Guida all’uso del condizionatore: Cool, Fan, Dry

Guida all’uso del condizionatore: Cool, Fan, Dry
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di | 11-06-2019 | Energia

L’uso del condizionatore può rivelarsi davvero provvidenziale in casa soprattutto nelle giornate in cui la temperatura esterna raggiunge livelli davvero elevati e diventa così difficile poter riuscire a tollerare la sensazione di caldo davvero opprimente. Questo strumento è ormai presente in modo sempre più frequente nelle abitazioni di nuova costruzione, ma è in crescita anche il numero degli utenti che scelgono di installarlo in realtà che hanno ormai diversi anni alle spalle. Saperlo sfruttare nel modo migliore è però davvero fondamentale non solo se si vuole evitare di andare incontro a troppi sbalzi, ma allo stesso tempo se si vuole fare il possibile per non ritrovarsi con bollette salatissime.

Sommario

Uso del condizionatore – Scegli la modalità più corretta

Non tutti i condizionatori disponibili sul mercato sono uguali: a differenziarli non c’è solo il costo, ma anche alcune caratteristiche che possono influenzare la scelta in fase di acquisto. Sapere come usare climatizzatore inverter, il modello che consente di refrigerare l’ambiente ma allo stesso tempo risparmiare in fase di consumo (si parla di una riduzione dei costi pari al 30%), può essere un fondamentale, ma al di là della decisione presa è necessario saper sfruttare al meglio le potenzialità del dispositivo di cui si è in possesso.

Come ci si deve comportare? È necessario far sì che si realizzi un equilibrio tra la sensazione di refrigerio che si vuole avvertire, ma allo stesso tempo utilizzare alcuni accorgimenti utili a ridurre i consumi di energia.

Le funzionalità disponibili per raggiungere questo scopo sono innanzitutto tre: Cool, Dry e Fan. Vediamo meglio in cosa consistono.

Cool

Secondo la modalità “Cool” ventola e compressore funzionano al massimo. La quantità di aria fredda che fuoriesce dal condizionatore è quindi decisamente elevata.

Inevitabilmente, però, questo potrebbe avere un effetto negativo sulla nostra bolletta. La quantità di energia che viene utilizzata in questo caso è piuttosto elevata. In linea di massima, è consigliabile sfruttarla solo quando è davvero necessario, in modo particolare se si avverte la necessità di raffreddare in tempi brevi la bilancia in cui il dispositivo è collocato.

Fan

Il compressore in questo caso non è in funzione. È una situazione in cui l’aria circola solo internamente, ma non si crea né un raffreddamento né una sensazione di deumidificazione.

È una modalità che può essere sfruttata solo quando temperatura e umidità sono ritenute sopportabili e non si ha quindi una grande esigenza di abbassare la temperatura nel locale.

Dry

Si tratta della situazione ideale quando si è convinti di avere raggiunto la temperatura desiderata e si vogliono sfruttare la funzione di deumidificazione. L’aria resta così più fresca, ma allo stesso tempo asciutta.

I vantaggi non sono finiti qui: a trarne beneficio è anche la bolletta; il consumo di energia è infatti ridotto.

Usare il condizionatore con un occhio alla bolletta

Poter contare sul condizionatore all’interno della propria abitazione può rappresentare a volte un vero e proprio sollievo soprattutto quando si fa rientro all’interno delle mura domestiche dopo avere trascorso diverso tempo all’esterno con un sole cocente e difficile da sopportare. Questo importante elettrodomestico, però, comporta ovviamente un incremento nelle spese per l’elettricità, ma un uso scrupoloso e attento per ottenere un effettivo beneficio è comunque possibile.

Il primo aspetto da tenere presente riguarda l’impostazione della temperatura. In linea generale, è fondamentale che non ci sia una differenza superiore ai 5-6° rispetto all’ambiente circostante. Si tratta di un aspetto apparentemente superfluo, ma provvidenziale anche per preservare la nostra salute.

È altrettanto utile fare in modo di non mettersi in una posizione troppo vicina alla zona da cui fuoriesce l’aria fredda dal dispositivo, in modo particolare nelle fasi immediatamente a quando si fa rientro in casa. È infatti fondamentale che il nostro organismo possa abituarsi in maniera graduale alla nuova situazione ambientale. A farne le spese potrebbero essere in modo particolare la gola e le articolazioni.

Fare la scelta giusta sin dalla fase d’acquisto è altrettanto basilare. Forse molti non lo ricordano, ma c’è una differenza non da poco tra condizionatore e climatizzatore. Ognuno dovrebbe a livello generale preferisce sempre il primo proprio per le sue potenzialità. In questo caso è infatti possibile sfruttare anche la funzione di deumidificatore (clicca qui per sapere quanto consuma e come sceglierlo), che lo può rendere indispensabile durante tutto l’anno per abbassare il livello di umidità. Durante il periodo più caldo dell’anno, invece, può aiutare a diminuire gli sbalzi di temperatura ma anche a diminuire la sensazione di caldo pur senza inserire gradi troppo bassi.

Quando la sensazione di afa si fa eccessivamente opprimente si può faticare, almeno in fase iniziale, a prendere sonno. Questo ci potrebbe quindi a spingere in modo quasi naturale a metterci a letto e a dormire con il condizionatore acceso. In realtà, si tratta di un modo di agire decisamente sbagliato di cui potremmo risentire pesantemente in fase di risveglio. È quindi consigliabile tenere acceso il device solo prima di coricarsi, ma spegnerlo successivamente.

Molti dispositivi moderni sono dotati anche di un apposito timer, elemento che consente di programmare l’accensione anche prima di rientrare attraverso uno specifico tasto del telecomando. A quel punto si avr la garanzia di trovare una condizione piacevole al momento giusto.

È poi consigliabile puntare preferibilmente su un apparecchio di classe A: sono un po’ più costosi, ma garantiscono una migliore efficienza e risparmio energetico (scopri qui di seguito l’importanza della classe energetica).

La manutenzione è fondamentale

Se si desidera poter sfruttare il condizionatore al massimo della sua efficacia è fondamentale sottoporlo periodicamente alla manutenzione ordinaria. Si tratta di una fase che non deve essere sottovalutata perché consente che il dispositivo non si usuri, ma allo stesso tempo di evitare che il consumo di energia sia superiore alla norma.

Quando l’estate è ormai alle porte e abbiamo quindi l’intenzione di accendere l’elettrodomestico con frequenza pressoché quotidiana è necessario così chiamare un tecnico specializzato ed effettuare una pulizia dei filtri.  Un controllo periodico soprattutto per questo elemento (si consiglia almeno ogni due mesi) diventa poi consigliato se si decide di sfruttare il device per diverse ore nel corso della giornata. Non è necessario fare affidamento su personale specializzato per questo: è sufficiente togliere i filtri e lavarli con acqua e sapone. Una volta asciutti, possono essere rimontati.

Un altro aspetto che non deve essere trascurato riguarda la verifica del livello del gas refrigerante e della serpentina.

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