Preventivo assicurazione auto: il fattore cilindrata

Preventivo assicurazione auto: il fattore cilindrata
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di | 03-08-2018 | RC Auto

È ormai diventata una consuetudine sempre più diffusa effettuare periodicamente un preventivo per l’assicurazione auto per capire se la compagnia a cui si è deciso di aderire sia davvero la più conveniente sulla base delle esigenze di chi utilizza la vettura. Grazie al decreto Bersani e all’introduzione del libero mercato, infatti, cambiare operatore è ormai diventato più semplice e questo consente di evitare di sobbarcarsi di spese inutili.

A influire sul costo del premio sono diversi fattori, a volte sottovalutati dagli intestari delle p0lizze. Tra i dati del veicolo che vengono presi in considerazione c’è la cilindrata, elemento che ha inevitabilmente un’influenza importante sull’efficienza del mezzo. Tenere presente questo aspetto può essere utile anche per muoversi con maggiore cognizione di causa quando ci si trova in fase di acquisto della vettura. Scegliere il mezzo più adatto ai propri bisogni può fare bene anche al bilancio di casa.

Sommario

Preventivo assicurazione auto: i fattori che incidono sul costo

Fino a qualche anno fa il costo richiesto per l’assicurazione auto aveva un ruolo tutt’altro che secondario sul bilancio di molte famiglie. In molti casi era addirittura inevitabilmente mettere da parte con anticipo la cifra richiesta. Ora, grazie all’introduzione del libero mercato, la situazione è parzialmente migliorata e ogni utente ha la possibilità di scegliere quale sia l’offerta che ritiene più adatta alle proprie esigenze. Effettuare una comparazione tra le proposte disponibili è un’occasione strategica da sfruttare appieno. In caso di insoddisfazione è inoltre diventata più semplice la procedura a cui si deve sottostare per cambiare compagnia.

A volte, però, essere consapevoli di quali siano gli elementi presi in considerazione dai vari operatori del settore per dare il costo finale del premio può essere altrettanto utile per poter risparmiare (clicca qui per scoprire alcuni accorgimenti utili a ridurre le spese). Molti, infatti, tendono ad affidarsi a un gestore soprattutto per abitudine, ma senza valutare con attenzione le varie clausole incluse all’interno del contratto.

Sono infatti diversi i fattori che determinano il prezzo della polizza: età, sesso e professione della persona a cui si decide di intestare l’accordo; provincia di appartenenza; classe di merito assegnata; eventuale presenza sulla vettura di accessori che possono rendere il veicolo più sicuro (quali ABS, airbag, frenata automatica di emergenza e altri dispositivi di assistenza alla guida) e cilindrata. Il primo aspetto, ovvero tutte le informazioni relative all’intestatario, è tutt’altro che secondario. Ormai tutte le compagnie richiedono una spesa maggiore se si tratta di una persona che ha maturato poca esperienza al volante (sono definiti “neopatentati” tutti quelli che non hanno ancora raggiunto i tre anni dal conseguimento della licenza). La ragione è semplice: si parte dal presupposto che i più giovani possano avere meno consapevolezza dei rischi e andare incontro più facilmente a un incidente. Proprio per questo è consigliabile registrare l’accordo a chi in famiglia guida ormai da diverso tempo. Una scelta che può essere fatta indipendentemente da chi utilizzerà il mezzo.

Altrettanto fondamentale è la “storia” di chi si mette al volante del veicolo. Gli anni di guida, ma  soprattutto il numero di sinistri di cui ci si è resi responsabili nel corso del tempo sono elementi di rilevanza fondamentale per una compagnia.

L’influenza della cilindrata sul premio assicurativo

L’RC auto è però innanzitutto un contratto sottoscritto non solo per obblighi di legge, ma anche per proteggere chi si trova al volante qualora dovesse essere coinvolto in un sinistro. I dati relativi al veicolo hanno quindi un’importanza tutt’altro che secondaria nel calcolo dell’importo da pagare alla compagnia scelta.

La cilindrata svolge un ruolo determinante nella determinazione del prezzo. A volte quindi, se non si hanno particolari necessità, può essere utile quindi puntare su una vettura dalla cilindrata più bassa se si vuole davvero risparmiare sull’assicurazione. Una volta compiuta questa scelta, è altrettanto fondamentale ricordare quanto possa essere decisivo anche il tipo di motore in dotazione della vettura. A parità di cilindrata, infatti, la polizza di un mezzo ad alimentazione diesel ha un costo superiore rispetto a uno a benzina. Perché accade questo? Il principio è semplice: si parte dal presupposto che i veicoli a gasolio possano percorrere un numero maggiore di chilometri, quindi anche il rischio di un possibile incidente diventa maggiore.

Risparmiare si può: scegli un’auto a piccola cilindrata

Guidare un’auto potente è certamente un’esperienza affascinante per tutti gli appassionati di motori, ma è importante ricordare come i costi di gestione siano commisurati a questo aspetto. Se infatti si è alla ricerca di una vettura soprattutto per spostarsi nel traffico e svolgere le varie commissioni quotidiane è preferibile puntare su una city car o, comunque, su un mezzo non troppo ingombrante. A beneficiarne sarà anche il nostro portafoglio.

Più la cilindrata è elevata più aumenta il premio assicurativo. Il costo è determinato infatti sulla base dei cavalli fiscali, che crescono proprio in maniera proporzionale alla cilindrata. Anche i consumi di una vettura più piccola saranno inferiori. Le compagnie assicurative inoltre ritengono che un incidente che vede coinvolta una vettura di piccola cilindrata comporti costi inferiori nella sostituzione dei vari pezzi. Inevitabilmente, anche questo incide sull’importo che l’operatore richiede al cliente.

Il ruolo della potenza fiscale

Ogni automobilista per avere un’idea più precisa sull’incidenza della cilindrata nel costo dell’assicurazione deve tenere presente quale sia la potenzia fiscale del veicolo. La cilindrata viene infatti calcolata secondo una serie di fasce, che possono andare da 9 a 45. Questi numeri corrispondono ai cosiddetti “cavalli fiscali” (non sono i normali “cavalli” di cui è dotato un mezzo). Ogni fascia va da un minimo ad un massimo di centimetri cubici.

 

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