{"id":23314,"date":"2019-04-04T15:00:59","date_gmt":"2019-04-04T13:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.comparasemplice.it\/informazioni\/?p=23314"},"modified":"2024-11-19T18:36:27","modified_gmt":"2024-11-19T17:36:27","slug":"edifici-a-energia-quasi-zero-cosa-sono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comparasemplice.it\/informazioni\/energia\/edifici-a-energia-quasi-zero-cosa-sono","title":{"rendered":"Edifici a energia quasi zero: ecco cosa sono e caratteristiche"},"content":{"rendered":"<p>Fare il possibile per <strong>evitare gli sprechi e ridurre i consumi<\/strong> \u00e8 ormai diventato quasi un <strong>imperativo<\/strong> per molte famiglie, sempre pi\u00f9 attente a dare un occhio anche al proprio portafoglio. Questo \u00e8 possibile attraverso alcuni piccolo <strong>accorgimenti nel proprio modo di agire quotidiano<\/strong>, ma non solo: lo scopo pu\u00f2 essere infatti raggiunto in maniera ottimale attraverso i cosiddetti &#8220;<strong><em>edifici a energia quasi zero<\/em><\/strong>&#8220;. Di cosa si tratta? Sono <strong>strutture improntate sull&#8217;efficienza energetica<\/strong> in grado di garantire un<strong> basso impatto a livello ambientale<\/strong>. In Europa stanno diventando una realt\u00e0 sempre pi\u00f9 diffusa.<\/p>\n<p>Sommario<\/p><div class=\"sommario\" id=\"indice\"><ol><li><a class=\"link_sommario\" href=\"#edifici-a-energia-quasi-zero-una-realta-in-costante-crescita\">Edifici a energia quasi zero: una realt\u00e0 in costante crescita<\/a><\/li><li><a class=\"link_sommario\" href=\"#edifici-a-consumo-zero-quali-sono-le-caratteristiche\">Edifici a consumo zero \u2013 Quali sono le caratteristiche<\/a><\/li><li><a class=\"link_sommario\" href=\"#edifici-a-impatto-zero-qual-e-lo-scenario-italiano\">Edifici a impatto zero \u2013 Qual \u00e8 lo scenario italiano<\/a><\/li><li><a class=\"link_sommario\" href=\"#e-all-estero\">E all\u2019estero?<\/a><\/li><\/ol><\/div>\n<h2>Edifici a energia quasi zero: una realt\u00e0 in costante crescita<\/h2>\n<p>L\u2019<strong>attenzione all\u2019ambiente<\/strong> e a fare il possibile per <strong>ridurre i consumi ritenuti superflui<\/strong> non pu\u00f2 essere pi\u00f9 considerata un aspetto di poca importanza. In molti ambiti si sta cercando di fare il possibile per raggiungere questo obiettivo attraverso piccoli accorgimenti che potranno portare benefici anche su scala pi\u00f9 ampia.<\/p>\n<p>Questo risultato pu\u00f2 essere ottenuto anche attraverso gli <strong>NZEB<\/strong> (acronimo di <strong>Nearly Zero Energy Building)<\/strong>, ovvero quelle<strong> costruzioni caratterizzate da un consumo energetico che si avvicina allo zero<\/strong>. Questo sta a significare come all\u2019interno di queste strutture si sia lavorato per far s\u00ec che i consumi per il loro funzionamento e l\u2019impatto nocivo sull\u2019ambiente siano il pi\u00f9 possibile bassi.<\/p>\n<p>Il funzionamento generale della casa comprende, come in ogni caso, riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, produzione di acqua calda sanitaria ed elettricit\u00e0 ma con livelli davvero esigui.<\/p>\n<p>Questo genere di realt\u00e0 \u00e8 entrato a far parte in modo stabile a livello normativo nel <strong>pacchetto di Direttive Europee EPBD<\/strong> (Energy Performance Building Directions), pubblicata per la prima volta nel 2010. Ogni Stato membro dell\u2019Unione Europeo si \u00e8 impegnato da allora in modo tangibile per recepire quelle indicazioni e introdurre normative ad hoc.<\/p>\n<h2>Edifici a consumo zero \u2013 Quali sono le caratteristiche<\/h2>\n<p>Essere a conoscenza dei<strong> requisiti minimi edificio NZEB<\/strong> consente non solo di riconoscerli, ma anche di impegnarsi in modo tangibile per poter incrementare il loro numero sul territorio.