Fasce Orarie Energia Elettrica (F1, F2, F3): cosa sono e come funzionano

Cosa significano F1, F2 e F3 e quando costa meno la corrente

Cosa sono le fasce orarie dell'energia elettrica

Le fasce orarie sono un sistema di classificazione temporale dei consumi elettrici stabilito dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) con la delibera ARG/elt 199/11 e successivi aggiornamenti. L'obiettivo è legare il prezzo dell'energia alla variabilità della domanda sulla rete: nelle ore in cui la richiesta è più alta, il costo al kilowattora aumenta; nelle ore di bassa domanda, il costo si riduce.

Tutti i contatori elettronici di seconda generazione (i cosiddetti contatori AMM, Automatic Meter Management, distribuiti da Enel e dalle altre distributrici a partire dal 2017) sono programmati per rilevare e registrare separatamente i consumi in ciascuna fascia. Questo permette sia all'utente finale di verificare i propri consumi per fascia sia al fornitore di fatturare correttamente le diverse componenti.

Il sistema si applica alle forniture elettriche nel mercato di maggior tutela (dove le tariffe multiorarie vengono aggiornate trimestralmente da ARERA) e può essere adottato anche nei contratti del mercato libero, dove ogni fornitore può strutturare diversamente le proprie offerte.

Gli orari delle fasce F1, F2 e F3: tabella di riferimento

ARERA ha definito cinque codici di fascia, ciascuno corrispondente a una specifica fascia di consumo:

Codice Denominazione Orari e giorni di validità
F0 Fascia monoraria Valida sempre, senza distinzione di orario o giorno
F1 Fascia di punta Giorni lavorativi (lunedì–venerdì) dalle 8:00 alle 19:00
F2 Fascia intermedia Giorni lavorativi (lunedì–venerdì) dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00; sabato dalle 7:00 alle 23:00
F3 Fascia fuori punta Lunedì–sabato dalle 23:00 alle 7:00; domenica e festivi nazionali per l'intera giornata
F23 Fascia bioraria Comprende l'unione di F2 e F3; usata nelle tariffe biorarie per semplificare il conteggio

Fonte: ARERA, delibera ARG/elt 199/11 e Testo Integrato delle Disposizioni dell'Autorità per l'erogazione dei servizi di vendita dell'energia elettrica ai clienti finali in bassa tensione.

La fascia F1 è la più cara perché coincide con le ore in cui aziende, uffici e attività commerciali sono operative e la domanda sulla rete nazionale è al suo massimo. La fascia F3 è la meno costosa: di notte e nei giorni festivi la domanda cala sensibilmente, riducendo i costi di produzione e dispacciamento. La fascia F2 occupa una posizione intermedia, nelle ore di transizione tra l'attività lavorativa e il riposo notturno.

fasce orarie energia elettrica

Perché il costo dell'energia cambia in base all'orario

La variabilità del prezzo per fascia riflette il funzionamento del mercato all'ingrosso dell'elettricità. La produzione di energia non è istantaneamente scalabile: nelle ore di punta occorre attivare impianti di generazione aggiuntivi — spesso termoelettrici — che hanno costi marginali più elevati rispetto alle fonti di base sempre attive (idroelettrico, nucleare nei paesi esportatori, rinnovabili programmabili). Questo costo aggiuntivo si trasferisce sul prezzo finale al consumatore attraverso la componente energia della bolletta.

Il meccanismo di fasce serve anche a incentivare comportamenti di consumo virtuosi: spostare l'utilizzo di elettrodomestici ad alto assorbimento (lavatrice, lavastoviglie, forno, pompa di calore) dalle ore di punta alle ore serali o notturne contribuisce a ridurre i picchi di domanda, con benefici sia per il singolo utente sia per la stabilità della rete nazionale.

Differenza tra tariffa monoraria, bioraria e multioraria

La scelta della struttura tariffaria ha un impatto diretto sulla bolletta. Esistono tre opzioni principali:

Tariffa monoraria (F0)

Il prezzo al kWh è unico per tutte le ore del giorno e tutti i giorni della settimana. Il contatore non distingue i consumi per fascia. È la soluzione più semplice da gestire ed è indicata per chi ha consumi distribuiti uniformemente nell'arco della giornata, senza la possibilità di concentrarli nelle ore serali o notturne.

