Sinistro con car sharing: come si fa con l’assicurazione auto?

Sinistro con car sharing: come si fa con l’assicurazione auto?
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di | 24-02-2020 | Assicurazioni RC Auto

Fino alla fine degli anni ‘90, l’idea di condividere un’automobile con degli sconosciuti sembrava assurda. E’ all’inizio degli anni 2000, contemporaneamente alla diffusione di App e Smartphone, che inizia a farsi strada l’opinione che noleggiare una vettura piuttosto che acquistarla rappresentava un’ottima soluzione non solo per risparmiare, ma anche per ridurre traffico e inquinamento. Quando Iniziativa Car Sharing, il programma lanciato dal Ministero dell’Ambiente per promuovere l’avvio di servizi di car sharing nelle principali città italiane, nasce nel 2001 a Milano, gli utenti che usufruiscono del servizio sono appena 21.000. Oggi, stando ai dati di uno studio effettuato da Aniasa relativo al 2019, quasi 2 milioni di italiani utilizzano il servizio di car sharing e il numero è in crescita. Ma, con la diffusione del fenomeno, iniziano ad arrivare anche i primi dubbi. Come comportarsi in caso di sinistro con car sharing?

Scopriamolo insieme nella guida che segue.

Sommario

Sinistro con car sharing: come funziona l’assicurazione auto?

Come sappiamo, chiunque si metta alla guida di un veicolo, è obbligato dalla legge a stipulare un’assicurazione auto. L’unica differenza tra il guidare una vettura di cui si è proprietari e un’altra che noleggiamo tramite un servizio di car sharing, è che nel secondo caso il titolare della RCA è l’azienda terza che appunto mette a noleggio la vettura. Le norme che regolano la circolazione di un veicolo in car sharing sono quindi le stesse ma, in caso di sinistro con car sharing, sarà l’assicurazione auto della compagnia di noleggio a risarcire il danno. Nonostante questo, non tutte le aziende di noleggio offrono le stesse condizioni contrattuali. A cambiare sono la franchigia e l’ammontare della copertura assicurativa. Sono questi i due vincoli più importanti da verificare quando scegliamo una compagnia di car sharing. Passiamo ora in rassegna le condizioni contrattuali offerte dalle tre principali aziende di car sharing in Italia: Car2Go; Enjoy e Sharengo.

Incidente con Car2Go: franchigia e copertura assicurativa

Nata in Germania da una costola della casa automobilistica Daimler, l’azienda di car sharing Car2go (oggi SHARE NOW) è presente in otto paesi. In Italia, opera a Firenze, Milano, Roma e Torino. In caso di incidente stradale causato per colpa o dolo del conducente del veicolo in car sharing, quest’ultimo ne risponde nel limite di una franchigia massima di € 500. Per quanto riguarda i massimali relativi alla copertura assicurativa, questi corrispondono alla soglia minima stabilita dalla legge: 6,07 milioni di euro per le lesioni fisiche – a prescindere dal numero delle vittime – e a 1,22 milioni di euro per i danni alle cose – indipendentemente dal numero delle cose danneggiate. Il massimale unico corrisponde invece a 7,29 milioni di euro. Solo i clienti che utilizzano i veicoli Car2Go nell’area di Milano beneficiano della garanzia accessoria Infortuni Conducente e solo in caso di morte o di invalidità permanente superiore al 3%. I massimali, in questo caso, corrispondono a un importo di € 60.000,00 in caso di morte  e di € 60.000,00 in caso di invalidità.

Incidente con Enjoy: franchigia e copertura assicurativa

Nata in Italia nel 2013, la compagnia di car sharing di proprietà dell’ENI opera nelle città di Firenze, Milano, Roma, Torino e Bologna. In caso di sinistro stradale causato per colpa o dolo del conducente del veicolo in car sharing, l’azienda di noleggio garantisce una copertura assicurativa fino a un massimo di € 25.000.000, senza franchigia a carico del cliente. Anche le garanzie accessorie contro il rischio Furto & Incendio; la polizza Kasko; Infortuni Conducente (con un massimale di € 155.000) e il Rimborso Spese Mediche (con un massimale di € 10.000) sono tutte a carico dell’azienda Enjoy senza nessuna franchigia a carico del conducente.

Incidente con Sharengo: franchigia e copertura assicurativa

Unico operatore di car sharing in Italia a utilizzare esclusivamente vetture elettriche e presente, con la sua flotta di veicoli di colore giallo, nelle città di Roma, Milano, Firenze e Modena, Sharengo garantisce una copertura assicurativa molto simile a quella di Car2Go. In caso di incidente stradale causato per colpa o dolo del conducente, infatti, quest’ultimo ne risponde nel limite di una franchigia massima di € 500. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che, in caso di sinistro, se il valore dei danni provocati dal conducente del veicolo in car sharing è inferiore a tale somma, il risarcimento sarà interamente a carico del conducente. Invece, con un danno superiore al valore della franchigia, il risarcimento sarà a carico della compagnia di assicurazione solo per la restante parte.

Esempio di franchigia:

Franchigia: € 500

Ammontare del danno causato (con colpa anche parziale): € 1.500

Indennizzo al terzo da parte della compagnia di assicurazione: € 1.500

Parte di danno a carico della compagnia di assicurazione: € 1.000, che equivale all’ammontare del danno meno la franchigia

Parte di danno a carico dell’assicurato: € 500

Incidente stradale con car sharing: chi paga?

Vediamo ora, nella tabella riassuntiva che segue, quali sono le diverse condizioni contrattuali offerte dalle tre principali aziende che offrono il servizio di car sharing in Italia.

FranchigiaDanni alle coseLesioni fisiche
Car2Go€ 500

€ 1.022.000

€ 6.007.000

EnjoyNo€ 25.000.000€ 25.000.000
Sharengo€ 500

€ 1.022.000

€ 6.007.000

Come comportarsi in caso di incidente con car sharing

Nonostante le differenze nelle condizioni contrattuali relative all’assicurazione auto offerte dalle diverse compagnie di car sharing che operano in Italia, il comportamento da tenere in caso di sinistro sarà sempre lo stesso. Se resti coinvolto in un incidente mentre sei alla guida di un veicolo in car sharing, infatti, la prima cosa che dovrai fare sarà contattare il servizio clienti dell’azienda e seguire le sue istruzioni. In genere occorrerà chiamare un agente della Polizia che stilerà un verbale, oppure compilare il modulo di constatazione amichevole di incidente. Una cosa molto importante da tenere a mente è che non bisognerà assolutamente spostare il veicolo prima dell’arrivo di un operatore della società che dovrà valutare lo stato del veicolo incidentato e dare il permesso allo spostamento della vettura. Il modulo per la constatazione amichevole di incidente – il cosiddetto Modulo Blu – dovrà invece essere inviato all’azienda di car sharing entro 7 giorni dal verificarsi del sinistro.

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