Quanto consuma un aspirapolvere: guida alla scelta, consigli di risparmio

di | 26-05-2020 | Come risparmiare, Consigli per gli acquisti, Energia
Quanto consuma un aspirapolvere: guida alla scelta, consigli di risparmio

L’utilizzo degli elettrodomestici può semplificare notevolmente molte azioni della nostra quotidianità, compreso il momento non sempre piacevoli in cui si deve provvedere alla polizia della casa. Per evitare di ritrovarsi a dover gestire un salasso in bolletta può essere utile sapere quanto consuma un aspirapolvere, un’informazione che può essere utile sia se abbiamo un dispositivo ormai da tempo sia se dobbiamo provvedere ad acquistarne uno (clicca qui per sapere quali sono gli errori che, anche inconsapevolmente, spesso commettiamo e che non permettono di risparmiare). Occhio in modo particolare all’etichetta energetica, dove vengono riportate le caratteristiche essenziali dell’apparecchio.


Sommario

Quanto consuma un aspirapolvere – Occhio a scegliere l’apparecchio giusto

Il consumo elettrodomestici finisce per incidere in modo sensibile sulla bolletta della luce che riceviamo con cadenza periodica (clicca qui per ricevere consigli utili su come risparmiare per l’energia di casa). Scegliere un dispositivo all’avanguardia, che si riveli più efficiente anche in ottica consumo, può essere quindi determinante.

L’Unione Europea ha stabilito un vincolo importante a cui devono attenersi tutti gli Stati membri: non è possibile vendere un aspirapolvere oltre i 900 Watt. In un’ottica di trasparenza è bene quindi verificare cosa viene riportato sull’etichetta energetica, un elemento presente su ogni apparecchio e che nel corso del tempo si è rivelato sempre più preciso per le indicazioni che vengono riportate. L’etichetta e la classe energetica vengono assegnate sulla base di test effettuati col sacchetto vuoto, momento che può permettere di riscontrare la loro reale capacità di aspirazione.

In fase di scelta è però importante tenere presente un principio: non è detto che un aspirapolvere che consuma di più aspira di più. Se dobbiamo calcolare nello specifico il consumo di un apparecchio sono diversi gli elementi da prendere in considerazione:

  1. la grandezza dell’elettrodomestico;
  2. la potenza dell’apparecchio;
  3. la classe energetica;
  4. il tempo di utilizzo.

La misurazione può avvenire attraverso uno strumento ad hoc, che prende il nome di Wattometro. Questo piccolo apparecchio è disponibile in commercio a poche decine di euro e può permettere di farsi un’idea precisa delle doti dei vari strumenti che si utilizzano.

Facciamo quindi un esempio pratico. In genere si tende a scegliere un aspirapolvere con potenza pari a 1.000-2.000 W, a seconda dei modelli. Se alla fine si sceglie una versione da 1.000 W e lo si utilizza per due ore, il consumo sarà pari a 2 kWh. Sfruttando l’apparecchio una volta alla settimana per le pulizie che ognuno di noi effettua, si arriva così a quota 96 kWh. Per arrivare alla cifra che ritroveremo in bolletta tutto dipenderà ovviamente dal costo tariffario a cui si è aderito. Partendo da un costo dell’energia elettrica di 0,25 euro/kWh, ciò corrisponde a una spesa complessiva di 24 euro.

In linea di massima, se possibile, meglio puntare su un modello con classe energetica A (la più efficiente). Proprio per questo se abbiamo un prodotto che ha ormai qualche anno alle spalle e che deve essere riparato a volte può essere utile provvedere alla sostituzione.

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Prima di provvedere all’acquisto di un aspirapolvere è bene provvedere a valutare non solo l varie versioni disponibili, ma anche le proprie esigenze. Il budget di spesa è certamente importante, ma non deve essere l’unico elemento da prendere in considerazione.

Per chi vive in un’abitazione dalle dimensioni particolarmente vaste, in cui ci si deve quindi spostare agevolmente da un locale all’altro, può essere utile puntare su un aspirapolvere bidone. Si tratta di una soluzione che può essere utile anche per i negozi, oltre che per le strade proprio per le sue dimensioni ampie.

