Precario? Scopri il Fondo di Garanzia per la prima casa

Precario? Scopri il Fondo di Garanzia per la prima casa
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di | 13-02-2017 | Mutui

Per i giovani, il sogno di acquistare una casa diventa sempre più irraggiungibile, di questi tempi: lavoratori precari, microimprese, persone con contratti a progetto difficilmente riescono a ottenere un mutuo dalle banche. Per aiutare il mondo del precariato e a sostegno dei giovani con poche garanzie solide da offrire agli istituti di credito, arriva il Fondo di Garanzia: un fondo statale destinato a farsi, appunto, da garante per l’acquisto della prima casa e per la sua ristrutturazione.

Cos’è il Fondo di Garanzia per la prima casa

Il fondo consiste in un patrimonio di 650 milioni di euro (incrementabili dalle Regioni o da altri enti) che il Ministero dell’Economia e delle Finanze mette a disposizione come garanzia per quei cittadini, rientranti in apposite categorie che tra poco andremo a scoprire, che altrimenti non avrebbero la possibilità di ottenere credito presso le banche.

Il Fondo di Garanzia concede garanzie su un massimo del 50% dell’importo da finanziare per mutui ipotecari non superiori a 250.000 euro utili a finanziare l’acquisto e l’intervento di ristrutturazione e/o miglioramento dell’efficienza energetica di un’abitazione principale che non abbia carattere di lusso. Il mutuo avrà un tasso calmierato, i cui valori saranno aggiornati ogni tre mesi sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Oltre a questo, nel caso in cui il beneficiario del Fondo di garanzia non dovesse riuscire a pagare le rate del mutuo per difficoltà economiche temporanee sarà possibile sospendere il pagamento dell’importo per un massimo di 18 mensilità, e il Fondo coprirà il mutuo per i ritardi nel pagamento delle rate.

Attualmente il Fondo è stato predisposto per quattro anni, quindi sarà attivo dal 2014 al 2017: se avete necessità di accedere a un mutuo con questo tipo di garanzia conviene richiederlo entro il 2017 per essere sicuri di poterne beneficiare.

Nota bene: quando parliamo di importo massimo pari al 50%, intendiamo la metà del capitale che ci serve ottenere per l’acquisto della casa o per i lavori, non la metà del costo complessivo del mutuo, comprensivo di tassi di interesse e spese accessorie.

Tra l’inizio del 2015 e quello del 2016 sono stati erogati mutui garantiti da questo fondo per un valore di oltre 530 milioni di euro, e l’obiettivo di questa iniziativa è quello di smuovere il mercato della compravendita immobiliare e quello delle ristrutturazioni per un giro complessivo di 20 miliardi di euro. Se pensiamo a tutti quei giovani, e in particolare alle giovani coppie, che fino a ieri trovavano chiuse le porte degli istituti bancari e che oggi possono richiedere un mutuo anche senza presentare particolari garanzie, possiamo comprendere la portata di questa operazione e la sua ricaduta positiva sul mercato.

Chi può richiedere il Fondo di Garanzia per i mutui

Ecco quali sono i requisiti necessari per poter accedere al fondo, e quali sono le categorie di persone che ne possono beneficiare. Il Fondo di Garanzia è rivolto a:

  • Coppie dove almeno uno dei due componenti abbia meno di 36 anni
  • Famiglie composte da un solo genitore con minori a carico
  • Giovani precari con meno di 36 anni in possesso di contratti di lavoro atipici
  • Chi abita in case popolari IACP

L’immobile interessato, che dovrà essere avere un uso abitativo come prima casa inoltre dovrà essere ubicato in Italia e non deve essere classificato come villa, castello, palazzo con eminenti pregi storici o artistici, abitazione signorile e quindi non deve avere quelle caratteristiche di lusso descritte nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969, n. 1072.

Chi effettua la richiesta non deve possedere altri immobili abitativi (eccettuati quelli acquisiti per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli)

E’ utile sapere che non è importante la situazione reddituale del richiedente, che contrariamente al passato può anche beneficiare di un reddito annuo superiore ai 35.000 euro senza che gli venga precluso l’accesso al Fondo.

Quali banche accettano il Fondo di Garanzia?

Non tutti gli istituti di credito aderiscono al Protocollo del Fondo di Garanzia. L’elenco completo degli aderenti lo possiamo trovare sui siti di www.consap.it e www.abi.it.

Una volta che una banca avrà dato il consenso ad aderire al Protocollo avrà un massimo di 30 giorni per predisporsi ad accettare richieste di mutuo coadiuvate dal Fondo di Garanzia. Dopo questo periodo sarà tenuta ad accettare tale fondo come garante, ma questo non significa che sarà obbligata in ogni caso a concederci il mutuo, come vedremo più avanti.

Come richiedere l’accesso al Fondo di Garanzia

Se rientrate nelle categorie elencate sopra e il vostro immobile possiede le caratteristiche previste, potrete rivolgervi direttamente alla banca aderente presso la quale intendete richiedere un mutuo ipotecario. Le stesse banche metteranno a vostra disposizione la modulistica relativa, altrimenti disponibile sia sul sito della Consap che su quello del Dipartimento del Tesoro.

L’unico vincolo che hanno le banche aderenti al Protocollo è quello di accettare garanzia statale, senza bisogno di chiederne di ulteriori. Questo non implica che siano obbligate ad accettare la nostra richiesta di finanziamento: ogni istituto seguirà l’iter di valutazione che applica comunemente e potrebbe anche respinge la nostra domanda.

Per qualsiasi approfondimento giuridico alleghiamo di seguito i riferimenti normativi relativi al Fondo di Garanzia:

  • L. 27 dicembre 2013, n. 147- Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità), art. 1, comma 48, lett. c).
  • D.I. 31 luglio 2014, pubblicato nella G.U.R.I. 29 settembre 2014, n. 226.
  • Protocollo di intesa MEF ABI dell’8 ottobre 2014.

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