Allaccio linea telefonica: quanto costa nel 2023

di | 04-01-2023 | News Fibra Ottica, News Internet Casa

In questa guida scopriremo quanto costa un allaccio di una nuova linea telefonica nel 2023, qual è la procedura da seguire per presentare correttamente la richiesta e i documenti da presentare, in modo tale da avere in tempi brevi la possibilità di sottoscrivere un'offerta ADSL e/o fibra, a seconda della copertura presente nella propria città.

Allaccio linea telefonica: quanto costa nel 2023
Confronta

Se avete intenzione di portare la linea telefonica su un’abitazione dove non è ancora presente, ad esempio in una casa nuova di zecca o in un edificio dove non sono ancora disponibili le classiche prese per la connessione dati e/o il telefono, avete bisogno di presentare una richiesta di allaccio. Si tratta di una procedura necessaria se si vuole attivare un’offerta Internet per il fisso. Come vedremo tra poco, spesso l’allaccio è un’operazione inclusa nella richiesta di attivazione, anche se in certi casi i lavori per il collegamento richiedono costi maggiori rispetto al contributo richiesto dall’operatore.

Vediamo, quindi, quali sono i costi per il 2023 e i passaggi necessari per presentare correttamente la domanda.

Sommario

Allaccio o attivazione: differenze

Spesso si fa confusione tra due termini che potrebbero essere scambiati per sinonimi ma che, in realtà, non lo sono: stiamo parlando di allaccio e attivazione. Che cosa cambia?

  • L’attivazione si riferisce all’offerta Internet da sottoscrivere (che si tratti di ADSL, fibra mista rame, fibra ottica, etc…): può essere richiesta solo se la linea è già allacciata, ad esempio in una nuova abitazione in cui non è mai stato attivato alcun servizio o dove in passato era già presente un’offerta attiva, ma che è stata poi dismessa dall’intestatario precedente.
  • L’allaccio della linea, che è il vero tema di questa guida, si riferisce proprio all’installazione della rete attraverso cui è possibile accedere ai servizi Internet e voce. Si tratta del collegamento fisico tra l’abitazione del richiedente e la rete telefonica, necessario per poter attivare un’offerta, che si tratti di Internet o di solo telefono.

Quando presentate una richiesta di attivazione di una tariffa ADSL e/o fibra presso un’abitazione dove non è ancora presente un allaccio, è possibile che il provider accolga comunque la richiesta e si occupi direttamente delle pratiche necessarie per portare fisicamente la linea in casa vostra (quando possibile).

In altri casi, invece, è necessario rivolgersi prima a Telecom Italia (TIM) per l’allaccio. Questo operatore, infatti, è proprietario di buona parte della rete fissa e tramite esso sarà poi possibile accedere all’offerta desiderata, di qualsiasi altro gestore. Non solo: in caso di abitazione non ancora predisposta, bisognerà richiedere anche l’intervento di un elettricista. Tuttavia, con il diffondersi della rete in fibra ottica e dei servizi FTTH su reti non di proprietà di Telecom, la procedura per richiedere l’allaccio non passerà attraverso questo provider, come vedremo in seguito.

L’abitazione è già predisposta per l’allaccio?

Se all’interno della casa o del fabbricato sono già presenti le prese telefoniche, l’abitazione è predisposta per l’allaccio alla linea: in questo caso è sufficiente effettuare la richiesta di attivazione del servizio Internet casa desiderato (online, telefonicamente o recandosi personalmente presso un negozio della compagnia) e attendere la conclusione della pratica per poter usufruire del servizio.

Se, invece, nell’abitazione o nell’edificio non sono presenti prese telefoniche e nessun cablaggio dedicato, significa che non è ancora predisposta ed è necessario richiedere l’allaccio con l’intervento di un elettricista. È possibile contattare un professionista di fiducia prima della richiesta, ma spesso Telecom Italia include questo tipo di intervento sul preventivo relativo all’allaccio.

Come richiedere un allaccio linea telefonica

Il metodo più semplice per l’allaccio di una nuova linea telefonica in caso di abitazione già predisposta è richiedere una nuova attivazione con un provider: dopo aver scelto l’offerta desiderata e concluso la procedura per la sottoscrizione del contratto (online, via telefono tramite il servizio clienti della compagnia o presso un negozio dell’operatore), il gestore si occuperà delle dovute verifiche e richiederà l’intervento dei tecnici per l’allacciamento dell’abitazione.

È possibile fare prima un confronto delle offerte Internet e telefono per la casa per scoprire quale soluzione sia la più conveniente per le proprie esigenze e poi richiedere l’attivazione del servizio con una nuova linea telefonica.

Per quanto riguarda l’allaccio per nuove abitazioni e fabbricati non predisposti, invece, Telecom Italia mette a disposizione un servizio di richiesta online sul Portale Imprese: è sufficiente collegarsi alla pagina dedicata, e cliccare sul pulsante “Registrazione” per creare un account su “MyRete”. Generalmente è lo stesso costruttore ad occuparsi di questo passaggio. Come si può leggere sul sito, infatti, si tratta di un “supporto tecnico per infrastrutture per allaccio nuovi fabbricati, progettazione, parere e verifica a vista di infrastrutture per TLC e per nuove Lotizzazioni”. In alternativa è possibile contattare il numero verde 800.41.44.72 o semplicemente il 187 per ricevere informazioni più dettagliate.

