Accordo Sky Mediaset: quello che potrebbe cambiare per i consumatori

Accordo Sky Mediaset: quello che potrebbe cambiare per i consumatori
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di | 06-04-2018 | SKY, TV

Essere abbonati alla pay Tv è ormai diventato quasi necessario per chi vuole contare su un’offerta varia e in grado di accontentare tutti i componenti della famiglia. In alcune occasioni questo non è possibile e diventa fondamentale aderire sia alle offerte Sky sia ai pacchetti Mediaset Premium. In questa stagione, ad esempio, questo era inevitabile per gli appassionati di calcio che volevano seguire entrambe le competizioni europee. A breve però questo problema sarà risolto grazie all’accordo recentemente raggiunto dalle due piattaforme: alcuni canali finora disponibili solo sul digitale terrestre saranno accessibili anche sul satellite, in attesa dello sbarco di alcune emittenti Sky in chiaro.

Accordo Sky – Mediaset: conseguenze importanti per gli abbonati

Dopo anni in cui si sono fatte la “guerra” Sky e Mediaset sono finalmente pronte a lavorare in sinergia. Con buona pace degli abbonati, che potranno trarre dalla nuova collaborazione importanti vantaggi. Le due piattaforme, come mai accaduto finora, si scambieranno alcuni canali, che diventeranno così visibili anche a chi ha sottoscritto un contratto con l’altra pay TV.

In questa prima fase a guadagnarci saranno soprattutto gli appassionati di serie Tv e cinema. Entro l’estate approderanno così sul satellite Premium Joi, Premium Stories, Premium Crime e Premium Action, Premium Cinema, Premium Cinema +24, Premium Cinema Energy, Premium Cinema Emotion e Premium Cinema Comedy. Questo renderà non solo l’offerta della pay Tv di Santa Giulia più ampia, ma senza alcuna conseguenza per il portafoglio dei clienti. Non sono infatti previsti aumenti ai costi dei pacchetti.

Una fonte vicina al Biscione avrebbe avanzato uno scenario non così utopistico per il prossimo futuro. Molti utenti potrebbero recedere dal proprio abbonamento a Premium per aderire alla proposta di Sky sul digitale. Qui infatti dovrebbero essere disponibili anche interessanti contenuti sportivi. Si pensa ai motori (l’emittente di Santa Giulia trasmette integralmente i Mondiali di Formula Uno e MotoGp) e ad alcune gare di calcio più importanti. Non appena saranno diffuse informazioni relative ai costi, anche le previsioni potranno essere più attendibili.

Non mancheranno gli aspetti positivi anche per chi non può o preferisce non installare la parabola, ma desidera potersi garantire maggiore scelta nella visione dei contenuti televisivi. A breve, infatti, la Tv guidata da Rupert Murdoch si appresta a lanciare un’offerta ad hoc disponibile sul digitale terrestre. Questo sarà possibile grazie a Ei Towers, una società di proprietà di Mediaset, che offrirà le proprie frequenze. La nuova proposta punta ad accontentare una platea ampia e sempre più esigente. Oltre ai nove canali, infatti, saranno accessibili anche alcuni canali Fox e Sky, oltre ad altre emittenti che saranno apprezzate soprattutto dagli appassionati di calcio e sport.

Diremo addio a Mediaset Premium?

Il nuovo scenario reso possibile dall’accordo tra le due pay Tv può influenzare in maniera decisiva le scelte delle due piattaforme, oltre che degli utenti. Molti, infatti, avevano deciso di sottoscrivere un abbonamento a Mediaset Premium per motivi di praticità (non è richiesto un impianto satellitare con parabola) e perché attratti da alcune offerte allettanti. Non tutto è però andato per il verso giusto per l’emittente di Cologno Monzese. I problemi più evidenti si sono avuti nel momento in cui è stato effettuato un investimento non da poco per aggiudicarsi la Champions League in esclusiva, ma non ripagato da un incremento del numero di clienti.

A questo punto pensare a un addio definitivo a una Tv a pagamento del Biscione non sembra poi così surreale. A confermarlo c’è la scelta di potenziare ulteriormente la propria offerta di canali in chiaro. Recentemente la società di Cologno Monzese ha acquisito un nuovo canale gratuito, 20 (un tempo Retecapri), posizionato proprio al tasto 20 del telecomando. Il debutto è avvenuto proprio pochi giorni fa, martedì 3 aprile, con la sfida tra Juventus e Real Madrid. Il match non solo ha vinto la prima serata, ma ha totalizzato ascolti da capogiro, pari a 6.569.000 spettatori e il 23.35% di share.

Il palinsesto di 20 sarà composto soprattutto da serie Tv e film di genere (crime, fantasy, azione). Si punta a catturare l’interesse di un pubblico giovane con un obiettivo non semplice da raggiungere: l’1,5% di share.

Quale sarà il futuro di Sky?

Sky, dal canto suo, non ha intenzione di stare a guardare. La piattaforma satellitare non può infatti accontentarsi dell’inserimento dei canali Mediaset nel suo bouquet. Per la prossima stagione gli appassionati di calcio non avranno di che lamentarsi con il ritorno della Champions League, che si affiancherà all’Europa League fino al 2021.

Resta però ancora da definire il destino della Serie A, i cui diritti sono stati acquisiti dalla società spagnola Mediapro. L’azienda iberica sarebbe però intenzionata a rivenderli ed è quindi in attesa di offerte allettante. In attesa di capire come andrà a finire, non si può prescindere da una certezza: la proposta della Tv di Murdoch non può prescindere dal massimo campionato. Lo sport più amato in Italia è infatti da sempre uno dei motivi principali per cui gli italiani decidono di sottoscrivere un abbonamento alla TV a pagamento.

Cresce l’offerta multipiattaforma

I dirigenti Sky sono comunque già al lavoro per acquisire nuove quote di mercato. Le novità non riguarderanno solo i contenuti, ma anche le modalità con cui sarà possibile accedervi. Recentemente Sky ha infatti raggiunto un accordo con Open Fiber, realtà che si occupa della realizzazione, della gestione e della manutenzione della rete in fibra ottica con la tecnologia FTTH, Fiber to the Home.

A partire dal prossimo anno gli utenti potranno così così contare su un nuovo servizio via fibra disponibile nelle 271 aree urbane del Paese. Questa modalità si andrà ad affiancare alla tradizionale offerta via satellite e al servizio IP Now Tv. Sempre nel 2019 sarà inoltre possibile sfruttare la connessione Internet per sfruttare al meglio le potenzialità del box Sky Q.

Accordo Sky-Mediaset: l’Antitrust chiede chiarezza

Non tutti hanno però accolto in modo del tutto favorevole l’accordo sottoscritto tra Sky e Mediaset. L’Antitrust si è infatti già rivolta ad entrambe le aziende per conoscere nel dettaglio la collaborazione tra due realtà così importanti in ambito televisivo. L’organismo sarebbe interessato a richiedere un’informativa completa sulla collaborazione e a capire soprattutto se questo possa avere un’influenza sull’acquisizione dei diritti della Serie A.

 

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