La tua assicurazione non paga i danni? Ecco cosa fare

La tua assicurazione non paga i danni? Ecco cosa fare
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di | 12-03-2020 | Assicurazioni RC Auto

La polizza auto che, come sappiamo tutti, è obbligatoria per legge, nasce con il preciso obiettivo di risarcire i danni provocati a terzi in seguito a un sinistro stradale. Questo vuol dire che, se siamo responsabili di un incidente, la nostra RC Auto pagherà i danni sia materiali che fisici provocati da noi al conducente che li ha subiti. Tuttavia, esistono dei casi in cui l’assicurazione auto non paga. Cosa fare in questa circostanza? Per capire quale è il comportamento giusto da seguire, la prima cosa che dobbiamo chiarire è il motivo per cui la polizza auto non paga. Il rifiuto di risarcire i danni da parte della compagnia di assicurazione non può essere infatti arbitrario, ma è regolato da norme stabilite sia dal Codice Civile che dal Codice delle Assicurazioni Private. Norme che ogni assicurato farebbe bene a conoscere per non incorrere in brutte sorprese al momento di chiedere il risarcimento. Quali sono i casi più comuni in cui l’assicurazione auto non paga e come dobbiamo comportarci? Scopriamolo insieme nella guida che segue.

Sommario

Quando l’assicurazione non paga: i 7 casi più frequenti

Prima di capire come dobbiamo comportarci quando l’assicurazione auto non paga, passiamo in rassegna quelli che sono i 7 casi più comuni:

  1. in caso di lesioni fisiche al conducente del veicolo ritenuto responsabile del sinistro, la polizza auto non risarcisce il danno a meno che non sia stata stipulata la garanzia accessoria Infortuni del Conducente;
  2. se il sinistro avviene quando l’assicurazione auto è scaduta da più di 15 giorni, anche in questa circostanza non si ha diritto a nessun indennizzo;
  3. nel caso in cui l’incidente d’auto avviene tra parenti fino al terzo grado, la RC Auto sarà obbligata a risarcire solo i danni fisici ma non quelli materiali;
  4. in presenza di feriti anche lievi, se gli assicurati non presentano un verbale dell’incidente stilato dalle Forze dell’Ordine, l’impresa assicuratrice potrebbe rifiutare la richiesta di risarcimento o decidere di pagare solo il 50% della somma dovuta alla vittima;
  5. quinto caso in cui l’assicurazione potrebbe rifiutarsi di pagare, è quello in cui il sinistro avviene tra una vettura aziendale e quella di uno dei soci responsabili dell’azienda;
  6. se l’incidente è stato provocato per dolo – cioè per comportamenti che violano il Codice della Strada o i vincoli contrattuali contenuti nella polizza, anche in tal caso l’assicurazione auto non paga;
  7. la RC Auto non paga entro i termini previsti.

La polizza non paga perché ti ritiene responsabile del sinistro

Tra le circostanze più comuni in cui l’assicurazione auto decide di non pagare, troviamo quella in cui l’assicurato viene considerato responsabile dell’incidente. Tutti i contratti delle polizze RC Auto, infatti, contengono sempre la clausola per cui se un automobilista causa un incidente per dolo, questi non ha diritto a nessun indennizzo. E quando parliamo di dolo parliamo appunto di comportamenti che violano il Codice della Strada come ad esempio la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti; la guida che supera il limite di velocità o quella contromano. Oltre ai comportamenti che violano il Codice della Strada ci sono anche quelli che violano i vincoli contrattuali della polizza stipulata. Un esempio è un sinistro provocato da un neopatentato quando abbiamo stipulato una polizza con formula di guida esperta. Come comportarsi quando l’assicurazione auto non paga in questi casi? E’ chiaro che se hai torto e sei stato colto in flagranza di reato sarà molto difficile fare qualunque cosa. Se invece pensi di avere ragione e non hai violato nessuna norma o vincolo contrattuale, allora in tal caso dovrai richiedere l’intervento di un legale.

L’assicurazione non paga entro i termini previsti

Quanto tempo ha una compagnia di assicurazione per risarcire i danni? Secondo quanto stabilito dal decreto legislativo n. 209 del 2005, la polizza auto è obbligata a inviare all’assicurato l’indennizzo entro e non oltre 60 giorni da quando riceve l’approvazione dell’offerta di rimborso. Nel caso in cui i conducenti delle vetture coinvolte nel sinistro abbiano compilato il modulo di constatazione amichevole di incidente, tale termine si riduce a 30 giorni. Tuttavia, se l’incidente ha provocato danni fisici alle persone, anche lievi, i tempi entro cui l’assicurazione deve pagare possono arrivare a un massimo di 90 giorni. Una volta trascorsi questi termini, se la compagnia non ha ancora provveduto al risarcimento, anche in tal caso l’assicurato dovrà iniziare un’azione legale.

L’assicurazione auto paga, ma scatta la rivalsa

Ci sono dei casi in cui l’assicurazione auto paga ma poi si avvale del diritto di rivalsa. Cos’è il diritto di rivalsa? E’ il diritto della compagnia di assicurazione a chiedere all’assicurato un rimborso delle spese sostenute per il risarcimento del danneggiato. Tale diritto non è ovviamente arbitrario ed è sempre contenuto nelle clausole del contratto di assicurazione. Tutte le polizze auto prevedono infatti la sezione “Esclusione e rivalsa”. Gli esempi di tali rivalse sono tantissimi e a discrezione delle singole compagnie di assicurazione. Ci può essere rivalsa da parte della RCA se si causa un sinistro guidando in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti; con patente scaduta o mai conseguita; a bordo di una vettura sottoposta a fermo amministrativo; con un numero di passeggeri a bordo superiore a quello indicato sul libretto di circolazione. Le assicurazioni auto possono poi prevedere delle cosiddette esclusioni, ossia circostanze al verificarsi delle quali l’assicurato non ha diritto a nessun indennizzo. Ad esempio se si stipula un’assicurazione con formula di guida esclusiva e la vettura viene poi utilizzata da un’altra persona che causa un sinistro, la compagnia può rivalersi sul contraente.

La RC Auto non paga? La causa legale

Nel momento in cui, per i motivi che abbiamo elencato in questa guida, l’assicurazione auto non paga, l’assicurato può decidere di agire per via legali. Trattandosi però di una procedura molto lunga e costosa, il nostro consiglio è quello di accertarsi di avere delle prove che dimostrino il contrario di quanto sostenuto dall’assicurazione. Se non si hanno prove infatti, il rischio non è solo quello di non ottenere il risarcimento dovuto ma anche quello di pagare le spese legali necessarie a sostenere l’azione legale.

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