Tutto quello che c’è da sapere sul bollo auto

Tutto quello che c’è da sapere sul bollo auto
Il post ti è stato utile?
di | 29-06-2016 | Leggi Norme Regole

bollo autoIn quanto tassa di proprietà il bollo auto va pagato indipendentemente dall’utilizzo del mezzo, e farlo nei tempi previsti evita l’incorrere in sanzioni amministrative. Ma cosa succede se non paghi il bollo?

Nel momento in cui l’ACI avvia un accertamento per il sospetto di un mancato pagamento, l’utente ha 30 giorni per dimostrare di essere in regola. Scaduto il termine, il veicolo viene cancellato automaticamente dal PRA. Inoltre la Motorizzazione Civile richiede l’intervento delle forze dell’ordine per il ritiro targa e carta di circolazione. A questo punto, per riportare il veicolo in strada occorre iscriverlo nuovamente al PRA, pagare le quote di bollo arretrate e risolvere fastidiose questioni burocratiche.

Il rinnovo del bollo auto

Il pagamento del bollo deve avvenire entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Se ad esempio il bollo scade a marzo, il rinnovo deve essere completato entro il 30 di aprile. Si può rinnovare alle poste, nelle ricevitorie Sisal, nelle tabaccherie Lottomatica, nelle Agenzie Pratiche Automobilistiche e nelle banche abilitate.

Cosa fare se l’ultimo giorno utile per il rinnovo è un sabato o è festivo? In questo caso si può effettuare il pagamento il primo giorno lavorativo successivo senza incorrere in sanzioni. Una volta pagato, è bene conservare la ricevuta per almeno cinque anni, anche se non è necessario tenerne una copia in auto.

Quali multe prevede il ritardo sul pagamento del bollo auto

Le multe per il mancato pagamento del bollo variano da regione a regione. In generale, se il ritardo è inferiore a un anno occorre pagare il cosiddetto ravvedimento operoso. Si tratta di un aumento sulla somma iniziale che può variare dallo 0,2 al 3,75% in base alla durata del ritardo.

Se invece il ritardo supera i 12 mesi si applica una multa esemplare del 30%, più un interesse dello 0,5% per ogni sei mesi aggiuntivi.

La pratica di perdita di possesso

La perdita di possesso va dichiarata quando l’auto non può più essere utilizzata per furto, confisca, demolizione, fermo amministrativo o altre circostanze che interrompono il possesso del veicolo. Occorre quindi comunicare al PRA l’indisponibilità del mezzo per interrompere l’obbligo del pagamento del bollo.

Una pratica di perdita di possesso può essere formulata presentando un certificato di proprietà negli sportelli PRA provinciali, negli uffici di pratiche auto e nei centri ACI.

Quanto costa il bollo auto

La tassa sulla proprietà varia in base alla potenza del veicolo e alla sua classe ambientale. Per esempio, a parità di kW un’auto Euro3 avrà una tassa maggiore di una Euro5. Dal 2012 è stato anche introdotto il superbollo, ossia una maggiorazione di 20 euro per ogni kW di potenza al di sopra dei 185kW.

Per calcolare il bollo occorre moltiplicare il numero di kW per la tariffa applicabile nella regione di residenza. Altrimenti, l’ACI e l’Agenzia delle Entrate calcolano gratuitamente l’ammontare della tassa.

Si può non pagare il bollo auto?

Solo in tre casi non è necessario pagare il bollo: furto, demolizione o vendita dell’auto. Ad esempio, se si presenta la trascrizione del passaggio di proprietà entro la data di scadenza del pagamento non è necessario pagare la tassa successiva. Occorre però effettuare la pratica di perdita di possesso.

Se le spese del bollo auto sono obbligatorie non significa che non si possa risparmiare sull’assicurazione. Il nostro comparatore per le assicurazioni online è uno strumento rapido e efficace per confrontare le offerte e individuare la soluzione più conveniente!

Articoli Correlati

Chi siamo

Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere guide e consigli per il risparmio

Naviga tra le news

EnergiaADSLAssicurazionePayTV