Servizio di Maggior Tutela: cos'è e come funziona

Conosciamo il servizio di maggior tutela

Il servizio di Maggior Tutela è un regime tariffario, in vigore dal 2007, pensato per un passaggio "morbido" dal monopolio al libero mercato. Un mercato regolamentato dall'Autorità per l'energia (oggi ARERA, già AEEGSI), per offrire ai consumatori tariffe e condizioni al di là delle logiche della concorrenza.

A partire dal 1° gennaio 2017, al regime di Maggior Tutela è stato affiancato il contratto di Tutela Simile. In questa guida, andiamo a vedere chi può accedere a queste tipologie contrattuali, come funzionano e quali sono i vantaggi.

Maggior Tutela: come funziona

Il mercato tutelato per la luce e per il gas propone servizi di fornitura di energia (elettricità e metano) a condizioni economiche e contrattuali definite dall'Autorità, anche se erogati dai principali operatori come ENEL (tramite il Servizio Elettrico Nazionale), Eni, Acea, A2A, Iren, Hera Comm… Le tariffe per la materia prima (luce e gas) vengono stabilite trimestralmente dall'Autorità di regolamentazione del mercato e sono uguali per tutti i fornitori. Oltre il prezzo al consumo (prezzo al kWh per la luce e prezzo al Smc per il gas) e come avviene in regime di libero mercato, gli utenti della Maggior Tutela trovano in bolletta altre voci di costo a copertura delle spese e degli investimenti di sistema e le imposte.

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Chi può attivare un'offerta in Maggior Tutela?

I destinatari di questa tipologia di offerta sono quegli utenti che non hanno scelto il mercato libero o che sono rimasti, per qualsiasi motivo, senza fornitore luce e gas; come, ad esempio, nel caso del fallimento del fornitore.

Le categorie di utenti che possono sottoscrivere un contratto di Maggior Tutela sono due:

  • Utenti domestici: famiglie, coppie e singoli che attivano la fornitura di luce e/o gas per la propria abitazione.
  • Piccole imprese (PMI): le imprese che chiedono una fornitura in bassa tensione, con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore ai 10 milioni di euro.

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Tornare alla Tutela dal mercato libero

Una volta stipulato un contratto luce o gas a condizioni di libero mercato, si è fuori dal mercato tutelato. Tuttavia, è possibile farvi ritorno, sottoponendo la richiesta al proprio fornitore. Tuttavia è bene ricordare che il servizio di Maggior Tutela è un mercato con i giorni contati, poiché si tratta di un regime transitorio verso la completa liberalizzazione del mercato.

Attualmente, la data di chiusura del mercato tutelato è fissata per metà 2019.

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La fine del mercato tutelato

L’approvazione del ddl Concorrenza emendato potrebbe prolungare la vita del mercato tutelato di luce e gas di un anno (luglio 2019) rispetto all’attuale scadenza. È l’effetto di un emendamento apportato al Disegno di legge, giustificato dal Governo come cautelativo contro l’aumento spropositato delle bollette dell’energia che (sempre secondo il legislatore) conseguirebbe alla piena apertura del mercato alla libera concorrenza.

Finora, l’appuntamento con l’ingresso dell’energia nel mercato libero era stato fissato a luglio 2018. Quella era la data alla quale il mercato tutelato di luce e gas (servizio di maggior tutela) avrebbe dovuto cessare di esistere, lasciando ampio spazio ai fornitori di definire i prezzi in regime di libera concorrenza. Tuttavia, quella che verrebbe approvata con il ddl Concorrenza, non sarebbe la prima proroga alla chiusura del servizio di maggior tutela. Un doppio regime che avrebbe dovuto essere meramente transitorio.

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Cosa significa la fine del mercato tutelato

Attualmente, il 68% delle famiglie italiane fa ancora ricorso al mercato tutelato per l’approvvigionamento di luce e gas. Una preferenza che dimostra una scarsa propensione alla ricerca dell’occasione per risparmiare sulla bolletta dell’energia e ha portato il mercato libero ad atrofizzarsi su pochi operatori (più concentrati sulla fetta di mercato business) e poche tariffe davvero concorrenziali.

La chiusura del mercato tutelato a luglio 2019, ultima data fissata dal ddl Concorrenza, comporterà il passaggio forzato al mercato libero di 24 milioni di consumatori, circa 20 milioni di famiglie. Per gli operatori del mercato libero si tratta di spartirsi ben 4 milioni di nuovi contratti. E, per gli operatori del mercato tutelato (principalmente ENEL), significa perderne altrettanti.

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Cosa cambia per il consumatore

Il passaggio al mercato libero è veramente un rischio per il consumatore? Cosa significa in termini di bolletta luce e gas?

Gli esperti del Governo e dell’AEEGSI prevedono un aumento dei costi per i clienti domestici che si troveranno a passare al mercato libero. Quest’analisi ha giustificato l’ulteriore proroga della chiusura del mercato tutelato. Ma la liberalizzazione degli altri mercati (come quello della telefonia mobile), ci ha insegnato che il momento del passaggio forzato al mercato libero è il peggiore per la chiusura dei contratti più convenienti per i consumatori.

La soluzione, per le tante famiglie che ancora si affidano al servizio di maggior tutela, potrebbe essere anticipare i tempi e valutare le migliori offerte del mercato libero per la fornitura di luce e gas per iniziare già da ora a risparmiare circa il 10% sulla componente energia delle bollette.

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Tutela Simile: come funziona

A partire dal 1° gennaio 2017 chi cerca un'offerta luce e gas può valutare le proposte della Tutela Simile, contratti pensati per avvicinare ancora di più il consumatore al mercato libero. L'offerta in regime di Tutela Simile viene proposta dai fornitori del mercato libero, ma a condizioni contrattuali definite dall'Autorità di regolamentazione del mercato.

Le principali caratteristiche delle offerte a Tutela Simile sono le seguenti:

  • prezzo definito in regime di Maggior Tutela
  • bonus una tantum definito dal fornitore
  • attivazione online.

Il contratto a durata di 12 mesi e, ove il cliente non si opponga, viene rinnovato per altri 12 mesi (senza bonus), come definito con delibera 555/2017/R/com. Al termine degli ulteriori 12 mesi, se il cliente non dispone diversamente, la fornitura passerà per un contratto PLACET per la luce e/o il gas.

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Chi può sottoscrivere un'offerta di Tutela Simile?

Come avviene per il mercato tutelato, queste offerte possono essere sottoscritte da due tipologie di utenti:

  • L'utente domestico: tutti quegli utenti che richiedono la fornitura per la propria abitazione o per locali non a uso commerciale.
  • La piccola e media azienda (PMI): l'impresa alimentata in bassa tensione, con meno di 50 dipendenti e fatturato che non supera i 10 milioni di euro all'anno.


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La fine della Tutela Simile

Come avviene per il regime di tutela, anche per la Tutela Simile è stato fissato un termine ultimo. Queste tipologie contrattuali potranno essere attivabili solo fino al 30 giugno 2018. A seguire, i consumatori che vogliano sottoscrivere un contratto a condizioni o a prezzi controllati potranno rivolgersi al Mercato Tutelato (fino a luglio 2019) o alle offerte PLACET.

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