Sinistro con più di due veicoli coinvolti: 5 cose che devi sapere

di | 03-09-2020 | Assicurazioni RC Auto
Sinistro con più di due veicoli coinvolti: 5 cose che devi sapere

Un sinistro con più di due veicoli coinvolti è un tipo di incidente controverso che spesso si trasforma in un grattacapo difficile da risolvere. In un semplice incidente tra due vetture è quasi sempre facile risalire al responsabile. Nel caso di uno scontro fra più di due veicoli che fanno parte di una colonna di automobili, ferme o in movimento, trovare il responsabile non è così scontato. E richiede una dettagliata ricostruzione della dinamica per stabilire chi deve pagare i danni. Per questo motivo, se si resta coinvolti in un sinistro di questo tipo, è bene sapere come comportarsi e ottenere il risarcimento che ci spetta. Scopriamo insieme, nella guida che segue, quali sono le 5 cose più importanti da sapere sugli incidenti che coinvolgono più di due veicoli.

Sommario

Sinistro con più di due veicoli coinvolti: 5 cose che devi sapere

Come abbiamo visto, ricostruire la dinamica di un sinistro che coinvolge più di due veicoli non è affatto facile. In questa breve e pratica guida ti sveleremo quali sono le 5 cose più importanti da sapere e cosa fare per ottenere il risarcimento che ti spetta nel più breve tempo possibile.

Il risarcimento diretto

La consuetudine vuole che, quando a essere coinvolti in un incidente stradale ci siano più di due veicoli, non sia possibile richiedere un risarcimento diretto. La procedura del risarcimento diretto consente al danneggiato di chiedere un risarcimento per i danni subiti direttamente alla propria compagnia di assicurazione la quale verrà poi rimborsata dalla compagnia del veicolo responsabile del sinistro. Recentemente però, e precisamente nel 2017, la Corte di Cassazione ha stabilito, con l’ordinanza n. 3146, che il risarcimento diretto può essere richiesto anche quando il sinistro coinvolge più di due veicoli. L’unica condizione da rispettare in questi casi è che il responsabile del sinistro sia uno solo degli automobilisti coinvolti. Dunque, in caso di incidente tra più di due vetture – senza feriti o con lesioni fisiche lievi ossia con invalidità inferiore al 9% e in cui il mezzo responsabile è uno solo – si applica ugualmente l’indennizzo diretto. Per applicare la procedura di indennizzo diretto, non va conteggiato il numero dei veicoli coinvolti nel sinistro, ma il numero dei veicoli responsabili.

Incidente con più di due veicoli fermi

Nel caso in cui l’incidente riguardi veicoli fermi in colonna, come ad esempio potrebbe succedere quando si è fermi nel traffico, è considerato responsabile il conducente del veicolo che ha provocato lo scontro. Ciò per il semplice motivo che si ritiene che dal suo urto siano derivati gli urti successivi. Sarà quindi il conducente della vettura in corsa a dover risarcire i danni causati a tutte le vetture coinvolte. A questo proposito il Codice della Strada è molto chiaro. L’art. 149 comma 1 infatti recita:

[…] Durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l’arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono […]

Nel caso di veicoli fermi, quindi, il responsabile non può che essere il conducente della vettura che ha causato il primo urto. Nella maggior parte dei casi, infatti, dalla collisione tra le prime due vetture – che è spesso provocata dal mancato rispetto della distanza di sicurezza – derivano poi gli urti successivi con le altre vetture, come succede ad esempio nei tamponamenti a catena. In questi casi, se le indagini dei periti confermano la dinamica, il conducente responsabile è tenuto poi a risarcire tutti gli altri soggetti coinvolti nell’incidente.

Sinistro con più di due veicoli in movimento

Più difficile invece è stabilire la responsabilità quando il sinistro tra più di due veicoli si verifica con le vetture in movimento. Anche in questo caso è la legge a venirci in aiuto: l’art. 141 del Codice della Strada e l’art. 2054 del Codice Civile. Il primo stabilisce il limite di velocità, mentre il secondo il concorso di responsabilità tra le automobili coinvolte nell’incidente. In caso di sinistro tra più di due veicoli in movimento dove il veicolo A è quello che provoca la prima collusione, l’auto A sarà responsabile del sinistro sul veicolo B mentre la vettura B sarà responsabile del sinistro sul veicolo C. In conclusione, se il sinistro tra più di due vetture avviene tra automobili in movimento, la responsabilità ricadrà su tutti i conducenti coinvolti se questi non hanno fatto tutto il possibile per evitare l’incidente come ad esempio mantenere la distanza di sicurezza o rispettare il limite di velocità. Chiaramente se uno dei conducenti coinvolti nell’incidente ritiene di non avere nessuna responsabilità, potrà e dovrà tentare di dimostrare la sua estraneità al fatto. Sarà poi il perito della compagnia di assicurazione a stabilire le responsabilità dei veicoli coinvolti.

Modulo CAI

Vista la difficoltà di stabilire le responsabilità di un sinistro che coinvolge più di due veicoli, nonostante non sia obbligatorio, il nostro consiglio è quello di compilare sempre il modulo CAI e trasmetterlo alla compagnia di assicurazione. Nel caso in cui non sia possibile raggiungere un accordo con gli altri automobilisti coinvolti nell’incidente, ricordiamo che è sempre possibile chiamare sul luogo del sinistro le forze dell’ordine che effettueranno i loro rilievi e verbalizzeranno le dichiarazioni sia dei conducenti che dei testimoni. Un’altra cosa da tenere a mente è che è possibile compilare il modulo CAI solo in assenza di feriti; solo se ci sono danni alle vetture e solo se c’è accordo tra le parti sulle dinamiche dell’incidente.

Risarcimento danni ai passeggeri

Da ricordare infine che il risarcimento degli eventuali danni subiti dai passeggeri coinvolti nel sinistro devono essere richiesti alla compagnia della vettura sulla quale si trovavano al momento dell’incidente, essendo questi coperti dall’assicurazione RC Auto del veicolo trasportante. I passeggeri infatti non hanno bisogno di dimostrare quale dei conducenti abbia avuto responsabilità nel sinistro, ma hanno solo l’obbligo di provare il loro ruolo di trasportati e il nesso tra il sinistro e le lesioni subite.

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