Moquette e finestre possono invece essere pulite agevolmente attraverso un modello a vapore. Si rivela utile anche per proteggere chi vuole eliminare acari e allergeni.

Efficienza massima invece per i robot, che si muovono in modo intelligente e automatico tra le varie stanze riuscendo a rilevare anche la presenza di eventuali ostacoli.

Meno efficiente potrebbe invece essere una versione a sacco, disponibile sul mercato in genere a costi decisamente contenuti, ma adatto soprattutto a luoghi più ridotti (la polvere che viene raccolta finisce in un contenitore in plastica piuttosto piccolo).

Tra i più diffusi e versatili ci sono invece quelli a traino: in genere hanno una forma ovale e un kit di accessori come: spazzola a due posizioni con rotelle, spazzola per parquet, bocchetta per imbottiti, bocchetta per mobili e bocchetta per fessure con custodia in tessuto.

Consigli utili per risparmiare

La scelta del dispositivo adatto in fase d’acquisto è certamente fondamentale per poter evitare di spendere troppo, ma l’obiettivo può essere raggiunto in modo ancora più incisivo attraverso alcune semplici accortezze da mettere in atto durante l’utilizzo. Scopa elettrica o aspirapolvere sono presenti praticamente in ogni abitazione proprio perché permettono di eliminare ogni traccia di polvere in modo pratico e veloce, oltre che di raggiungere facilmente anche le zone più nascoste. Ecco quindi alcune importanti raccomandazioni:

  • Occhio all’ora di utilizzo. Se si è deciso di usufruire di una tariffa di tipo monorario per l’elettricità, in cui il prezzo dell’energia è invariato durante tutto l’arco della giornata, non ci sono particolari problemi, ma ben diversa può essere la situazione per chi ha optato per un’opzione di tipo biorario, che consente di usufruire di costi ridotti durante la sera e il weekend, l’ideale per chi resta fuori casa per lavoro (clicca qui per conoscere quali sono le fasce orarie che consentono di risparmiare energia). In quest’ultimo caso sarà bene quindi sfruttare l’aspirapolvere, ma ovviamente vale anche per gli altri elettrodomestici, quando il costo del corrispettivo risulta minore.
  • Ottimizza i tempi e riduci i tempi morti. Molto spesso l’aspirapolvere viene utilizzato in modo continuo, portandolo con sé tra i vari locali della casa, soprattutto se si tratta di un modello con prolunga più lunga. Questo però può portare in molti casi a non spegnere mai l’interruttore mentre ci si sposta, non tendendo presente che in quel momento si continua comunque a consumare energia. Basterebbe quindi premere il pulsante “Off” al momento giusto per evitare sprechi e sovrapprezzi in bolletta.
  • On/Off in modo continuato può essere dannoso. L’attenzione a eliminare il più possibile i tempi morti è certamente importante, ma è altrettanto fondamentale non abusarne. Il rischio concreto, infatti, se si continua ad accendere e spegnere il dispositivo è quello, a lungo andare, di provocare problemi al motore dell’apparecchio, a volte anche irreparabili. Questo può essere facilmente risolto anche provvedendo, dove necessario, a spostare i vari mobili prima di poter agire. Una volta fatto tutto, l’arredamento potrà tornare alla sua posizione originaria.
  • Conoscere bene l’apparecchio. Per favorire un corretto utilizzo di ogni elettrodomestico, sarebbe bene conoscerne bene le potenzialità, compresi eventuali difetti. Se si è dotati di un modello con funzione “turbo” sarebbe bene sfruttarla solo quando è realmente necessario, ovvero pulire i tappeti di lana o pelo lungo, mentre se si tratta semplicemente del pavimento (sia che sia in ceramica o con parquet) si può procedere con la modalità tradizionale. Se non si rispetta questo principio si finisce per sprecare un surplus di energia.
  • Attenzione a fornitore e tariffa. Se si è sicuri di avere utilizzato il device con il massimo scrupolo e ci si ritrova comunque con una bolletta elevata, potrebbe essere venuto il momento di passare a un altro operatore. Grazie al mercato libero, l’operazione può avvenire senza alcun disservizio né costo a carico dell’utente.

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