Come caricare il cellulare: consigli utili per una batteria in salute

Come caricare il cellulare: consigli utili per una batteria in salute
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di | 06-04-2017 | Cellulari, Telefonia

Oggi i nostri telefonini sono molto più che semplici dispositivi per chiamare e inviare messaggi: possiamo anche navigare in rete sfruttando le offerte Internet mobile, giocare, guardare film, comunicare via social network, utilizzarli come navigatori GPS e tanto altro. Proprio per questo motivo l’autonomia è uno dei punti principali da tenere a mente quando si acquista un nuovo dispositivo: ma sapete già come caricare il cellulare? Pensate che la batteria di uno smartphone sia come quella di un telefonino di qualche generazione fa? In questo spazio voglio sfatare alcuni miti e darvi qualche consiglio su come ricaricare lo smartphone al meglio ed evitare alcune abitudini che potrebbero ridurre sensibilmente la vita della batteria del vostro terminale.

Prima ricarica smartphone: qual è la verità?

Chi come me ha avuto a che fare con i vecchi cellulari pre smartphone, i cosiddetti “features phone”, ricorderà che la prima ricarica subito dopo l’acquisto doveva avere una durata minima di 10-15 ore: questo perché la tecnologia delle batterie dell’epoca risentiva di una sorta di “effetto memoria” che necessitava di questo primo accorgimento per rendere l’autonomia più efficiente in seguito e per evitare un deterioramento in tempi brevi della batteria stessa.

Da tempo, però, non è più così: acquistando un nuovo smartphone avrete già la possibilità di utilizzarlo, configurarlo oppure metterlo subito in carica subito dopo l’unboxing. Se volete ricaricarlo completamente, dopo aver raggiunto il 100% della capacità potete già scollegarlo dal cavo. Tranquilli: le batterie al litio utilizzate nei cellulari avanzati non subiranno alcun malfunzionamento se la prima ricarica durerà meno di mezza giornata!

come caricare il cellulare

Smartphone carico collegato all’alimentazione?

Cosa succede se mantengo il telefono in carica con l’alimentatore anche se è completamente carico? Semplicemente nulla: ormai tutti i dispositivi hanno un sistema di protezione che interrompe l’afflusso di energia non appena il telefono è carico. Se lo smartphone viene lasciato collegato alla corrente, quindi, non rischia nulla in termini di “sovra alimentazione”. In questi casi, però, in molti consigliano di evitare l’utilizzo mentre è in carica, soprattutto per funzioni che necessitano un intenso lavoro a livello hardware e software (ad esempio alcuni giochi o la visualizzazione di video ad alta definizione): si rischierebbe, infatti, un aumento della temperatura superiore rispetto all’uso normale, con delle conseguenze dovute proprio al surriscaldamento.

Aspettare che lo smartphone si scarichi completamente?

Molti amici, familiari e conoscenti mi chiedono spesso se è meglio effettuare cicli di ricarica completi, da 100 a 0 %, per mantenere in salute la batteria del proprio dispositivo. Ebbene, la risposta è assolutamente no! Il modo peggiore per trattare una batteria al litio è proprio quello di farla scaricare completamente e aspettare che lo smartphone si spenga definitivamente.

Ogni cellulare, infatti, è dotato di un accorgimento che evita alla batteria di scaricarsi completamente, anche se a livello utente il dispositivo arriva allo 0% e non si riesce più ad accenderlo: questo perché una scarica profonda renderebbe la batteria inutilizzabile quasi subito.

Ma come caricare il cellulare, quindi? Qual è il modo migliore per farlo? Una buona abitudine per mantenere la batteria in salute per un lungo periodo sarebbe quella di effettuare ricariche brevi e frequenti, ma soprattutto di non far scaricare completamente il telefono: non appena il vostro dispositivo vi notifica la necessità di essere ricaricato, collegatelo all’alimentazione o fatelo appena possibile, prima che arrivi allo 0% (possibilmente anche prima, attorno al 20%).

Ovviamente non dovete allarmarvi se ogni tanto il telefono si scarica completamente: la cosa importante è che questo sia l’eccezione, non una regola quotidiana. Se qualche volta il telefono si spegne perché non avete potuto ricaricarlo non vi preoccupate. Se state fuori per lunghi periodi potete prendere in considerazione l’acquisto di un power bank.

Come caricare il cellulare: l’alimentatore

L’alimentatore di riferimento per il vostro smartphone dovrebbe essere quello presente nella confezione d’acquisto. Se volete acquistarne più di uno e non volete optare per quello originale perché troppo caro, affidatevi a marchi conosciuti e a prodotti certificati. Non fatevi ingannare o attirare da prezzi stracciati e di gran lunga inferiori a quelli degli alimentatori originali: spesso il sistema di costruzione dei prodotti più cheap è di qualità inferiore e privo di componenti importanti per il filtraggio e la sicurezza del vostro dispositivo (e anche della vostra vita!). Un alimentatore di scarsa qualità non solo rischia di causare malfunzionamenti al cellulare, ma anche di deteriorare la batteria in breve tempo.

Per quanto riguarda il voltaggio, affidatevi a quanto scritto sull’alimentatore originale se volete acquistarne un altro oppure alle specifiche del vostro modello.

Batteria al caldo o al freddo?

La temperatura ideale per le batterie al litio è simile a quella di un essere umano, quindi sarebbe meglio evitare sbalzi o climi estremi per prolungarne la durata. Il calore è senza dubbio peggiore per quanto riguarda la vita generale del modulo, ma dovete tenere a mente anche che una carica completa di uno smartphone durerà molto meno se utilizzerete il dispositivo in luoghi più freddi (ma tranquilli: si tratta di un effetto temporaneo). Se possibile, quindi, mantenete i cellulari ad una temperatura normale oppure non allarmatevi se il dispositivo vi abbandonerà prima del previsto durante le vostre vacanze sulla neve.

Smartphone inutilizzato: devo ricaricarlo?

E se lasciassi lo smartphone non utilizzato per un lungo periodo di tempo cosa dovrei fare? Come caricare il cellulare in questi casi? Dovete sapere che una batteria al litio mantiene una carica abbastanza al lungo: basti pensare che quando acquistate uno smartphone nuovo di zecca avete già una batteria con una buona percentuale di batteria, eppure chissà da quanto tempo aspettava nello scaffale del negozio prima di venire acceso!

Se avete cambiato modello ma il vostro vecchio smartphone è ancora funzionante, prima di conservarlo nel cassetto ricaricatelo. Se il periodo di inutilizzo sarà lungo, potete accenderlo ogni tanto ed effettuare una breve ricarica se il livello è calato a meno della metà.

Finalmente avete dei consigli chiari e utili su come caricare il cellulare e mantenere in ottima salute la batteria per lunghi periodi. Tuttavia dobbiamo tenere a mente che, come tutte le cose, anche le batterie hanno una fine oppure potrebbero essere affette da problemi (ad esempio la durata è brevissima nonostante una carica totale oppure la percentuale della batteria è altalenante, anche in pochi minuti): in questi casi è necessario rivolgersi all’assistenza oppure (in particolare nel caso in cui abbiate dei modelli con batteria rimovibile) provare a sostituire la batteria per capire se il problema è legato effettivamente al modulo di alimentazione o meno.

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