Assicurazione auto: cos’è il periodo di comporto, quanto dura e novità coronavirus

di | 28-04-2020 | Assicurazioni RC Auto

Come ogni assicurato sa le RC Auto hanno, nella stragrande maggioranza dei casi, una durata annuale e una data di scadenza che viene indicata sul contratto di assicurazione. Cosa succede alla scadenza? Domanda più che lecita vista l’abolizione del tacito rinnovo avvenuta nel 2012 ad opera del Governo Monti. Ma niente paura perché la normativa vigente ha previsto, per le assicurazioni auto scadute, il cosiddetto periodo di comporto. Il periodo di comporto prevede che, alla scadenza della RCA, l’assicurato possa godere di copertura assicurativa per altri 15 giorni. In sostanza, gli automobilisti che restano coinvolti in un sinistro stradale o che vengono trovati con la polizza auto scaduta, sono ancora coperti se il fatto avviene entro i 15 giorni dalla scadenza della RCA previsti dalla legge. Ma come funziona il periodo di comporto? Nella guida che segue vedremo tutto quello che c’è da sapere sul periodo di comporto – comprese alcune novità legate alla crisi corona virus – per evitare spiacevoli multe o, peggio ancora, il sequestro del veicolo.

Sommario

Periodo di comporto assicurazione auto: cosa dice la legge?

La normativa che regola il periodo di comporto nelle assicurazioni auto  è il Codice Civile. Per la precisione, l’art. 1901 dal titolo “Mancato pagamento del premio”, recita:

“Se il contraente non paga il premio  o  la  prima  rata  di  premio stabilita dal contratto, l’assicurazione resta sospesa fino alle  ore ventiquattro del giorno in cui il contraente paga quanto  e’  da  lui dovuto. Se  alle  scadenze  convenute  il  contraente  non  paga  i   premi successivi, l’assicurazione resta sospesa dalle ore ventiquattro  del quindicesimo giorno dopo quello della scadenza. Nelle ipotesi previste dai due commi  precedenti  il  contratto  e’ risoluto di diritto se l’assicuratore, nel termine di  sei  mesi  dal giorno in cui il premio o la rata sono scaduti,  non  agisce  per  la riscossione; l’assicuratore ha  diritto  soltanto  al  pagamento  del premio relativo al periodo di assicurazione in corso  e  al  rimborso delle spese. La presente norma  non  si  applica  alle  assicurazioni sulla vita”.

In sostanza, in caso di incidente stradale a polizza auto scaduta, se il fatto avviene entro la mezzanotte del 15° giorno dal giorno della scadenza e l’assicurato è in regola con il pagamento del premio assicurativo, la compagnia di assicurazione è tenuta a risarcire il danno.

Come funziona il periodo di comporto nelle RCA

Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, se la polizza auto è scaduta perché abbiamo deciso di non rinnovarla o di passare ad un’altra compagnia di assicurazione, si ha diritto a una copertura di ulteriori 15 giorni dalla data di scadenza della RCA. Entro questo periodo di tolleranza – detto appunto periodo di comporto dell’assicurazione auto – l’assicurato è quindi in regola con il Codice della Strada. Nel caso in cui venga fermato dalle forze dell’ordine non rischia nessuna multa. Nel caso di sinistro stradale si ha diritto al risarcimento da parte della compagnia di assicurazione. Il periodo di comporto vale sia per le assicurazioni annuali che per quelle semestrali. L’unico prerequisito per poter usufruire di questo periodo di tolleranza è essere in regola con il pagamento del premio assicurativo. Ricordiamo infine che il periodo di comporto vale solo per l’assicurazione responsabilità civile e non per le eventuali garanzie accessorie incluse nella polizza.

Periodo di comporto assicurazione auto: le novità coronavirus

Come tutti sappiamo, nel febbraio del 2020, l’Italia – insieme a molti altri paesi europei e non – è stata colpita da un’emergenza sanitaria. L’epidemia indotta dal nuovo coronavirus ha spinto il governo italiano a emanare un decreto legge per aiutare i cittadini in difficoltà. Una legge molto importante conosciuta come decreto Cura Italia contenente anche alcune importanti novità legate proprio al periodo di comporto delle assicurazioni auto. La novità più importante riguarda la proroga del periodo di tolleranza che, dai 15 giorni previsti dalla legge, passa a 30 giorni. Ma vediamo meglio nel dettaglio le caratteristiche di questa proroga. Il comma 1 dell’art. 125 del decreto pubblicato il 17 marzo sulla Gazzetta Ufficiale recita:

“[…] Fino al 31 luglio 2020 […] entro cui l’impresa di assicurazione è tenuta a mantenere operante la garanzia prestata con il contratto assicurativo fino all’effetto della nuova polizza, è prorogato di ulteriori quindici giorni”.

Cosa vuol dire questo? In concreto vuol dire che l’assicurato potrà circolare con la polizza auto scaduta per 30 giorni invece di 15. La proroga vale solo per coloro che hanno una rata RCA in scadenza tra il 21 febbraio e il 30 aprile 2020.

Assicurazione auto scaduta: le sanzioni 2020

Ricapitolando, sia per quanto riguarda i contratti RCA annuali che per quelli semestrali, se l’assicurato è in regola con il pagamento del premio assicurativo ha diritto al periodo di comporto. Questo significa che, se si resta coinvolti in un incidente stradale nei primi 15 giorni (ora 30 a causa dell’emergenza sanitaria in corso) dopo la scadenza della polizza, questa resta comunque attiva. Trascorsi i 15 giorni invece cosa succede? Quali sanzioni rischia chi circola senza assicurazione auto? Vediamolo nel dettaglio:

  • chi guida senza assicurazione auto è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va da € 849 a € 3.396;
  • nel caso in cui il conducente del veicolo viene colto, nell’arco di due anni, a guidare senza copertura assicurativa per due volte, questi sarà soggetto alla sanzione amministrativa della sospensione della patente di guida da uno a due mesi oltre che al pagamento di una multa raddoppiata, ossia da un minimo di € 1698 a un massimo di € 6.792;
  • chi viene colto a guidare un veicolo senza assicurazione auto è inoltre soggetto al fermo amministrativo della vettura;
  • chi circola con un’assicurazione falsa è invece soggetto oltre che alla sospensione della patente di guida per un anno anche alla confisca della vettura.

Disdetta assicurazione auto: come fare

In seguito all’abolizione del tacito rinnovo nel 2012, disdire la propria polizza auto e passare ad un’altra compagnia di assicurazione, è diventato certamente più facile. Per quanto riguarda la procedura di disdetta della RCA, ogni compagnia stabilisce un iter specifico che viene indicato nel contratto di assicurazione. In linea generale, la pratica più comune prevede l’invio da parte della compagnia di una proposta di rinnovo che può essere accettata o rifiutata da parte dell’assicurato. A parte questo, visto che il decreto Sviluppo Bis emanato nel 2012, ha abolito il tacito rinnovo, per disdire la polizza auto le compagnie di assicurazione non richiedono più una comunicazione: per annullare il contratto con la propria RCA è sufficiente quindi far scadere la polizza attiva.

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