Il piano di ammortamento del mutuo spiegato in 5 punti

Quello che devi sapere quando richiedi un mutuo

Il piano di ammortamento del mutuo spiegato in modo semplice

Quando si richiede un finanziamento per comprare casa ci si impegna a restituire la somma ottenuta dalla banca o dall’istituto di credito attraverso un piano ammortamento mutuo, ossia un rimborso periodico suddiviso in rate il cui importo viene stabilito dal contratto stipulato tra banca e mutuatario. Cosa è e come funziona un piano ammortamento mutuo? Quante tipologie di piano ammortamento mutuo esistono? Posso scegliere io il piano di rimborso o questo mi viene imposto dalla banca? Quando accendiamo un mutuo, per conoscere tutti i dettagli del rimborso, in particolare i costi effettivi che andremo a sostenere, è necessario redigere un piano di ammortamento. Quest’ultimo riassume dettagliatamente tutte le caratteristiche del prestito, a partire dal numero delle rate totali da sostenere, il loro importo e definendone la loro composizione. Il valore di ogni singola rata, infatti, è dato da una quota di capitale (che di solito è più bassa nella fase iniziale) e da una quota di interessi passivi (che di solito è più alta nella fase iniziale). Ma vediamo insieme quali sono le caratteristiche più importanti di un piano ammortamento mutuo in questa guida pratica in 5 punti.

Piano ammortamento mutuo. Cosa è

Il piano ammortamento mutuo non è altro che il piano di rimborso il quale stabilisce gli importi delle rate del mutuo al termine delle quali lo stesso si considera estinto. La tabella standard del piano di ammortamento riporta sempre gli importi scomposti tra quota capitale (il frazionamento della quantità di denaro richiesta in prestito) e quota interessi (la distribuzione del tasso di interesse applicato al prestito), oltre alla data di scadenza della rata e il credito residuo. Il piano di ammortamento più diffuso è quello “alla francese” il quale si presenta con rate costanti durante tutta la durata del mutuo. A cambiare è la composizione della rata con quote crescenti per il capitale e decrescenti per gli interessi. Esistono però altre forme di ammortamento come il piano a rate crescenti o decrescenti, ad ammortamento libero, a rata fissa con tasso e durata variabile. Altro discorso invece per i mutui a tasso variabile dove il piano di ammortamento prevede rate in cui le quote capitale e interesse vengono ricalcolate ad ogni variazione del tasso. 

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Come funziona il piano di ammortamento?

Al contrario di quanto si pensi, la redazione di un piano ammortamento mutuo è un’operazione molto semplice dal momento che i meccanismi che lo regolano sono molto facili e vicini alle esperienze di vita quotidiana. Facciamo un esempio. Hai prestato 5.000 euro a un tuo amico il quale ti restituisce la somma in 10 rate da 500 euro. Ecco costruito un piano di ammortamento. Nel caso in cui il prestito te lo avesse fatto una banca, allora in tal caso avresti dovuto aggiungere a quelle 10 rate da 500 euro gli interessi, facciamo l’esempio del 2% ogni mese. Ecco quindi un piano ammortamento mutuo dove ogni rata è appunto composta da una quota capitale (le 500 euro) e da una quota interessi (il 2% di 500 euro ogni mese). Qualsiasi piano ammortamento mutuo segue quindi la stessa logica. La differenza riguarda la modalità in cui gli interessi vengono calcolati. Vediamo ora quali sono le tipologie di piano ammortamento mutuo a seconda della quota interessi applicata.

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Quanti tipi di ammortamento esistono?

