Atti vandalici cosa copre: caratteristiche della polizza

Atti vandalici cosa copre: caratteristiche della polizza
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di | 21-08-2019 | Assicurazioni RC Auto

Sottoscrivere l’assicurazione auto è necessario non solo per obblighi di legge, ma anche per sentrisi tutelati qualora si dovesse essere coinvolti in un incidente. Ogni automobilista ha comunque la facoltà di inserire nella polizza clausole particolari che possano permettergli di sentirsi maggiormente protetto in alcune situazioni ben determinate. È il caso, ad esempio, della copertura dagli atti vandalici, una garanzia accessoria che viene richiesta da un numero sempre maggiore di utenti e che può rivelarsi una scelta adeguata soprattutto da parte di chi ha acquistato da poco una nuova auto e vuole preservarla, ma anche da chi è in possesso di un veicolo storico che acquista valore con il passare del tempo.

Sommario

Atti vandalici cosa copre: perché è importante sottoscrivere la clausola

Al momento della sottoscrizione dell’assicurazione auto ogni possessore di un veicolo ha la possibilità di scegliere non solo la compagnia con cui firmare il contratto che lo tuteli, ma anche tutte le clausole inserite nel contratto. Nessun dettaglio deve essere sottovalutato per evitare di andare incontro a brutte sorprese nel caso in cui dovessero verificarsi sinistri e episodi spiacevoli.

Questi aspetti non sono contenuti nella polizza base (RC auto obbligatoria) e portano a un incremento dell’importo da pagare, ma spesso vale davvero la pena dover fare questo “sacrificio” perché ci si può sentire più tranquilli durante tutto il ciclo di vita della vettura. Non è un caso che rientrino proprio in una categoria predeterminata che prende il nome di “garanzie accessorie”: è infatti l’utente a decidere, sulla base delle sue esigenze e abitudini, se ritenga il caso di aderire anche a questi aspetti.

Tra le garanzie accessorie si può citare la copertura dagli “atti vandalici” che impegna la compagnia a risarcire l’assicurato dai danni causati al mezzo a seguito di atti vandalici generici. È fondamentale prestare particolare attenzione a ogni aspetto dell’accordo: l’indennizzo a carico dell’intestatario può infatti essere totale o parziale rispetto alla spesa effettuata per rimediare al danno subito. A preferire quest’ultima soluzione sono soprattutto gli automobilisti che vivono o lavorano in una grande città dove possono sono frequenti i casi di microcriminalità.

Una polizza di questo tipo consente di sentirsi protetti anche quando la vettura resta ferma per diverse ore in una strada pubblica e non si ha la possibilità di controllare chi può trovarsi nelle vicinanze. A volte, infatti, anche la presenza di telecamere di sorveglianza in una data area non permette di verificare sempre cosa sia accaduto. Tra gli aspetti positivi c’è anche un altro elemento che non deve essere sottovalutato: l’intestatario del mezzo può ricevere un compenso anche se non è stato possibile individuare con assoluta certezza l’autore del gesto.

Assicurazione atti vandalici: cosa copre

L’assicurazione atti vandalici copre ogni danneggiamento materiale riportato dall’auto a seguito di eventi vandalici di natura generica. Può essere abbinata alla polizza eventi socio-politici, ma non va confusa con quest’ultima. La prima copre infatti eventi generici, la seconda quelli riconducibili a cause specifiche. In particolare, l’assicurazione auto atti vandalici tutela il contraente per qualsiasi tipo di danneggiamento avvenuto in seguito a:

  • Atti vandalici compiuti da gruppi o da ignoti
  • Danneggiamenti realizzati da singoli

La copertura riguarda il rimborso integrale del valore del veicolo e/o le riparazioni da effettuare per danni di lieve e media entità. Affinché l’indennizzo sia corrisposto, l’atto vandalico deve essere comprovato.

Cosa non viene coperto dall’assicurazione atti vandalici

Tra gli aspetti che non devono mai essere trascurati prima della firma di un contratto non possono mancare le situazioni che non prevedono copertura da parte della compagnia assicurativa.

