Attestato di rischio dinamico: cosa c’è da sapere?

Attestato di rischio dinamico: cosa c’è da sapere?
4.4 (88%) 5 votes
di | 02-08-2018 | Assicurazioni RC Auto

I “furbetti” che hanno causato un sinistro e cambiato compagnia assicurativa prima che arrivasse l’attestato di rischio dinamico, ora vedranno chiuse ulteriori possibilità di truffa: il 1° agosto 2018 è entrato in vigore il nuovo attestato di rischio dinamico. Lo ha disciplinato il provvedimento numero 71 emanato dall’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazione). L’obiettivo è quello di valutare con maggiore precisione la sinistrosità dell’assicurato.

In sostanza, si tratta di un documento che va a fotografare il comportamento alla guida di un assicurato negli ultimi cinque anni. Niente più “sinistri tardivi”, dunque, ovvero gli incidenti denunciati in ritardo o addirittura non comunicati alla compagnia assicuratrice. In passato cambiando la compagnia si poteva mantenere la classe di merito, da agosto invece le cose cambiano dato che l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha imposto l’obbligo di inserimento dei sinistri all’interno dell’attestato dinamico. Naturalmente, ci sono delle cose che bisogna sapere e che cercheremo di spiegarvi, come sempre, in modo facile ed intuitivo.

Sommario

Attestato di rischio: cos’è?

L’attestato di rischio è il documento sul quale vengono riportati la classe Bonus-Malus e i sinistri denunciati negli ultimi cinque anni da chi abbia sottoscritto una polizza RCA. Dal 1° luglio 2015 non è più disponibile in forma cartacea, ma è presente in una banca dati gestita dall’Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) sotto il controllo dell’IVASS. Tale scelta è stata operata per permettere a tutte le compagnie assicurative, davanti a un cambio di fornitura, di acquisirlo senza doverlo chiedere alla precedente e al contraente. Per quest’ultimo l’attestato resterà a disposizione sul sito internet della compagnia nell’area a lui riservata, che dovrà attivare in prima persona.

Attestato di rischio dinamico: cosa comporta?

Il nuovo attestato di rischio digitale dinamico terrà conto anche dei sinistri pagati a ridosso o dopo la scadenza del contratto, anche laddove l’assicurato abbia cambiato compagnia. In questo modo saranno rimossi comportamenti elusivi o fraudolenti, a beneficio degli assicurati virtuosi. In quanto dinamico, riuscirà a includere anche quei sinistri considerati come “tardivi”. Questi incidenti sono quelli pagati dalla compagnia dopo la scadenza del contratto, ovvero quando l’assicurato ha già trasferito l’assicurazione presso un’altra compagnia. Finora, infatti, gli incidenti denunciati dopo il cambio non venivano inclusi immediatamente e gli automobilisti coinvolti beneficiavano di una classe di merito migliore di quella che avrebbero dovuto avere. Ne deriva una migliore gestione del premio, a vantaggio dei guidatori virtuosi. Inoltre dal 1° gennaio 2019 le compagnie dovranno tenere conto anche degli incidenti legati alle polizze temporanee e quelli presi in considerazione riguarderanno gli ultimi 10 anni anziché 5.

Bonus Malus: premio e penalizzazione

Molti non sanno cosa significhi bonus malus. In due parole, trattasi del sistema che premia (bonus) i virtuosi, coloro che non causano sinistri, ma che invece penalizza chi li provoca (malus). Grazie all’attestato di rischio, con la tabella della sinistrosità pregressa, verrà applicata la classe di merito. Per la determinazione, ricordiamo che si tiene conto degli ultimi cinque anni di storia assicurativa.

Sinistrosità pregressa: tutto nella tabella

Come detto sopra, ogni assicurato vanta una tabella inserita all’interno dell’attestato di rischio dell’assicurato stesso. Su questa tabella, vengono registrati tutti i sinistri causati negli ultimi cinque anni, sia dove si sia riscontrato il 100% della colpa, sia dove si sia riscontrata la colpa paritaria, ovvero dove in un incidente fra due mezzi con concorso di colpa e responsabilità sia superiore o uguale al 50%.

Sinistro tardivo: cos’è?

Cos’è il sinistro tardivo, di cui abbiamo parlato più in alto? Molto semplicemente, trattasi di sinistro denunciato in ritardo (spesso dopo oltre un
anno da quando è avvenuto e pagato dalla compagnia negli ultimi 60 giorni di un contratto RC Auto, o dopo la sua scadenza). Fino a ieri il sinistro taridvo consentiva ai “furbetti” di cambiare compagnia e contemporaneamente denunciare l’incidente in ritardo. Così facendo, si impediva la registrazione dell’incidente sull’attestato di rischio e si poteva ottenere il bonus invece del malus, tutto a danno delle persone oneste. Questo comportamento, con il nuovo attestato di rischio dinamico, sarà completamente eliminato.