<\/p>\n<p>\u00c8 importante tenere presente come non ci sia un regolamento ad hoc da perseguire per chi vuole costruire un fabbricato di questo tipo, ma sia comunque possibile seguire<strong> una serie di linee guida<\/strong> che rendano possibile diminuire l\u2019efficienza energetica all\u2019interno. \u00c8 innanzitutto fondamentale prendere in considerazione elementi quali<strong> la forma, l\u2019orientamento e le strutture dell\u2019edificio<\/strong>: da questi \u00e8 possibile capire quale sia il livello di irraggiamento del sole che pu\u00f2 pervenire dall\u2019esterno, i venti che possono raggiungere la zona e, di conseguenza, capire quale sia la temperatura che si pu\u00f2 raggiungere all\u2019interno.<\/p>\n<p>Il <strong>benessere<\/strong> di chi si trova all\u2019interno dei locali \u00e8 l\u2019aspetto che deve essere preso in considerazione in primo luogo. Per far s\u00ec che questo accada \u00e8 necessario che si avverta <strong>calore durante il periodo invernale (ecco qui di seguito alcuni consigli su come scaldare la casa durante la stagione pi\u00f9 fredda)<\/strong>, ma allo stesso tempo che<strong> in estate il fresco non manchi<\/strong>. Se si desidera non soffrire per il caldo che si percepisce all\u2019esterno durante il periodo pi\u00f9 caldo dell\u2019anno diventa raccomandabile lavorare per <strong>migliorare l\u2019isolamento termico<\/strong>. Impegnarsi per fare in modo che l\u2019energia che sia fornita provenga da<strong> fonti rinnovabili<\/strong> \u00e8 imprescindibile.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>efficienza energetica<\/strong> pu\u00f2 inoltre essere raggiunta attraverso l\u2019utilizzo di un sistema di tipo domotico, ma allo stesso tempo con un comportamento il pi\u00f9 possibile scrupoloso da parte degli abitanti della casa, volto a <strong>ridurre al massimo gli sprechi<\/strong>.<\/p>\n<h2>Edifici a impatto zero \u2013 Qual \u00e8 lo scenario italiano<\/h2>\n<p>Troppo spesso finiamo per sottolineare come l\u2019<strong>Italia<\/strong> sia arretrata rispetto ad altri Paesi europei in ambito tecnologico e il timore che la nostra Penisola resti estranea dallo sviluppo degli edifici a energia quasi zero \u00e8 forte. In uno scenario come quello attuale \u00e8 infatti quanto mai fondamentale prestare particolare <strong>attenzione da parte di tutti<\/strong> all\u2019impatto nei confronti dell\u2019ambiente e fare il possibile per diminuire i consumi. Si tratta di una situazione da cui nessuno pu\u00f2 sentirsi escluso e che prevede un apporto, anche se minimo, da parte di ognuno di noi.<\/p>\n<p>A dare un aggiornamento periodico sulla situazione \u00e8 un rapporto stilato dall\u2019<strong>Enea<\/strong>, un ente pubblico di ricerca italiano che opera nei settori dell&#8217;energia, dell&#8217;ambiente e delle nuove tecnologie a supporto delle politiche di competitivit\u00e0 e di sviluppo sostenibile (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l\u2019Energia e lo sviluppo Economico Sostenibile). Nel <strong>biennio 2016-2017 <\/strong>\u00e8 stata registrata la <strong>costruzione di circa 600 edifici con un fabbisogno energetico quasi nullo<\/strong>, coperto in misura significativa dalle fonti rinnovabili.<\/p>\n<p>L\u2019incremento di questo tipo di soluzione a livello edilizio si dimostra <strong>costante<\/strong>, anche se\u00e8 maggiore in modo particolare in alcune regioni dove ci si sta muovendo in anticipo per arrivare alla realizzazione di fabbricati con criteri pi\u00f9 rigidi a livello delle prestazioni energetiche.