Quali sono le fasce orarie per risparmiare energia elettrica: consigli

Quali sono le fasce orarie per risparmiare energia elettrica: consigli
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di | 26-03-2019 | Energia

La corrente elettrica è uno dei bisogni fondamentali in ogni abitazione o azienda, ma prestare attenzione al suo utilizzo non fa mai male. Il primo a trarne beneficio sarà infatti il nostro portafoglio. A volte basta solo qualche piccolo accorgimento per poter ridurre i consumi: il primo passo da compiere consente nella conoscenza delle fasce orarie che consentono di risparmiare energia per spingere l’utente a un uso più consapevole anche dei vari elettrodomestici. A quel punto sarà più semplice scegliere l’operatore e la tariffa che si ritengono più adatti alle proprie esigenze e abitudini.

Sommario

Fasce orarie per risparmiare energia elettrica – Spendere meno è possibile

Ridurre gli sprechi in casa è il primo passo che si può compiere se si desidera davvero ottenere un beneficio per il proprio portafoglio. Di primo acchito potremmo pensare che raggiungere questo obiettivo non sia poi così semplice, ma anzi che possa essere realizzabile solo attraverso qualche sacrificio. In realtà non è così, basta prendere coscienza di quali siano le proprie abitudini e tutto può diventare più semplice.

L’avvento del mercato libero ha infatti introdotto un vantaggio notevole per il cliente, che ha la facoltà di scegliere l’operatore che ritiene più conveniente e la tariffa da esso proposta. La scelta non manca, ma i vantaggi non sono finiti qui: l’utente non deve preoccuparsi di niente, ma sarà il nuovo gestore a prendersi carico della situazione e a comunicare alla vecchia società l’intenzione di effettuare il recesso. Il tutto senza alcun costo.

Una volta compiuto questa operazione, è necessario compiere un’ulteriore scelta, ovvero capire se sia migliore per il proprio modo di agire una tariffa monoraria o bioraria. La differenza, come indica il nome, è tutt’altro sostanziale: nel primo caso il corrispettivo luce prevede un costo uguale per tutto l’arco della giornata, mentre nel secondo è possibile usufruire di una riduzione del prezzo durante le ore serali e nel weekend. Per chi lavora o studia ed è quindi costretto a trascorrere gran parte della giornata al di fuori della propria abitazione può diventare superfluo optare per una monoraria, mentre si rivela più adatta la soluzione bioraria. Quest’ultima può rivelarsi comunque una condizione adeguata anche per una casalinga, in modo particolare se si decide di concentrare l’utilizzo della corrente elettrica soprattutto in determinati orari.

Attenzione poi anche a un utilizzo più attento degli elettrodomestici. Questo può infatti generare aspetti positivi non appena ci ritroveremo a dover consultare la bolletta.

Fasce orarie energia elettrica – Quando utilizzare la corrente al meglio

Tutti gli operatori di energia elettrica attualmente disponibili sul mercato propongono tariffe di tipo biorario, ideali quindi per chi vuole approfittare di alcuni momenti della giornata in cui il prezzo è minore.

In linea generale sono quattro le fasce orarie da prendere in considerazione:

  • F1 (sono le cosiddette ore di punta, quelle in cui il costo dell’energia è più elevato): è attiva da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 19:00, escluse le festività;
  • F2 (ore intermedie): valida da lunedì a venerdì, dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00;
  • F3 (ore fuori punta): da lunedì a sabato dalle ore 00:00 alle 7:00 e dalle 23:00 alle 24:00. La domenica e i festivi tutte le ore della giornata;
  • F2+3 oppure F23: tutti i giorni feriali, sabati, domeniche e festivi dalle 19:00 alle 8:00-

Non manca anche la cosiddetta “F0”, quella valida nel caso in cui il cliente dovesse preferire una tariffa monoraria o in situazioni particolari. Questa, infatti, viene applicata nel caso in cui il contatore del cliente non sia in grado di leggere i consumi. In questo caso il prezzo dell’energia resta invariato per tutte le ore del giorno e tutti i giorni della settimana.

La più economica sul mercato è la F3, La F2 prevede una tariffa intermedia mentre la F1 è considerata la più cara. È importante comunque ricordare come il prezzo finale che ci ritroveremo in bolletta non sarà condizionato solo dalla fascia oraria di utilizzo. Per questo scopo, infatti, finiscono per essere altrettanto determinanti il tipo di contratto a cui si è aderito e la potenza del contatore (se lo si dovesse ritenere necessario quest’ultima può essere incrementata).

Le fasce orarie sono importanti ma..

L’utilizzo della corrente elettrica (clicca qui per sapere come risparmiare) nelle fasce orarie in cui il corrispettivo luce ha un costo più basso è certamente fondamentale, ma non è l’unico elemento che può portare benefici se si desidera ridurre l’importo riportato nella fattura.

Un utente che desidera risparmiare può infatti prendere in considerazione, qualora non lo avesse già fatto, anche il passaggio al mercato libero, scelta condivisa da un numero sempre maggiore di italiani. Questo offre infatti la possibilità di usufruire in molti casi di tariffe bloccate per un determinato periodo (in linea generale un anno o due) senza il rischio di andare incontro ad alcun tipo di aumento per quella fase temporale. Si tratta quindi di un aspetto tutt’altro che trascurabile, ma che può essere applicata anche per la fornitura del gas per la propria casa.

Non restare sempre legati alla stessa tariffa a cui si è deciso di aderire è importante allo stesso modo. I gestori del settore, infatti, rinnovano periodicamente le offerte con l’obiettivo di renderle sempre più a misura delle esigenze dei loro potenziali clienti. Basta quindi consultare periodicamente i siti ufficiali o i portali dedicati all’argomento per non farsi trovare impreparati.

Anche un utilizzo più scrupoloso degli elettrodomestici presenti in ogni abitazione può apportare benefici da non trascurare. Il primo passo può essere compiuto sin dalla fase di acquisto privilegiando modelli caratterizzati da una maggiore efficienza energetica (clicca qui per conoscere quanto sia importante òa classe di efficienza per ogni dispositivo). Ulteriori sprechi possono poi essere scongiurati attraverso un’altra semplice operazione: evitare di lasciare gli apparecchi in stand by quando non sono in funzione, ovvero non tenere accesa la “lucetta rossa” presente in ognuno di loro; anche se in minore quantità, il consumo di energia prosegue (spegnendoli si riusciranno a risparmiare circa 40 euro all’anno).

Lavatrice e lavastoviglie sono poi determinanti per molte famiglie, soprattutto per chi ha poco tempo da dedicare alle faccende domestiche. In linea di massima, è comunque raccomandabile sfruttarle solo quando è necessario e sono quindi a pieno carico. Evitare di utilizzare strumenti che hanno ormai diversi anni di vita alle spalle è altrettanto fondamentale: si sarà infatti costretti a sostenere una spesa iniziale per la loro sostituzione, ma il beneficio sarà tangibile nel corso del tempo.

 

 

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