Controllo assicurazione targa: come verificare se il pagamento è in regola

di | 12-08-2019 | Assicurazioni RC Auto
Controllo assicurazione targa: come verificare se il pagamento è in regola

Ogni possessore di un veicolo a motore sa bene come sia tenuto a rispettare alcuni obblighi importanti per poter circolare e non incorrere in sanzioni decisamente poco piacevoli. Tra questi c’è la necessità di pagare con cadenza annuale l’RC auto e il bollo, oltre a sottoporre il mezzo alla revisione (clicca qui di seguito per conoscere tempistiche e tolleranze per eseguire la procedura), necessaria per poter circolare in assoluta sicurezza. Non tutti sanno però come sia possibile, attraverso la targa, riuscire a effettuare un controllo sul pagamento dell’assicurazione. Questa operazione semplifica notevolmente il lavoro anche delle forze dell’ordine, impegnate a verificare che ogni automobilista sia in regola.

Sommario

Controllo assicurazione targa: una verifica importante

La spesa per un’auto non si limita ovviamente al momento dell’acquisto, ma comprende anche altri costi che devono essere messi in cantiere. Tra questi, c’è quello relativo alla manutenzione periodica, necessaria per incrementare il ciclo di vita della vettura, ma anche quelli per bollo e assicurazione, due imposte che sono richieste con cadenza annuale ma che hanno funzione decisamente differente. Il bollo è infatti di tipo regionale e viene richiesto per il possesso del mezzo, indipendentemente quindi dal suo utilizzo (clicca qui di seguito per conoscere tutto quello che devi sapere sulla tassa automobilistica regionale). L’RC auto, invece, è necessaria per potersi sentire tutelato in caso di incidente, con la consapevolezza di come, in caso di sinistro con colpa il suo importo possa aumentare (clicca qui di seguito per avere un’idea più precisa di quanto può lievitare la cifra).

In fase di controllo su strada le forze dell’ordine potrebbero quindi essere interessate ad accertare che tutti gli adempimenti siano stati regolarmente eseguiti, con rispetto delle scadenze. Tra le modalità con cui questa verifica può essere eseguita c’è il controllo della targa. Ma come fare?

Il controllo assicurazione auto online può avvenire attraverso la consultazione del “Portale dell’Automobilista”(disponibile all’indirizzo www.ilportaledellautomobilista.it). Si tratta di un sito che non deve essere utilizzato solo dagli agenti, ma che può diventare un importante punto di riferimento anche per gli utenti dove, grazie a pochi semplici clic, si può avere accesso a molteplici informazioni. Qui è possibile consultare i numeri di targa dei veicoli a motore e dei rimorchi immatricolati in Italia che non risultano in regola con gli obblighi assicurativi RCA con la garanzia di trovarsi di fronte a una serie di notifiche che vengono aggiornate in tempo reale. Il portale può essere una fonte importante anche per l’utente stesso che, in caso di dubbio, può capire in pochi minuti se sia in regola o se abbia dimenticato una scadenza importante. L’obbligo da rispettare è regolata secondo l’articolo 193 del Codice della Strada: qui si specifica come sia “vietato circolare su strada senza copertura assicurativa RCA”. Per gli irregolari è prevista una sanzione amministrativa che può andare da 841 euro a 3,366 euro, oltre al sequestro del veicolo.

Effettuare il consulto è davvero semplicissimo. Basta selezionare la tipologia di targa d’immatricolazione da controllare: veicolo o ciclomotore, inserire il tipo di targa e a quel punto cliccare sul pulsante “Ricerca”. Se tutto è avvenuto nel rispetto della normativa in pochi secondi si avrà un quadro preciso comprendente i dati della compagnia assicuratrice e il giorno in cui la copertura assicurativa scadrà (importante anche per non andare incontro a ritardi nel pagamento). In caso di situazione “abusiva” comparirà sullo schermo il messaggio “Il veicolo non risulta in regola con gli obblighi assicurativi RCA“. Non si può escludere che la comunicazione possa essere di tipo negativo anche se l’utente ritenga di avere effettuato regolarmente il saldo della polizza: qualora questo dovesse accadere è consigliabile prendere contatto con la compagnia con cui si è stipulato il contratto e capire se ci sia qualcosa non andato a buon fine. È raccomandabile quindi non mettersi al volante fino a che ogni aspetto non risulti chiarito.

Il controllo disponibile attraverso il sito può riguardare anche moto, rimorchi, macchine operatrici, macchine agricole, targhe di prova e targhe diplomatiche.

Calcolo bollo con targa – Verifica il pagamento della tassa regionale

Il bollo auto ormai da tempo è una delle imposte più discusse e di cui da tempo si parla di una possibile abolizione, anche se l’idea non è poi mai arrivata a compimento. Molti, infatti, ritengono ingiusto dover versare un importo con cadenza annuale solo per il semplice possesso del veicolo, mentre per l’assicurazione si ha la possibilità di stipulare un contratto in linea con il reale utilizzo del mezzo. Per chi, ad esempio, si sposta solo in una certa fase dell’anno è possibile puntare su un accordo con validità temporanea. Inevitabilmente, trattandosi di una tassa regionale, sarebbe necessario che anche gli enti interessati diano il loro benestare.

Attraverso il controllo targa è infatti possibile anche verificare che l’utente sia in regola con il pagamento.

La targa in questo caso può essere uno strumento adatto anche a calcolare l’importo da versare, che può variare sulla base del tipo di veicolo e la cilindrata. La verifica può essere effettuata attraverso la consultazione del sito dell’Agenzia delle Entrate (disponibile all’indirizzo agenziaentrate.gov.it nella sezione Servizi online, tutti i giorni dalle 7 alle 24): qui è necessario inserire la categoria del veicolo (per un’auto sarà necessario inserire l’opzione 01-autoveicolo) e successivamente la targa. A quel punto basterà cliccare su “Calcola” per avere il risultato che si sta cercando.

In alternativa, l’informazione può essere ottenuta anche attraverso il sito dell’ACI (raggiungibile all’indirizzo ACI.it). La procedura da seguire in questo caso prevede di indicare la tipologia di pagamento (prima immatricolazione, rinnovo di pagamento, re-immatricolazione etc.), la regione di residenza, la tipologia di veicolo e, naturalmente, la targa auto. In alcuni casi, a seconda della località di residenza, è possibile anche procedere con il pagamento per regolarizzare la propria situazione in modo istantaneo.

Il veicolo è rubato? Ecco come scoprirlo

Forse non tutti lo sanno, ma la presa in esame della targa di un veicolo può servire anche ad avere certezze su un possibile furto. È il caso ad esempio delle situazioni in cui ci si imbatte frequentemente su un mezzo abbandonato a se stesso in strada e si vuole quindi capire se si tratti semplicemente di incuria o ci sia dietro qualcosa di poco regolare.

In questo caso ci si deve avvalere di un servizio che prende il nome di “Crimnet” e che è predisposto per questo scopo dal Ministero dell’Interno. È possibile usufruirne gratuitamente all’indirizzo https://www.crimnet.dcpc.interno.gov.it/crimnet/ricerca-targhe-telai-rubati-smarriti e si riferisce ad auto, moto, rimorchi, ciclomotori, roulotte, camion, autobus. L’informazione può essere ottenuta attraverso il numero di targa o tramite il numero di telaio del mezzo o il codice VIN.

 

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