Disservizi DAZN: Sky scrive all’Antitrust

di | 12-10-2021 | SKY, TV

In attesa della prossima giornata di Serie A, in calendario a partire dal 16 ottobre, non si placano le polemiche relative a DAZN e ai disservizi segnalati da numerosi utenti durante le partite precedenti trasmesse in streaming dalla piattaforma. La relativa calma in concomitanza con la pausa del Campionato per dare spazio alle nazionali è già finita, a seguito della decisione di Sky di rivolgersi all’AGCOM.

Disservizi DAZN: Sky scrive all’Antitrust
Confronta

DAZN continua ad essere nell’occhio del ciclone, dopo le numerose segnalazioni degli utenti nelle prime sette giornate di campionato trasmesse in esclusiva dalla nota piattaforma streaming dedicata allo sport. E come se non bastasse, durante il match amichevole di Juventus – Alessandria, gli abbonati si sono trovati di fronte ad una puntata di un noto programma di Canale 5, Forum. Su questo singolare disservizio tuttavia,  DAZN non è responsabile (è un errore tecnico della società terza che si occupa della trasmissione del segnalem El Towers), ma anche quest’ultima vicenda ha contribuito a riaccendere le polemiche e i dibattiti sulla piattaforma.

Proprio in queste ore si è aperto un ulteriore capitolo: Sky ha deciso di scrivere all’Antitrust, con l’obiettivo di evidenziare alla stessa Authority la mancanza di stabilità e qualità del servizio offerto da TIM e DAZN. Ma l’ex detentore dei diritti sulla Serie A evidenzia altri due punti non di poco conto:

  • TIM si era impegnata a non offrire “in bundle servizi di accesso e servizi di contenuti” (una promessa che, invece, non sarebbe stata mantenuta con il lancio del pacchetto TIMVISION GOLD);
  • DAZN non sta sfruttando tutti i diritti esclusivi in suo possesso per evitare o quanto meno ridurre al minimo malfunzionamenti e disservizi (ad esempio utilizzando in modo più efficace il digitale terrestre non solo come un semplice backup che, almeno finora, non è servito a migliorare la qualità del servizio).

La lettera di Sky all’Antitrust ha come obiettivo quello di ottenere quantomeno una “sublicenza” dei diritti: in pratica DAZN manterrebbe i diritti, ma potrebbe a sua volta concedere a Sky la possibilità di trasmettere le partite ora in esclusiva su DAZN, in modo tale da superare le difficoltà tecniche registrate finora.

L’accordo tra DAZN e TIM per i diritti sulla Serie A (che sarà valido per il triennio 2021-2024), lo ricordiamo, ha già spinto l’Antitrust ad aprire un’istruttoria da luglio scorso per verificare se nella partnership commerciale vi fosse un’intesa restrittiva nei confronti della concorrenza.

Già dall’inizio dell’anno molti dei principali provider, tra cui Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Sky avevano evidenziato un rischio concreto sulla limitazione della concorrenza. Sky al tempo propose a DAZN una collaborazione per trasmettere le 7 partite in esclusiva a fronte di un’offerta di 500€, rifiutata prontamente dal gruppo britannico.

La data prevista per la conclusione dell’istruttoria è il 30 giugno 2022 ma, almeno per ora, non sono state prese delle misure nei confronti della piattaforma o di Telecom Italia.

Che cosa succederà ora? È difficile prevederlo, data l’incertezza della situazione. L’AGCOM ha ordinato a DAZN di adottare “ogni accorgimento funzionale a prevenire i malfunzionamenti della propria piattaforma di origine del segnale televisivo trasmesso in live streaming ed implementando al contempo un servizio di assistenza clienti efficace ed efficiente, che preveda la possibilità di un contatto diretto con una persona fisica”.

Entro il mese prossimo DAZN dovrà comunicare all’Authority le misure adottate per garantire un’adeguata qualità del servizio, senza interruzioni o malfunzionamenti continui. Si dovranno avere, inoltre, dei meccanismi più chiari e trasparenti sugli indennizzi in caso di disservizi e sulle modalità di misurazione dell’audience della piattaforma. Attendiamo, quindi, di saperne di più nei prossimi giorni.

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