Energia elettrica e gas: come cambiare fornitore?

I costi, le procedure e cosa sapere prima di cambiare il fornitore luce e gas

Cambio del fornitore luce e gas

Come cambiare il fornitore di luce e gas? Quali sono le variabili e i costi da pendere in considerazione? Qual’è il fornitore che offre il miglior servizio di assistenza? E quello meno caro? In questa guida risponderemo a tutte queste domande, presentandoti l'iter giusto per ottenere la nuova fornitura per le utenze di casa.

Se sei tra coloro che hanno le idee chiare e hai deciso di cambiare fornitore di energia elettrica o di gas metano, ma non sai come fare, in questa semplice e veloce giuda ti illustriamo passo, passo come dire addio al tuo vecchio fornitore di energia e dare il benvenuto a quello nuovo.

Cambiare il fornitore di gas e luce: cosa c'è da sapere subito

Prima di cambiare fornitore è bene sapere alcune cose che ti aiuteranno nel passaggio da un fornitore all’altro:

  1. La prima cosa che devi ricordare, nel momento in cui hai deciso di cambiare fornitore di energia elettrica o di gas, è che tutte le questioni tecnico-amministrative e burocratiche sono a carico del nuovo fornitore.
  2. La fornitura di energia non viene interrotta, durante la procedura di passaggio da un fornitore all’altro. Il vecchio fornitore deve garantire fino al subentro del nuovo fornitore.
  3. Non devi cambiare il contatore e, l’energia elettrica e il gas che ti arriveranno in casa, sono della stessa qualità.
  4. Se passi al mercato libero dal mercato tutelato, puoi sempre scegliere di tornare indietro.

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Cambio fornitore di energia: i tempi

Sono i tempi tecnici di passaggio da un operatore all’altro può essere uno di quei fattori che ti scoraggia nell'intento di cambiare società di fornitura per sottoscrivere un'offerta più conveniente.

Anche in questo caso, la realtà è più semplice di quanto ci si possa aspettare. Il tempo necessario per passare da un operatore all’altro è di uno o due mesi durante i quali, come si è visto, la fornitura non viene interrotta.

Questo intervallo di tempo è dovuto al fatto che il nuovo fornitore deve avviare una procedura che richiede quasi un mese di tempo per essere portata a termine. Ad esempio se avete sottoscritto il contratto il 9 aprile il cambio sarà effettuato all’inizio di giugno. Inoltre, prima del passaggio al nuovo fornitore si effettuerà, da parte del distributore, una lettura del contatore in modo che il vecchio operatore possa emettere l’ultima bolletta con il conguaglio. Questa lettura sarà anche la base di partenza per il conteggio dei consumi con il nuovo operatore.

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Come cambiare il fornitore di elettricità e metano: i costi

Questo è un altro punto che potrebbe frenare molti nel passaggio a un'altra offerta. Ma non c'è da preoccuparsi: il passaggio da un operatore all’altro non costa nulla.

Gli unici costi a cui potresti andare incontro, sono quelli per il bollo o per il deposito cauzionale.

Vediamo nello specifico di cosa si tratta:

  1. bollo: si tratta di una spesa di 16 euro, di cui solitamente si fa carico il nuovo fornitore
  2. deposito cauzionale: si tratta di una caparra che il nuovo operatore può chiedere al momento della stipula del contratto e che sarà restituito al momento della sua cessazione. A tale somma saranno aggiunti anche gli interessi legali. La somme che possono essere richieste sono le seguenti:
  • Per il cambio fornitore di gas il valore massimo del deposito cauzionale è di 25 € per consumi fino a 500 metri cubi all’anno o di 77 € per consumi tra 500 e 5.000 metri cubi all’anno.
  • Per il cambio di fornitore di energia elettrica il valore massimo del deposito cauzionale è di 11,5 € a kW di potenza impegnata, una somma paria a circa 34,5 € per famiglia tipo.


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Cosa serve: dati e documenti

Se i tempi tecnici del passaggio da un operatore all’altro possono durare anche un mese, il tempo che impiegherai tu nel fare questa operazione è davvero irrisorio. Ti basterà un telefonata di 10 minuti per avviare la procedura, poi al resto penseranno gli operatori (vecchi e nuovi). Non sai cosa devi fare? Scopriamolo insieme.

  • Telefona al servizio clienti del nuovo operatore e comunica i seguenti dati:
  • Dati dell’intestatario del contratto: nome, cognome e codice fiscale
  • Dati fornitura: indirizzo e codice POD per l’energia elettrica e PDR per il gas. Il POD è un codice di 14 caratteri indicato in ogni bolletta.
  • Recapito telefonico e/o un indirizzo mail
  • Codice IBAN per l’eventuale domiciliazione bancaria

Se vuoi assistenza per cambiare fornitore di luce e/o gas, ti ricordiamo che i consulenti di ComparaSemplice.it sono a tua disposizione per un servizio gratuito. Basta contattare il numero verde 800.709.993 oppure utilizzare la chat che trovi in questa pagina.

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