Cosa copre un’assicurazione infortuni conducente e come funziona?

di | 26-05-2020 | Assicurazioni RC Auto

L’assicurazione infortuni conducente è una garanzia accessoria che copre le lesioni fisiche subite dal conducente in caso di sinistro stradale con colpa o in caso di malore. Trattandosi di una polizza facoltativa, l’assicurazione infortuni conducente non è inclusa nella normale RC Auto la quale, come si sa, prevede il risarcimento solo per i danni causati a terze persone o a cose. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che se in caso di incidente il conducente del veicolo colpevole del sinistro subisce dei danni biologici non potrà ricevere nessun risarcimento a meno che non abbia sottoscritto la polizza accessoria infortuni del conducente. Ma cosa copre l’assicurazione infortuni conducente e come funziona? Scopriamo insieme nella guida che segue quali sono tutte le caratteristiche più importanti di una polizza infortuni.

Sommario

Assicurazione infortuni conducente: cosa copre?

L’assicurazione infortuni del conducente è una delle garanzie accessorie più importanti che un assicurato dovrebbe includere nella propria RC Auto. Cosa copre quindi una polizza infortuni? La garanzia infortuni del conducente copre tutti i danni biologici subiti dal conducente in caso di incidente stradale con colpa mentre si trova alla guida della vettura. Inclusi nel risarcimento troviamo le spese mediche sostenute dal conducente infortunato; una diaria in caso di ricovero ospedaliero e un indennizzo in caso di invalidità permanente o decesso. Le polizze auto però variano a seconda della compagnia di assicurazione con cui si è stipulato il contratto. Di conseguenza è buona norma verificare sempre le condizioni contrattuali di questa garanzia accessoria soprattutto per quanto riguarda la franchigia, lo scoperto e gli import del risarcimento ossia i massimali.

Come funziona la polizza infortuni: franchigia, scoperto e importo del risarcimento

Al momento di sottoscrivere una garanzia accessoria contro gli infortuni del conducente, una delle caratteristiche più importanti da verificare è se la copertura è nominale o estendibile. La copertura nominale è legata all’intestatario del contratto. La copertura estendibile copre invece i danni causati a chiunque stia guidando il veicolo al momento del sinistro. Gli altri elementi del contratto a cui fare attenzione, per valutare la convenienza o meno della polizza, sono la franchigia; lo scoperto; gli importi del risarcimento e le esclusioni. La franchigia è quella parte del danno che resta a carico dell’assicurato. Si tratta di un importo fisso o percentuale stabilito dalla compagnia di assicurazione. Anche lo scoperto è la parte del danno che resta a carico dell’assicurato. A differenza della franchigia, però, non si tratta di un importo predeterminato ma viene calcolato come la differenza tra l’ammontare dei danni coperti e quelli che non lo sono e il suo importo si conosce solo dopo il verificarsi del danno. Per quanto riguarda, infine, gli importi del risarcimento, a differenza dei massimali previsti dalla comune RC Auto che sono stabiliti dalla legge, l’indennizzo per gli infortuni del conducente vengono stabiliti dall’assicurazione arbitrariamente.

Cosa non copre l’assicurazione infortuni conducente: le esclusioni

La prima esclusione della polizza infortuni conducente è quella relativa ai danni del guidatore quando questi sono da imputare ad un altro veicolo. In tal caso, infatti, i danni sono coperti dalla comune RCA. In merito alle altre esclusioni ogni compagnia di assicurazione ha i suoi vincoli contrattuali. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, sono esclusi dalla garanzia infortuni i conducenti che si mettono al volante senza essere abilitati, ossia senza una patente di guida valida; i conducenti che guidano in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti; i conducenti che hanno superato la soglia degli 80 anni; gli infortuni che si verificano successivamente a un intervento chirurgico; gli infortuni verificatisi in occasione di eventi catastrofici per i quali esiste un’apposita garanzia accessoria. Visto che la lista degli infortuni che non sono coperti da questo tipo di polizza variano a seconda della compagnia di assicurazione scelta, il nostro consiglio è quello di leggere sempre con attenzione il contratto prima di firmare.

Detrazione della polizza infortuni

Un’ultima caratteristica importante della polizza infortuni del conducente è che è l’unica garanzia accessoria delle RC Auto detraibile in sede di dichiarazione dei redditi. Una caratteristica che la rende quindi particolarmente conveniente. Per usufruire della detrazione del 19% bisogna però rispettare alcuni requisiti. Gli importi detraibili ammontano infatti a € 530 per le polizze che prevedono il rischio di morte o di invalidità permanente e a € 1.291,14 per le assicurazioni che coprono il rischio di non autosufficienza nello svolgimento della normale vita quotidiana. Gli altri requisiti per poter usufruire della detrazione del 19% riguardano la durata del contratto, che deve essere inferiore ai 5 anni; la corrispondenza tra contraente e assicurato; la presenza di una clausola che escluda la concessione di prestiti nel periodo di durata del contratto.

Assicurazione infortuni conducente: le migliori offerte

La polizza infortuni di Prima.it copre i danni subiti dal conducente anche in caso di morte o di invalidità permanente. Nella sua formula base, il massimale previsto ammonta a una somma di € 50.000. In caso di invalidità permanente, al risarcimento sarà applicata una franchigia del 3% mentre in caso di invalidità permanente accertata superiore al 30% non verrà applicata nessuna franchigia. Tuttavia se il conducente, al momento dell’incidente, non utilizza le cinture di sicurezza, la franchigia sarà innalzata a 5% e la somma massima indennizzabile sarà pari al 70% dell’intera somma assicurata. Oltre alla formula base esiste poi un pacchetto super che innalza il massimale a € 100.000 e che prevede anche il rimborso spese per interventi chirurgici ad animali domestici trasportati fino a un massimo di € 1.500.

La garanzia infortuni del conducente di Quixa garantisce invece una formula unica che prevede un indennizzo di massimo € 100.000. In caso di invalidità permanente, il risarcimento è previsto soltanto nel caso in cui la percentuale di invalidità accertata è pari o superiore al 3%. Verti risarcisce gli infortuni del conducente in caso di incidenti dovuti alla fermata del veicolo durante le operazioni necessarie a riprendere la marcia; derivanti da imperizia o negligenza;  subiti in stato di malore, vertigini o incoscienza. I massimali previsti per morte e invalidità permanente sono pari a € 51.646,00 e € 103.291,00. La franchigia prevista è del 5% ridotta al 3% se il conducente indossa le cinture di sicurezza.

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