<\/p>\n<p>A dare indicazioni pi\u00f9 precise sullo standard che deve essere seguito in questi casi \u00e8 stato il <strong>DM 26 giugno 2015<\/strong> sui &#8220;Requisiti minimi degli edifici&#8221;. In base a quanto indicato rientrano in questa categoria le realt\u00e0 \u201c<em>sia di nuova costruzione che esistenti, per cui sono contemporaneamente rispettati i requisiti prestazionali del decreto stesso e gli <strong>obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili<\/strong> dettati dal decreto legislativo 28\/2011 sulle rinnovabili. Come transizione verso gli NZEB, il decreto 2015 fissa gi\u00e0, per gli edifici di nuova costruzione (o soggetti a ristrutturazione importante di primo livello), requisiti di prestazione in termini di energia primaria <strong>pi\u00f9 severi del 15%<\/strong> rispetto ai precedenti standard e progressivamente pi\u00f9 severi al 2017, 2019 e 2021<\/em>\u201d.<\/p>\n<h2>E all\u2019estero?<\/h2>\n<p>Non mancano, come \u00e8 facile immaginare, esempi di strutture di questo tipo anche oltre i nostri confini.<\/p>\n<p>In <strong>Germania<\/strong> \u00e8 possibile citare la <strong>Heliotrope<\/strong>, curata nei dettagli dall\u2019architetto Rolf Disch, che ha puntato la sua attenzione anche agli aspetti tecnologici per perseguire i suoi obiettivi. Questa realt\u00e0 \u00e8 davvero particolare, al punto tale da essere in grado di<strong> ruotare su se stessa durante l\u2019estate<\/strong> per impedire che l\u2019effetto dei raggi del sole possa raggiungere l\u2019interno e rendere quindi l\u2019ambiente eccessivamente torrido. Quando invece si ha la necessit\u00e0 di utilizzare <strong>acqua calda<\/strong> \u00e8 possibile sfruttare i <strong>pannelli solari<\/strong>. Elementi di questo tipo consentono cos\u00ec di evitare ogni tipo di spreco, ma allo stesso tempo di dimostrare il proprio impegno per il raggiungimento dell\u2019efficienza energetica.<\/p>\n<p>Ulteriori casi di NZEB possono poi essere riscontrati in <strong>Canada<\/strong>. Emblematica \u00e8 la casa di <strong>Edmonton,\u00a0<\/strong>caratterizzata da una superficie vasta e pari addirittura a 220 metri quadrati. I locali vengono riscaldati attraverso l\u2019<strong>energia alternativa<\/strong>. E non \u00e8 finita qui: i pavimenti sono realizzati in cemento e sono per questo in grado di riscaldarsi attraverso il calore che proviene dal terreno.<\/p>\n<p>Sempre in Canada \u00e8 possibile trovare il <strong>Greenstone Building<\/strong>, una struttura di ben quattro piani ricoperti di <strong>celle fotovoltaiche<\/strong> dove hanno sede 16 agenzie federali governative. Davvero singolare, ma perfetta per lo scopo, \u00e8 la presenza di un giardino collocato strategicamente sul tetto e pensato proprio per raccogliere l\u2019acqua piovana. Le <strong>spese per l\u2019energia<\/strong> possono invece essere <strong>ridotte<\/strong> il pi\u00f9 possibile grazie alla<strong> facciata totalmente in vetro<\/strong> da cui pu\u00f2 pervenire la luce all\u2019interno per diverse ore della giornata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fare il possibile per evitare gli sprechi e ridurre i consumi \u00e8 ormai diventato quasi un imperativo per molte famiglie,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":51,"featured_media":23316,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v23.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Edifici a energia quasi zero: cosa sono e caratteristiche<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"In questo post parliamo di Edifici a energia quasi zero: ecco cosa sono e caratteristiche. 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