Assicurazione Auto familiare: al via dal 16 febbraio, come funziona

Assicurazione Auto familiare: al via dal 16 febbraio, come funziona
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di | 05-02-2020 | Assicurazioni RC Auto, News e Varie

L’Assicurazione Auto familiare è stata introdotta con il decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 ed entrerà in vigore per le nuove polizze e i rinnovi a partire dal 16 febbraio prossimo. Si tratta di una novità importante per il mercato RC Auto, poiché estende la rivoluzione dello storico Decreto Bersani a tutti i veicoli.

Risparmieranno davvero le famiglie? Come funziona la classe di merito unica? Chi può beneficiarne? E, in ultimo, quali saranno le ripercussioni sul mercato delle polizze auto? Conosciamo nel dettaglio questa novità annunciata e vediamo, con l’aiuto di Michael Condarcuri Eboli, AD di ComparaSemplice Broker, quali saranno gli effetti dell’entrata in vigore del provvedimento.

Sommario

Assicurazione Auto o Moto familiare: come funziona

Chiunque abbia stipulato più di un’assicurazione auto nello stesso nucleo familiare ha dimestichezza con quanto introdotto dal cosiddetto Decreto Bersani. La Legge n° 248 del 04/08/2006, entrata in vigore nel 2007, per ciò che riguarda il settore delle polizze auto, ha introdotto il concetto della classe di merito unica per il nucleo familiare.

Cosa dice il Decreto Bersani (2006): il proprietario di un veicolo (nuovo o usato) che stipuli una polizza per il mezzo acquisisce la classe di merito assicurativa migliore tra quelle dei componenti dello stesso nucleo familiare e conviventi, per la stessa categoria di veicolo e per i veicoli acquistati (non già in possesso della famiglia).

Ad esempio: il figlio neopatentato che, secondo la disciplina assicurativa, partirebbe dalla classe di merito 14, accede alla classe migliore del genitore, qualora sussistano i seguenti requisiti:

  • figlio e genitore conviventi;
  • assenza di sinistri con colpa negli ultimi 5 anni;
  • in caso di acquisto di un veicolo nuovo o usato;
  • stessa categoria di assicurazione (RC Auto, RC Moto, RC Autocarro).

Ciò significa, dunque, che ove il neopatentato avesse optato per l’acquisto di un motociclo, non avrebbe potuto giovare della migliore classe del genitore assicurato per l’auto.

Con l’Assicurazione Auto familiare in vigore per le nuove polizze stipulate dopo il 16 febbraio 2020 e per i rinnovi a partire dalla stessa data, i benefici del Decreto Bersani si estendono a tutte le categorie di assicurazione.

Cosa dice l’Assicurazione Auto/Moto/Autocarro familiare: il proprietario di un veicolo (nuovo o usato) che stipuli una polizza per il mezzo acquisisce la classe di merito assicurativa migliore tra quelle dei componenti dello stesso nucleo familiare e conviventi, anche per categorie di veicolo differenti e per veicoli già presenti in famiglia.

Ad esempio: il figlio neopatentato che stipula una polizza per il motociclo, acquisisce la classe di merito del genitore convivente che si trova in classe 1 con la polizza auto, qualora sussistano i seguenti requisiti:

  • figlio e genitore conviventi;
  • assenza di sinistri con colpa negli ultimi 5 anni.

Come per il Decreto Bersani, ciò vale anche se l’assicurato con classe universale svantaggiata non fosse neopatentato.

Chi può accedere ai benefici dell’RC Auto o Moto familiare

Il nucleo familiare: la classe di merito familiare viene acquisita dai componenti conviventi di un nucleo familiare. La specifica della caratteristica di convivenza, riduce il nucleo familiare a quella che la disciplina giuridico/fiscale intende per “famiglia anagrafica”. Vale a dire: il gruppo di persone conviventi nella stessa casa e legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, tutela o affettivo, e risultanti come tali dallo stato di famiglia rilasciato dal Comune. In questo senso, dunque, il beneficio della classe di merito familiare potrà essere goduto anche dalle coppie conviventi (anche non sposate).

L’assenza di sinistri con colpa nei 5 anni precedenti: come si è già detto, potranno accedere ai benefici della classe di merito di famiglia coloro che, nei cinque anni precedenti, non abbiano commesso sinistri con colpa.

RC Auto familiare: conviene davvero? Come reagirà il mercato

L’introduzione del provvedimento è stata ben accolta dai consumatori, che hanno visto un’occasione di risparmio per la famiglia in possesso di più di un mezzo di trasporto. Di certo, porterà a un immediato vantaggio soprattutto per gli assicurati più giovani che non abbiano potuto usufruire della Bersani sui mezzi diversi dall’auto. Un sollievo soprattutto per gli assicurati residenti nei Comuni e in possesso dei veicoli a più alto tasso di sinistrosità.

Michael Condarcuri Eboli sottolinea: «Nel senso comune, l’applicazione dell’RC Auto familiare, così come lo è stato per il Decreto Bersani, sarà una possibilità: l’assicurato potrà scegliere se aderirvi o meno. Tuttavia, questo assunto è sbagliato: l’applicazione delle nuove regole sulla classe di merito è un obbligo. L’intermediario avrà l’obbligo a scadenza di polizza di chiedere se, all’interno del nucleo familiare, vi sia un attestato di rischio con una classe di merito di assegnazione più bassa di quella del contraente di polizza menzionato.»

Si è ipotizzato che il nuovo provvedimento poterà un vantaggio anche per l’abbattimento generalizzato dei prezzi delle polizze RC per i veicoli degli assicurati in classe di merito diversa dalla prima. Condarcuri commenta: «Non plausibile che si abbassino le tariffe di tutte le polizze RC non in prima classe. Questo porterebbe a un collasso dell’intero comparto in quanto il decreto interessa una buona fetta di mercato. Ricordiamoci che il rapporto S/P (sinistri/premi) è mediamente positivo di un paio di punti percentuali. Ipotizzare un calo generale dei premi porterebbe le compagnie ad avere rendimenti negativi sulla stipula delle polizze auto, il ché non è sostenibile.»

«Nel caso in cui – conclude Condarcuri – si rilevi effettivamente un calo delle tariffe nei profili menzionati, il mercato dovrà adeguarsi alzando i premi di ulteriori profili o mediamente di tutto il comparto

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