Incidente con feriti: le 6 cose da fare subito

di | 17-05-2020 | Assicurazioni RC Auto

Nessun automobilista si aspetta di restare coinvolto in un sinistro stradale e tanto meno in un incidente con feriti. Eppure si sa che gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo. Che sia a causa nostra o di altri, un sinistro con feriti può capitare a chiunque. Per questo motivo, quando si è alla guida di un veicolo, occorre prestare molta attenzione e rispettare le regole come l’obbligo delle cinture di sicurezza o il limite di velocità. Anche un banale tamponamento, infatti, può trasformarsi in un incidente mortale e, sebbene la maggior parte degli automobilisti dichiara di sapere cosa fare in caso di incidente con feriti, nella realtà sono pochi quelli che rispettano l’iter da seguire. Un iter stabilito dalla legge che, se non rispettato, può portare anche a spiacevoli sanzioni. Scopriamo nella guida che segue quali sono le 6 cose da fare quando restiamo coinvolti in un sinistro stradale con feriti.

Sommario

Incidente con feriti: cosa dice la normativa

A disciplinare il comportamento che un conducente di un veicolo deve osservare nel caso in cui rimanga coinvolto in un incidente stradale, troviamo il Codice della Strada. L’art. 189 comma 1 recita:

“[…] L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, ha l’obbligo di fermarsi e di prestare l’assistenza occorrente a coloro che, eventualmente, abbiano subito danno alla persona […]”.

Oltre all’obbligo di fermarsi, la legge vigente indica anche le eventuali sanzioni che l’automobilista rischia se l’obbligo di fermarsi non viene rispettato. Sanzioni che, in caso di incidente con feriti, possono trasformarsi in una violazione del Codice Penale e portare alla reclusione in carcere. Il comma 6 dell’art. 189 stabilisce infatti che:

“[…] Chiunque, nelle condizioni di cui comma 1, in caso di incidente con danno alle persone, non ottempera all’obbligo di fermarsi, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni […].”

Le 6 cose da fare subito in caso di sinistro con feriti

Come stabilito dall’art. 189 del Codice della Strada, l’automobilista che rimane coinvolto in un incidente stradale con feriti, deve osservare un determinato comportamento se vuole evitare spiacevoli sanzioni o, nei casi più gravi, addirittura la reclusione. Ecco dunque di seguito quali sono le 6 cose da fare subito secondo quanto stabilito dalla normativa vigente:

  1. l’automobilista deve fermarsi e controllare se ci sono effettivamente delle persone ferite;
  2. lasciare le vetture nella loro posizione senza spostare nulla;
  3. evitare, se possibile, intralcio alla circolazione degli altri veicoli collocando sulla strada l’apposito segnale di emergenza, il cosiddetto triangolo;
  4. chiamare subito i soccorsi componendo il numero 118;
  5. chiamare le forze dell’ordine per gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente
  6. avvisare la propria compagnia di assicurazione.

Incidenti con persone ferite: le sanzioni

Chi resta coinvolto in un sinistro stradale e non si ferma, secondo quanto stabilito dal Codice della Strada, rischia una sanzione amministrativa e il pagamento di una somma che va dalle € 294  ai € 1.174. Se, oltre ai danni alle cose, l’incidente ha causato anche lesioni fisiche alle persone, il rischio per l’automobilista che non rispetta le regole è ancora più alto:

  • la reclusione da sei mesi a tre anni;
  • la sanzione amministrativa della sospensione della patente di guida da uno a tre anni;
  • una denuncia penale per omissione di soccorso.

È importante tuttavia chiarire che il reato per omissione di soccorso in seguito a un incidente con feriti è perseguibile solo in presenza di una querela da parte della persona lesa. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che la vittima deve presentare una denuncia formale presso la magistratura entro 3 mesi dall’accaduto.

Come funziona il risarcimento in caso di incidente con feriti

Per quanto riguarda il risarcimento dei danni alla vittima che ha subito delle lesioni fisiche, questo spetta alla compagnia di assicurazione dell’automobilista responsabile del sinistro. Il calcolo viene fatto sulla base della percentuale del danno biologico subito e sull’età della vittima. Più alta è la percentuale della lesione e più bassa è l’età della vittima, maggiore sarà l’importo dell’indennizzo. Il calcolo viene fatto dall’assicurazione attraverso la nomina di un perito. Questi, dopo aver preso in considerazione il fattore età e il fattore percentuale del danno biologico, redige una perizia con l’importo da risarcire. Dal momento che il certificato del pronto soccorso e il verbale contenente la dinamica dell’incidente serviranno al perito per la stesura del documento, è molto importante che vengano chiamati i soccorsi e le forze dell’ordine sulla scena dell’incidente. È importante ricordare che dovrà essere la vittima del sinistro a presentare il certificato del pronto soccorso, oltre a tutta la documentazione rilasciata dai medici.

Tempistiche per il risarcimento delle lesioni fisiche

In merito alle tempistiche per il risarcimento delle lesioni fisiche, queste possono variare dai 30 ai 120 giorni e, a volte, andare anche oltre. L’iter per ottenere l’indennizzo infatti dipende molto dal tipo di sinistro e dal tipo delle lesioni fisiche subite. Ovviamente i tempi sono più brevi se i conducenti coinvolti nell’incidente hanno fatto ricorso alla constatazione amichevole e se il danno biologico subito è di natura lieve. In questo caso la compagnia di assicurazione ha 15 giorni per presentare l’offerta di risarcimento del danno e altrettanti per procedere con il pagamento della somma pattuita. Senza constatazione amichevole, invece, le tempistiche si allungano e possono anche andare oltre i 3 mesi. Questo avviene soprattutto in caso di lesioni fisiche molto gravi quando intervengono così tanti elementi – come ad esempio la perizia per il calcolo dei danni biologici o l’eventuale procedura giudiziaria in caso di guida in stato di ebbrezza – che è difficile determinare con certezza le tempistiche per il pagamento dell’indennizzo.

Calcolo del danno biologico

Per calcolare il risarcimento per le lesioni fisiche subite, il perito nominato dalla compagnia di assicurazione valuterà il danno biologico in termini di invalidità temporanea o permanente. L’invalidità temporanea si distingue a sua volta tra assoluta e parziale a seconda delle seguenti caratteristiche:

  • si ha invalidità temporanea assoluta quando la vittima si trova nell’impossibilità totale di svolgere le proprie mansioni quotidiane a causa delle lesioni fisiche subite nel sinistro. Rientrano ad esempio in questa categoria tutti i giorni di ricovero in ospedale;
  • si ha invalidità temporanea parziale quando l’infortunato può svolgere le sue mansioni quotidiane solo in parte.

Si parla invece di invalidità permanente quando i danni subiti sono irreversibili. In tal caso il risarcimento a cui si ha diritto è decisamente maggiore rispetto a quello calcolato per l’invalidità temporanea.

 

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