sono a carico del proprietario dell’immobile tutte le spese di manutenzione straordinaria.

Libretto impianto caldaia. Come scegliere il tecnico manutentore?

Per poter effettuare revisioni della caldaia che siano a norma di legge, il tecnico manutentore deve essere in possesso dei requisiti di legge stabiliti dal decreto legislativo 37 del 2008. Tra questi requisiti troviamo principalmente l’obbligo di avere una formazione universitaria o secondaria tecnico-scientifica e la registrazione presso la Camera di Commercio. Per tutelarvi in caso di dubbi, sarà sufficiente chiedere al tecnico la documentazione che certifica tali requisiti e la sua professionalità.

Frequenza dei controlli sulle caldaie

La revisione dell’impianto, la cosiddetta manutenzione ordinaria, è un’operazione obbligatoria che serve a garantire la sicurezza dell’impianto, la riduzione dell’inquinamento e il risparmio energetico. La frequenza con cui deve essere eseguita la revisione della caldaia non segue regole uguali per tutti. La manutenzione ordinaria deve essere eseguita da aziende abilitate e con una periodicità che varia in base alle caratteristiche dell’impianto. In pratica, per sapere quando va eseguita la revisione, occorre leggere le istruzioni d’uso dell’impianto che avete in casa. La ditta che ha installato la caldaia deve indicare infatti la frequenza dei controlli, in base alla tipologia di impianto e alla sua potenza: in genere ogni 1 o 2 anni. Per quanto riguarda invece i controlli sugli impianti da parte delle autorità preposte, questi sono stabiliti dalle singole regioni e possono variare dai 2 ai 4 anni.

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