Tariffa bioraria (F23)

Prevede due livelli di prezzo: uno per la fascia F1 (il più alto) e uno per le fasce F2 e F3 combinate (il più basso). È la struttura più diffusa nel mercato libero per le utenze domestiche. Conviene a chi è assente da casa nelle ore centrali del giorno — ad esempio per lavoro o studio — e concentra i consumi nelle ore serali e nei fine settimana.

Tariffa multioraria (F1/F2/F3)

Prevede tre livelli di prezzo distinti. Offre la massima granularità ma richiede una gestione consapevole dei consumi. È utilizzata prevalentemente nel servizio di maggior tutela, dove ARERA aggiorna le componenti trimestralmente.

Quando costa meno la corrente: la guida agli orari convenienti

Sulla base della suddivisione in fasce ARERA, i momenti in cui l'energia elettrica ha un costo inferiore sono:

  • Dalle 19:00 alle 23:00 nei giorni feriali (lunedì–venerdì): fascia F2
  • Dalle 7:00 alle 8:00 nei giorni feriali: fascia F2
  • Sabato dalle 7:00 alle 23:00: fascia F2
  • Dalle 23:00 alle 7:00 ogni giorno (lunedì–sabato): fascia F3
  • Domenica e festivi nazionali, tutto il giorno: fascia F3

La fascia con il costo più basso in assoluto è la F3: notti e domeniche. Per elettrodomestici programmabili — come lavatrici e lavastoviglie dotate di timer — impostare il ciclo di lavaggio in fascia F3 consente un risparmio concreto sulla componente energia della bolletta, specialmente con tariffe multiorarie o biorarie.

In una tariffa monoraria, invece, lo spostamento del consumo non produce variazioni di costo: il prezzo è fisso indipendentemente dall'orario.

Come scegliere la fascia oraria più conveniente

La convenienza di una struttura tariffaria dipende dal profilo di consumo dell'utenza domestica. Alcuni criteri pratici:

  • Chi consuma principalmente di sera e nel weekend — famiglie in cui gli adulti lavorano fuori casa durante il giorno — trae vantaggio da una tariffa bioraria o multioraria, che premia i consumi in fascia F2/F3.
  • Chi ha consumi distribuiti uniformemente — famiglie con persone in casa per l'intera giornata, lavoratori da remoto, anziani — potrebbe trovare più conveniente o più semplice una tariffa monoraria, evitando la complessità della gestione per fasce.
  • Chi dispone di impianto fotovoltaico deve considerare che la produzione solare si concentra nelle ore diurne, che coincidono con la fascia F1 (la più cara). In questo caso l'autoconsumo in F1 genera il risparmio maggiore; l'eccedenza immessa in rete viene valorizzata a condizioni diverse (dipendenti dal meccanismo di scambio sul posto o cessione GSE).

Faq Fasce Orarie Energia

  • Qual è l'orario migliore per fare la lavatrice o la lavastoviglie?

    L'orario più conveniente, con tariffe biorarie o multiorarie, è la fascia F3: dalle 23:00 alle 7:00 nei giorni feriali e l'intera domenica. In alternativa, le ore serali dopo le 19:00 (fascia F2) rappresentano un buon compromesso tra risparmio e praticità. Con una tariffa monoraria il momento del ciclo non incide sul costo.

  • Quali sono gli orari delle fasce F1, F2 e F3?

    La fascia F1 è attiva dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:00. La fascia F2 comprende i feriali dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00, più il sabato dalle 7:00 alle 23:00. La fascia F3 copre le notti (dalle 23:00 alle 7:00 dal lunedì al sabato) e l'intera domenica e i festivi nazionali.

  • Che differenza c'è tra F2 e F3?

    La F2 è la fascia intermedia — ore serali feriali e sabato diurno — con un costo inferiore alla F1 ma superiore alla F3. La F3 è la fascia fuori punta, la più economica: notti e domeniche. Nelle tariffe biorarie, F2 e F3 sono raggruppate nel codice F23 a un unico prezzo ridotto rispetto alla F1.

  • In quale fascia costa meno la corrente?

    La fascia con il prezzo più basso è la F3 (fascia fuori punta): notti dal lunedì al sabato e l'intera domenica. È il momento più conveniente per attivare elettrodomestici ad alto assorbimento con un timer programmabile.

  • Le fasce orarie si applicano anche al gas?

    No. Il gas naturale non è soggetto a fasce orarie: il prezzo al metro cubo (o Smc, standard metro cubo) è unico e non varia in base all'orario di consumo.

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