Come disattivare Ricarica+ TIM e come chiedere il rimborso

di | 28-09-2020 | Cellulari, TIM

Da qualche tempo l’operatore mobile TIM offre ai propri clienti Ricarica+ (o Ricarica Più), un’offerta che permette di avere in un unico pacchetto il credito telefonico, minuti, Internet e altri vantaggi. Vi sono, però, molti utenti che chiedono di disattivare il servizio: è possibile? E se sì, come si fa?

Sommario

Cos’è Ricarica+ TIM e quanto costa

Come avrete intuito, Ricarica+ non è una ricarica standard TIM, ma un taglio che permette di avere anche altri servizi abbinati, rinunciando però ad una parte della ricarica. Può essere attivata dal sito ufficiale TIM.it, nella sezione dedicata all’offerta, ma è richiedibile anche presso le Edicole, i bar e i tabacchini abilitati, proprio come una normale ricarica.

I tagli delle ricariche TIM “potenziate” sono i seguenti:

  • 5 euro: 4 euro di credito, minuti e giga illimitati per 24 ore;
  • 10 euro: 9 euro di credito, minuti e giga illimitati per 24 ore;
  • 15 euro: 13 euro di ricarica, minuti e giga illimitati per 3 giorni;
  • 20 euro: 18 euro di ricarica, minuti e giga illimitati per 3 giorni;
  • 30 euro: 28 euro di ricarica, minuti e giga illimitati per 3 giorni.

Chi sceglie questo tipo di ricarica viene spesso premiato con delle promozioni aggiuntive: nel momento in cui scriviamo, ad esempio, è possibile avere un voucher per andare al cinema in 2 al prezzo di 1.

Come disattivare Ricarica+ TIM

Se volete annullare la ricarica+ TIM e utilizzare i tagli standard, non c’è motivo di preoccuparsi: la Ricarica+, infatti, non prevede alcun abbonamento e, una volta attivata, non necessita di disattivazione. Quando il mese coperto dal taglio speciale si conclude, quindi, l’offerta abbinata si esaurisce con esso.

Come fare una ricarica TIM standard

A partire dal mese successivo, quindi, potrete ricaricare il numero TIM scegliendo i tagli normali: se vi recherete presso un Edicola, un bar o un tabacchino è consigliabile richiedere esplicitamente una ricarica “standard”, quindi una TIM ricarica “senza più”. In alternativa potrete ricaricare la sim dell’operatore direttamente dall’area clienti MyTIM o utilizzando l’app ufficiale MyTIM, scaricabile gratuitamente dagli store Android e iOS. I metodi di pagamento accettati sono le carte di credito, le prepagate (circuiti Mastercard, Maestro, American Express, Diners) e PayPal.

Altri canali su cui è possibile fare una ricarica normale sono la Ricaricard, i servizi di ricarica di home banking, Satispay e la ricarica alla cassa.

Richiedere rimborso per Ricarica+ TIM non voluta: è possibile?

Già a partire dal lancio delle Ricariche+ TIM diversi utenti avevano segnalato una condotta scorretta da parte di alcuni esercenti, i quali, consapevolmente o meno, effettuano la ricarica potenziata anziché il taglio normale, senza che il cliente abbia idea di che cosa significhi. La mancanza di 1 o più euro (a seconda del taglio) nel credito residuo avevano sollevato numerose polemiche, paragonando il nuovo servizio TIM e altre offerte simili dei concorrenti ad un ripristino dei tanto odiati costi di ricarica, aboliti nell’ormai lontano 2007 con il noto Decreto Bersani.

Per chi si è trovato in questa spiacevole situazione o per coloro che si sono confusi durante la procedura di ricarica, TIM offre comunque la possibilità di ottenere un rimborso, valido solo per la prima Ricarica+ effettuata. È sufficiente chiamare il numero gratuito dell’assistenza clienti, il 119, oppure contattare via chat o social (tramite messaggio privato) gli addetti al customer care. Alcuni utenti dichiarano di aver ottenuto il rimborso anche inviando una mail all’indirizzo 119@telecomitalia.it.

Abbiamo visto, quindi, come disattivare Ricarica+ TIM non sia necessario, come scegliere un taglio standard e come richiedere un rimborso qualora siate incappati inconsapevolmente nel servizio. Se volete saperne di più, il nostro consiglio è di parlare con l’operatore attraverso i canali sopraccitati.

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