Il primo aspetto che si deve prendere in considerazione prima della stipula riguarda la presenza di eventuali massimali, ovvero gli importi massimi che una compagnia erogherà come rimborso di un danno legato ad un atto di vandalismo subito dal proprio veicolo. In linea generale questi valori non raggiungono mai livelli estremamente bassi, ma ci sono situazioni in cui, a fronte di una spesa da sostenere più bassa, anche questa cifra sia inferiore. È bene quindi prestare la massima attenzione.

A volte può essere poi stabilita una franchigia: se questo accade una quota del danno subito dal veicolo rimane comunque in carico all’assicurato. Qualora questo elemento abbia un valore elevato potrebbe significare che alcune situazioni non siano coperte.

Clausole d’esclusione

In quasi tutti gli accordi sono poi presenti anche le cosiddette “clausole di esclusione”, ovvero quelle situazioni specifiche che non prevedono alcun indennizzo a favore dell’intestatario. Praticamente tutte le aziende del settore non sono pronte ad aiutare il cliente nel caso in cui sia coinvolto in prima persona nel danno causato al veicolo stesso. La polizza non risponde nemmeno quando si verificano problemi legati al furto o incendio (per chi ha questa esigenza è prevista una clausola accessoria ad hoc, che solitamente viene sottoscritta nei primi anni di vita del mezzo).

Costi della garanzia accessoria

Se si è intenzionati a inserire nel proprio contratto di RC auto anche la copertura per gli atti vandalici è ovviamente fondamentale capire quanto questo potrebbe far lievitare il costo della polizza base.

Gli elementi che possono influenzare il costo della garanzia in polizza sono i seguenti:

  • Sistemazione notturna del veicolo: se parcheggiato in strada anziché in un garage privato, si paga di più
  • Modalità di parcheggio nelle ore diurne infrasettimanali: anche in questo caso, lasciare il veicolo in sosta in zone ad alto tasso di danneggiamenti comporta una maggiorazione del premio

È bene precisare come il prezzo della clausola accessoria non dipenda dalla compagnia a cui si decide di aderire. In linea generale, sarà un addetto della società assicurativa a valutare da vicino il veicolo e a dare una stima, ma con il principio di come questo, inevitabilmente, scenda con il trascorrere degli anni. Il valore a cui si arriverà sarà davvero fondamentale perché da qui si potrà iniziare a comprendere a quanto risalirebbe l’entità dell’indennizzo in caso di distruzione totale del mezzo. Se la vettura ha ormai diversi anni di vita alle spalle può risultare corretto rinunciare a questo elemento.  L’assicurazione atti vandalici dopo 10 anni dall’immatricolazione può risultare superflua e si può così il proprio denaro per proteggersi da altri eventi altrettanto importanti (ad esempio, Tutela Legale in caso di grave incidente, infortuni al conducente).

Alcune compagnie sono pronte a offrire sconti considerevoli a chi decide di inserire una serie di garanzie accessorie nella propria polizza. L’idea nasce soprattutto dalla volontà di premiare chi è cliente da diversi anni. A volte può essere poi stabilita una franchigia: se questo accade una quota del danno subito dal veicolo rimane comunque in carico all’assicurato.

Indennizzo assicurativo per atti vandalici

Qualora dovesse essersi verificati problemi alla propria auto e si desidera ottenere un risarcimento è innanzitutto necessario presentare denuncia della situazione. Nella maggior parte dei casi l’esposto viene presentato contro ignoti perché diventa difficile riuscire a individuare il responsabile del fatto. Una copia della denuncia dovrà poi ovviamente essere inviata anche alla compagnia assicurativa per informarla dell’accaduto. La società assicurativa dovrà poi verificare da vicino la situazione attraverso un perito che visionerà la macchina per capire l’entità del problema. Il perito avrà anche il compito di indicare l’ammontare del risarcimento del danno. Spesso per proseguire l’iter è però necessario presentarsi presso un’officina convenzionata con la compagnia per effettuare la riparazione.

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