Addio Roaming UE: trovato l’accordo

Addio Roaming UE: trovato l’accordo
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di | 07-02-2017 | Cellulari, News e Varie, Telefonia

Manca ormai pochissimo alla fatidica data del 15 giugno 2017, giorno in cui diremo addio al roaming UE, i costi extra che normalmente paghiamo per i servizi di telefonia mobile al di fuori dei confini nazionali, in uno dei paesi dell’Unione Europea. Proprio nelle scorse ore le istituzioni europee e le aziende del settore sono riuscite ad arrivare ad un accordo che verrà presto sottoposto a votazione per essere confermato.

Ma che cosa cambierà con l’abolizione dell’UE? Uno dei punti più controversi e su cui finora è stato complesso trovare un’intesa riguardava il limite di utilizzo delle proprie tariffe cellulari su qualsiasi Stato dell’UE ma soprattutto i costi all’ingrosso: il rischio dell’assenza di paletti su questo tema, infatti, era quello di avvantaggiare alcune compagnie piuttosto che altre, con un conseguente aumento delle tariffe su alcune aree. Grazie all’accordo i prezzi all’ingrosso del roaming (le cifre che gli operatori si applicano tra loro per offrire i servizi al di fuori dei propri confini) calano del 90%, cosi da rendere meno oneroso il servizio.

Ecco, quindi, quali saranno i costi all’ingrosso previsti:

Telefonate in Roaming UE

Le chiamate verso tutti i numeri europei, dal 30 aprile al 14 giugno si pagheranno 5 cent al minuto in più rispetto al proprio piano tariffario nazionale (1 cent in più per le entranti), mentre dal 15 giugno si arriverà a 0,032 euro.

Sms in Roaming UE

Nel periodo pre-abolizione (sempre dal 30 aprile al 14 giugno), i costi degli sms da inviare verso o da uno dei Paesi UE avrà un extra costo di 2 cent, per poi calare a 0,01 euro a messaggio a partire dal 15 giugno.

Internet in Roaming UE

Per quanto riguarda la connessione Internet mobile, invece, il passaggio sarà più graduale, secondo le indiscrezioni riguardanti l’accordo sottoscritto:

  • dal 30 aprile al 14 giugno 2017: 5 cent di sovrapprezzo per ogni kb scaricato, con spesa massima di 50 euro a GB;
  • dal 15 giugno 2017: 7,7 euro a GB;
  • dal 1 gennaio 2018: 6 euro a GB;
  • dal 1 gennaio 2019: 4,5 euro a GB;
  • dal 1 gennaio 2020: 3,5 euro a GB;
  • dal 1 gennaio 2021: 3 euro a GB;
  • dal 1 gennaio 2022: 2,5 euro a GB.

Grazie ai costi all’ingrosso fortemente ridimensionati, quindi, i cittadini dell’Unione Europea potranno utilizzare le proprie tariffe nazionali anche all’estero, evitando stangate o addebiti esagerati. Non sappiamo ancora se i costi all’ingrosso andranno ad aumentare i piani nazionali oppure se gli operatori decideranno in altro modo: bisognerà attendere le decisioni delle singole compagnie per avere un’idea chiara in merito.

Come scrive il Sole 24 Ore, il negoziato tra le parti ha portato a questo compromesso sui costi all’ingrosso per “permettere alle aziende del paese di origine di offrire il roaming gratuito, ma anche sufficientemente alti per non costringere i paesi ospitanti ad aumentare le loro tariffe nazionali per continuare ad offrire un servizio di qualità”.

Se ci saranno ulteriori novità sul tema prima del 15 giugno vi terremo aggiornati.

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