Codice IUR: cos’è?

Ognuno di noi, o meglio, chi ha intestata una polizza assicurativa, possiede un codice IUR. Che cos’è? IUR è l’acronimo di Identificativo Univoco di Rischio. Trattasi dunque di codice personale che “segue” l’assicurato, così da andare a semplificare la ricostruzione del suo attestato di rischio rendendolo identificabile da parte di tutte le compagnie. Se possedete due mezzi, sarete in possesso di due IUR. La compagnia assicurativa, inserendo il codice IUR nel sistema, sarà in grado di recuperare tutte le informazioni inerenti agli eventuali sinistri tardivi.

Procedura di recupero: cos’è?

Proseguiamo il nostro viaggio su tutto quello che c’è da sapere sull’attestato di rischio dinamico. Bene, sappiate che ora con la procedura di recupero, sarà più facile recuperare le informazioni da parte delle compagnie assicurative sui sinistri tardivi. La procedura prevede tre fasi:

  1. La compagnia A, paga un incidente denunciato in ritardo (nei cinque anni precedenti).
  2. La stessa compagnia comunica il sinistro tardivo alla compagnia B che in quel momento assicura il responsabile dell’incidente.
  3. La compagnia B aggiorna l’attestato di rischio e, alla scadenza del contratto, applica il malus.

Il punto 3, si suddivide in altre due fasi:

  1. In caso di sinistro tardivo con responsabilità esclusiva;
  2. In caso di sinistro tardivo con concorso di colpa che, sommato ad altri incidenti causati, raggiunge una responsabilità superiore o uguale al 51%.

Con il sopraccitato codice IUR, la procedura sopra descritta avviene in modo del tutto automatico ed è in grado di registrare anche l’eventuale riscatto di un sinistro tardivo. Proprio il riscatto tardivo, avviene quando un assicurato, se il contratto RC Auto lo consente, paga direttamente alla compagnia i danni causati, evitando l’applicazione del malus. Va in sostanza a coprire la spesa sostenuta dalla compagnia.

Qualcosa non va sull’attestato di rischio dinamico? A chi chiedo aiuto?

Mettiamo il caso che sull’attestato di rischio dinamico compaia un sinistro tardivo. A chi si può chiedere informazioni in merito? Naturalmente, la cosa più corretta (e semplice), è quella di rivolgersi alla propria compagnia. Quest’ultima, potrà così risalire all’assicuratore che ha pagato il danno. Chieste le informazioni a quest’ultimo, l’assicurato potrà dunque valutare, se il contratto RC Auto lo consente, di riscattare il sinistro o subire il malus, a secondo di cosa gli converrà fare.

Chi siamo

Più letti

Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere guide e consigli per il risparmio

Naviga tra le news

EnergiaADSLAssicurazionePayTVMutui e Prestiti
02 20011111

Newsletter - Informativa sulla privacy

La Newsletter di comparasemplice.it è pubblicata sul sito Internet istituzionale distribuita via e-mail – in automatico e gratuitamente – a quanti fanno richiesta di riceverla compilando il form presente in questa pagina.

I dati forniti saranno utilizzati con strumenti informatici e telematici al solo fine di fornire il servizio richiesto e, per tale ragione, saranno conservati esclusivamente per il periodo in cui lo stesso sarà attivo.

La base giuridica di tale trattamento è da rinvenirsi nella possibilità da parte degli utenti interessati di ricevere di comunicazioni promozionali relative a prodotti e/o servizi di Cloud Care srl. o di terzi mediante impiego del telefono con operatore e/o anche mediante sistemi automatizzati (es. email, sms, fax mms, autorisponditori) e/o posta cartacea.

Il titolare del trattamento è CLOUD CARE SRL , con sede in Via Righi 27, Novara; PEC: cloudcare@legalmail.it.

I dati saranno trattati esclusivamente secondo le finalità di cui al punto 3 e punto 6 dell’informativa generale di Cloud Care srl presente sul sito www.comparasemplice.it.

Gli interessati hanno il diritto di ottenere da Cloud Care srl, nei casi previsti, l’accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al trattamento (artt. 15 e ss. del Regolamento) inviando una email all’indirizzo cloudcare@legalmail.it.

CANCELLAZIONE DEL SERVIZIO
Si può richiedere in qualsiasi momento la cancellazione dal nostro database scrivendo all’indirizzo di posta elettronica: info@comparasemplice.it.