A seconda della composizione della rata e della quota interessi applicata, si distinguono diverse tipologie di piano ammortamento mutuo. Vediamo le principali:

  1. Il piano di ammortamento “alla francese”, è la tipologia di piano di rimborso del mutuo al momento più diffusa dal momento che consente rate sostenibili da un punto di vista finanziario sia per quanto riguarda i mutui a tasso fisso che per i mutui a tasso variabile. La sua caratteristica è che il piano di rimborso del mutuo è suddiviso in rate tendenzialmente omogenee e costanti, fatta eccezione ovviamente per le eventuali fluttuazioni del tasso di interesse nei mutui a tasso variabile. La rata, in sostanza, è formata da una quota interessi che decresce con il tempo e da una quota capitale che invece cresce. Per questa sua caratteristica, il primo periodo del piano ammortamento mutuo “alla francese” è caratterizzato dal pagamento degli interessi, mentre mano a mano che il capitale viene restituito, l'ammontare di questi interessi diminuisce in concomitanza con l'aumento della quota di capitale. Va sottolineato che proprio la modalità di calcolo degli interessi comporta una conseguenza di grande importanza: in caso di eventuali rialzi dei tassi, soprattutto nelle rate finali del rimborso, le conseguenze finanziarie per chi deve rimborsare il mutuo hanno un impatto scarsamente significativo, proprio perché ormai il debito residuo è basso, e quindi l'interesse calcolato da pagare è tendenzialmente sostenibile. Mentre il caso inverso può rivelarsi catastrofico. Alla fine del piano ammortamento mutuo, tutto il capitale prestato verrà restituito.
  2. Il piano ammortamento “all’italiana”, invece, è caratterizzato da rate composte da una quota capitale costante con la conseguenza che, con il trascorrere degli anni, l’importo della rata decresce. Facciamo l’esempio che una banca presta 50.000 euro a un cliente il quale dovrà restituire la somma in 10 rate da 5.000 euro. Il calcolo degli interessi maturati alla scadenza di ogni rata avverrà moltiplicando l'ultimo debito residuo per il tasso di periodo. Considerando un tasso annuo del 6% il tasso di periodo semestrale del piano esaminato ammonterà al 3%. Alla prima scadenza la quota interessi sarà perciò pari a 50.000 (debito originario) x 3% = 1.500 Euro. La rata nascerà dalla somma di 5.000 (quota capitale) e 1.500 (quota interessi) = 6.500 Euro. Alla seconda scadenza la quota interessi sarà invece pari a 45.000 (debito residuo) x 3% = 1.350 euro. La rata che nascerà dalla somma di 5.000 (quota capitale) e 1.350 (quota interessi) = 6.350 euro sarà dunque decrescente rispetto alla prima rata da 6.500. La costanza della quota capitale determina quindi una rata decrescente nel tempo e, per quanto riguarda gli interessi, la spesa risulterà più contenuta. 


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Restituzione anticipata delle rate del mutuo

Il piano ammortamento mutuo può essere estinto anticipatamente. La possibilità di saldare il debito prima dei tempi previsti è infatti garantita dalla legge – per la precisione nel Testo Unico Bancario, Art. 40, comma 1. Alcune banche possono stabilire un limite temporale di 18 mesi dall'inizio del mutuo, prima del quale non accettano richieste di estinzione del mutuo e, in alcuni casi, il rimborso anticipato può essere assoggettato a una "penale di estinzione", una commissione di spesa da pagare alla banca.

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Cosa succede se pago in ritardo la rata del mutuo?

Quando si stipula un contratto di mutuo e con esso quindi un piano di ammortamento, vengono specificate anche tutte le informazioni relative alle conseguenze del mancato o ritardato pagamento delle rate. Queste conseguenze sono gli interessi di mora e il numero di rate non pagate prima che la banca proceda alla messa in mora del mutuatario e alla vendita all’asta dell’immobile sul quale è iscritta l’ipoteca. È molto importante quindi sia verificare sempre che i pagamenti vadano a buon fine ogni mese sia informare la banca il prima possibile se già sappiamo con anticipo che pagheremo in ritardo o che non pagheremo. Gli interessi di mora verranno comunque applicati, ma la banca per un solo ritardo “annunciato” difficilmente provvederà alla segnalazione come cattivo pagatore.

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