730 assicurazione auto: è davvero possibile?

di | 30-07-2019 | Assicurazioni RC Auto
730 assicurazione auto: è davvero possibile?

Pagare l’assicurazione auto è obbligatorio per legge ma ci consente di sentirci tutelati qualora si dovesse essere coinvolti in un incidente. La polizza, però, comporta spesso un esborso non indifferente per diversi automobilisti, costretti ad accantonare per tempo la cifra richiesta. Spesso ci si pone comunque una domanda importante: è possibile detrarre la spesa sostenuta dal modello 730? La risposta è affermativa, anche se il guadagno, a seguito di una modifica normativa introdotta recentemente, non sarà poi così elevato per tutti. Ecco quindi tutte le informazioni necessarie per chi si trova in questa situazione e vuole capire come potersi muovere senza incorrere in errori.

Sommario

730 assicurazione auto: la detrazione dalle tasse è possibile?

Le spese legate al possesso di un’automobile non si limitano ovviamente al momento dell’acquisto, ma a queste si devono aggiungere quelle necessarie per la manutenzione periodica, che può aumentare il ciclo di vita della vettura, oltre al bollo auto (clicca qui per saperne di più sulla tassa automobilistica regionale) e all’assicurazione. È poi altrettanto fondamentale non dimenticare di sottoporre il veicolo alla revisione periodica, richiesta per poter viaggiare in sicurezza nonostante il trascorrere degli anni.

Proprio la polizza auto svolge un ruolo determinante perché pensata per tutelare chi sottoscrive il contratto (ma anche chi si troverà alla guida) in tutta la fase di utilizzo del mezzo. Ogni utente può sottoscrivere una RCA di base, ma ha poi la possibilità di inserire una serie di clausole di proprio gradimento pensando alle situazioni a cui può andare incontro più facilmente. Tra le più richieste ci sono innanzitutto la polizza cristalli, che copre dai danni derivati dalla grandine, e quella per gli atti vandalici (clicca qui di seguito per saperne di più), che può rivelarsi ideale soprattutto per chi vive in una grande città e vuole sentirsi protetto dai danni che possono verificarsi quando è in programma un corteo o una manifestazione.

Risparmiare in questo ambito è comunque sempre importante. Questo obiettivo può essere risolto più facilmente attraverso la consultazione dei numerosi portali disponibili online, che consentono una comparazione tra le varie proposte disponibili nell’arco di pochi minuti. Nonostante gli sforzi, però, l’importo in molti casi potrebbe rivelarsi non così indifferente e un aiuto in questo senso potrebbe derivare dalla possibilità di detrarre la spesa dalle tasse.

Ma questo è davvero possibile?

La risposta è affermativa solo in parte. La situazione in merito è infatti cambiata nel tempo. Fino al 2014 tutto era molto più semplice ed era possibile inserire nella dichiarazione dei redditi la spesa effettuata chiedendo la detrazione per la parte della polizza garantita e versata al Servizio Sanitario Nazionale. In quel caso la procedura poteva essere comunque applicata solo per gli  importi superiori a 40 euro, sulla cifra eccedente.

A partire dall’entrata in vigore del DL 102/2013 è invece possibile detrarre le spese relative all’assicurazione auto solo per la parte relativa alla polizza infortuni. Questo è quindi consentito solo ai conducenti che hanno deciso di inserire questa clausola accessoria alla RC di base.

730 come funziona – Ecco chi ha diritto all’agevolazione per l’assicurazione auto

Come detto, ormai da qualche anno la normativa in vigore consente solo a un numero piuttosto basso di persone di rientrare, e comunque solo in parte, dell’importo speso per l’assicurazione auto.

La detrazione è infatti disponibile solo in misura ridotta (vale per il 19%) ed è relativa esclusivamente alla cifra spesa sostenuta per la polizza infortuni conducente. Questa non viene però sottoscritta da tutti visto che è solamente una clausola accessoria che si può inserire a scelta. Per chi decide di includerla nel proprio contratto, nonostante il costo maggioritario, l’utilità non manca: è infatti una soluzione che copre tutti i danni fisici riportati dal guidatore in caso di sinistro con colpa, ambito che invece la RCA di base non tutela. Si tratta quindi di un aspetto tutt’altro che irrilevante che permette di ridurre la portata del problema quando, nostro malgrado abbiamo generato un sinistro, episodio che finirà anche per influire sulla classe di merito con relativo aumento del premio assicurativo annuale (clicca qui per sapere di quanto può esserci l’incremento in questi casi).

Anche sottoscrivere questa garanzia nel contratto di polizza non basta. È infatti necessario che siano rispettate alcune specifiche condizioni affinché tutto vada a buon fine. La detrazione è possibile solo per le polizze stipulate o rinnovate entro il 31 dicembre 2000 e che abbiano una durata non inferiore a 5 anni. È poi fondamentale verificare che nell’accordo che è stato siglato una clausola che escluda la concessione di prestiti nel periodo di durata minima. Non si possono poi detrarre più di 530 euro anche in presenza di più contratti assicurativi e pure se i premi sono stati pagati a compagnie assicurative estere.

Al momento di presentazione della dichiarazione dei redditi per far sì che tutto vada a buon fine si deve poi allegare la ricevuta di pagamento del premio assicurativo e la copia del contratto. Questo consentirà così di fare tutte le verifiche per capire se ogni aspetto sia in regola.

Detrazione assicurazione auto 2019 – Altre condizioni che devono essere rispettate

In Italia in questi casi sono diversi i paletti che devono avere se si desidera che la detrazione assicurazione infortuni conducente auto possa venire accettata e ottenere così un piccolo rimborso della spesa sostenuta.

Il primo aspetto che è necessario verificare prima di procedere con la presentazione della domanda consiste infatti nella perfetta coincidenza tra contraente e assicurato. A beneficiare dell’indennizzo può essere invece chiunque: si può ad esempio fare in modo che questo venga accreditato sul conto di uno dei familiari per motivi pratici.

Tra le altre situazioni che devono persistere ci sono:

  • Il contraente è assicurato e il familiare a carico è il contraente;
  • il familiare a carico del contribuente è sia il contraente che l’assicurato;
  • il contraente deve essere un familiare a carico del contribuente e l’assicurato è un altro familiare sempre a carico.

In caso di dubbi è comunque sempre bene rivolgersi a un commercialista o una persona che opera nel settore per evitare di andare incontro a delusioni una volta fatta la richiesta.

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