La rete Ultrabroadband di Tim: raggiunti 2500 Comuni Italiani

La rete Ultrabroadband di Tim: raggiunti 2500 Comuni Italiani
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di | 12-10-2018 | Fibra, News e Varie, TIM

Secondo il comunicato stampa di Tim del 10 ottobre scorso, con Città S.Angelo, in Provincia di Pescara, si è tagliato un traguardo importante per quanto riguarda la fibra ottica: con la cittadina abruzzese, Tim raggiunge ben 2.500 comuni italiani con servizi in banda ultralarga su rete fissa.

La società ha spiegato che Città S’Angelo è, infatti, il 2.500° comune italiano scelto per il lancio dei servizi ultrabroadband, caratterizzati da una velocità massima che va dai 100 fino a 1.000 megabit al secondo in download (a seconda della rete) per una copertura dell’80% del territorio nazionale con oltre 19 milioni di case raggiunte: restano escluse le aree bianche (si definiscono aree bianche le zone in cui le infrastrutture per la banda larga non esistono e nelle quali è improbabile che verranno sviluppate nel prossimo futuro) e alcune zone per le quali sarà necessario il Fixed Wireless (fibra su rete mista a radio).

Eppure dall’analisi dei numeri riportati nel comunicato stampa della Tim si evince che ci vorrà ancora del tempo perché la vera fibra raggiunga il maggior numero dei Comuni Italiani.

Vediamo insieme il perché.

Sommario

Analisi del comunicato stampa: cosa di intende per “vera Fibra Ottica”?

Proseguendo nella lettura del comunicato di Tim si leggono diverse specifiche sulle diverse tipologie di fibra ottica con le quali Tim ha raggiunto i diversi Comuni del Paese.

Prima di analizzarli sarà bene ricordare quali sono le tipologie di fibra e capire quali sono le differenze queste.

Le diverse tipologie di Fibra Ottica

Quando si parla in modo generalizzato della fibra ottica, in realtà, si commette un errore: esistono diversi tipi di fibra che dipendono dal tipo di supporto sul quale essa viaggia per raggiungere i clienti finali.

A differenze di quanto avviene per la connessione ADSL che viaggia su un supporto realizzato interamente in cavi di rame, la connessione Fibra si sposta grazie a una infrastruttura realizzata, totalmente o solo parzialmente da cavi di fibra ottica, ossia da fili trasparenti in vetro, sottili all’incirca come un capello umano umano. Nel caso in cui la rete non sia interamente realizzata in cavi di fibra ottica, parte di essa è in rame.

Proprio a seconda del punto di arrivo della rete in fibra ottica, si suddividono le diverse tipologie:

  • FWA (Fixed Wireless Access): indica un insieme di sistemi di trasmissione sviluppati per sfruttare alcune frequenze dello spettro radio allo scopo di fornire servizi di connettività a Internet a banda larga con velocità di connessione pari a 1 Gbps.
  • FTTN (Fiber To The Node): la fibra arriva ad una centralina detta “il nodo”, che spesso dista parecchi kilometri dalle abitazioni.
  • FTTC (Fiber To The Cabinet): la fibra raggiunge una cabina su strada, generalmente distante poche centinaia di metri dalle abitazioni degli utenti.
  • FTTB (Fiber To The Building): la fibra arriva direttamente nel palazzo.
  • FTTH (Fiber To The Home): la fibra arriva in casa. È la connessione più veloce e le prestazioni possono raggiungere 1 Gigabit per secondo.

A seguito del Provvedimento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) del 17 luglio 2018 le compagnie possono utilizzare il termine Fibra solo quando la connessione offerta è completamente in fibra ottica, come nel caso della FTTB (Fiber To The Building) o la FTTH (Fiber To The Home). In tutti gli altri casi il termine “fibra” deve essere accompagnato da maggiori specifiche.

Più aumenta la distanza dei punti di arrivo della fibra dalle abitazioni, infatti, più la connessione internet è lenta, dunque, la fibra FTTH è molto importante per il mercato internet poiché consente l’arrivo della fibra fino a casa e raggiungere le migliori prestazioni.

Le specifiche del Comunicato della Tim

Nel comunicato Tim viene specificato che dei 2500 Comuni, circa 1800 comuni usufruiscono di collegamenti fino a 200 megabit al secondo in download con tecnologia FTTC e EVDSL (evoluzione della FTTC).

Le connessioni in tecnologia FTTH, invece, sono disponibili, secondo Tim, in 116 comuni tra cui 30 grandi città per una copertura complessiva di oltre 2,9 milioni di abitazioni che, in percentuali, si traduce in meno del 5%.

La strada per il raggiungimento della totale copertura in FTTH è ancora lunga anche se Tim ha annunciato che, la società “continuerà lo sviluppo delle reti a banda ultralarga rendendo disponibili connessioni ultrabroadband FTTH in ulteriori località fino a raggiungere 100 grandi città” entro il 2020.

I prossimi obiettivi della società

Tim ha annunciato i prossimi obiettivi della società che riguardano anche il versante mobile con la connessione 5G. Se la rete a banda ultra larga 4G copre già oggi pari il 98% della popolazione, è arrivato il momento per l’azienda di pensare al futuro, all’indomani dell’aggiudicazione per 2,4 miliardi euro delle più importanti frequenze 5G messe in gara dal Mise, e all’approvazione del lancio dei primi servizi 5G, che dovrebbe avvenire a breve, dopo il successo delle sperimentazioni tecniche e dell’installazione delle prime antenne di nuova generazione già accese a Torino, San Marino, Bari e Matera (in queste ultime due città insieme a Fastweb e Huawei). Insomma Tim conferma il suo ruolo strategico per condurre il Paese nel pieno sviluppo digitale della Gigabit Society.

“Nell’ambito del Piano Strategico DigiTIM – conclude il comunicato- l’azienda continuerà a puntare sull’innovazione digitale quale elemento chiave per favorire in Italia una maggiore diffusione della domanda dei servizi innovativi, già oggi in grado di rivoluzionare la nostra vita all’interno di un ambiente, l’internet of things, in cui tutto è più smart e connesso: dalla mobilità urbana alla sicurezza, dall’e-government alla salute, dal monitoraggio ambientale ai trasporti, fino all’offerta turistica e all’entertainment”.

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