Subito dopo la richiesta, un tecnico Telecom Italia effettuerà un sopralluogo per valutare la situazione e gli interventi necessari per l’allacciamento della linea; viene poi calcolato un preventivo da sottoporre all’utente. Una volta accettato e sottoscritto il preventivo, i lavori di allaccio potranno cominciare. Nel caso in cui il costruttore non avesse contattato il provider per l’allaccio, è consigliabile contattare l’assistenza clienti TIM al numero 187 per ottenere tutte le informazioni necessarie.

Ricordiamo che, secondo gli articoli 43-64 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, tutti i consumatori hanno diritto ad essere connessi alla rete fissa, a prescindere dalla posizione geografica, ad un prezzo ragionevole e secondo precisi livelli di qualità che il provider è tenuto a rispettare, in base al principio del Servizio Universale. Tra i servizi che fanno parte di questi servizi troviamo l’accesso alla rete telefonica per voce, fax e dati.

Documenti necessari per l’allaccio di una linea telefonica

documenti di cui si avrà bisogno per l’allaccio di una nuova linea telefonica sono i seguenti:

  • fotocopia di un documento di identità in corso di validità dell’intestatario della linea (ad esempio carta di identità, passaporto, etc…);
  • fotocopia del codice fiscale o della tessera sanitaria dell’intestatario;
  • indirizzo esatto dell’abitazione per cui si richiede l’allaccio della linea telefonica;
  • documentazione antiabusivismo: è sufficiente una recente bolletta (luce, gas, acqua,) anche se intestata a soggetti non più residenti, la fotocopia della Concessione/Licenza Edilizia, oppure la fotocopia della domanda di Concessione in sanatoria corredata della prova dell’avvenuto pagamento delle somme dovute a titolo di oblazione.
  • contatti utili per le successive comunicazioni e per rimanere aggiornati sullo stato dei lavori (numero di telefono, mail, etc…).

Se si è impossibilitati a presentare alcuni dei documenti sopraccitati, è possibile redigere un’autodichiarazione sostitutiva di atto notorio, autenticata dal notaio o dal segretario del Comune in cui si trova l’abitazione da allacciare.

Quanto costa un allaccio linea telefonica nel 2022

Il contributo richiesto da Telecom Italia per l’allaccio di una nuova linea su un’abitazione predisposta è pari a 97,60€, IVA inclusa, spesso scontato con un vincolo di permanenza di 24 mesi. Il costo, tuttavia, può variare nel caso di richiesta di nuova attivazione attraverso operatori internet differenti o a seconda delle promozioni disponibili.

Ecco, ad esempio, quali sono i costi previsti attualmente da alcuni dei principali provider:

  • Fastweb prevede l’attivazione gratuita, anche in caso di richiesta di una nuova linea;
  • WINDTRE: prevede solitamente un contributo di attivazione di 19,99 una tantum.  Per l’installazione nelle Aree Bianche di una rete FTTH, invece, il costo da sostenere per il primo allaccio è pari a 99,99€ IVA inclusa, cifra che puà essere suddivisa in rate, secondo quanto previsto dall’operatore;
  • Vodafone sconta totalmente il costo di attivazione sulle ultime promozioni rispettando una permanenza minima contrattuale di 24 mesi, ma non specifica sul proprio sito se tale sconto vale anche per i nuovi allacci. È consigliabile, quindi, parlare direttamente con l’assistenza clienti per valutare caso per caso;
  • Tiscali prevede l’attivazione gratuita, anche in caso di richiesta di una nuova linea.

NB: a prescindere dall’operatore a cui richiederete l’attivazione, sarà quasi sempre un tecnico certificato Telecom Italia ad occuparsi dell’allaccio della nuova linea. Una volta completata l’operazione, il tecnico provvederà ad inviare conferma di avvenuto allaccio al provider a cui avete chiesto l’attivazione della nuova linea. Bisogna aggiungere, inoltre, che il costo di un allaccio può variare anche a seconda del tipo di lavori necessari per collegare l’abitazione alla rete telefonica: il provider o la stessa Telecom vi informeranno sulle spese da sostenere prima di dare il via libera all’intervento.

Costo allaccio linea telefonica abitazioni non predisposte

Il costo per l’allaccio su fabbricati non predisposti può variare a seconda dei lavori necessari per portare i cavi fino all’abitazione del richiedente: sarà lo stesso gestore ad informare l’utente sull’ammontare da sostenere attraverso un preventivo (ovviamente non vincolante). Bisognerà tener conto, inoltre, degli interventi da effettuare all’interno da parte di un elettricista. La spesa minima per un allaccio su locali privi di predisposizione potrebbe aggirarsi attorno ai 300€, ovviamente cercando di generalizzare le voci di costo previste per un simile intervento.

Quanto tempo ci vuole per un allaccio

Secondo quanto previsto dalle norme che regolano la procedura di installazione della linea telefonica, saranno necessari al massimo di 10 giorni lavorativi per l’allaccio su un nuovo fabbricato. Ovviamente tale tempistica vale se l’abitazione è già predisposta all’allaccio (in caso contrario, come già visto precedentemente, bisognerà contare non solo gli interventi esterni all’abitazione, ma anche i lavori di predisposizione da parte dell’elettricista).

Non solo Telecom: Open Fiber, FiberCop e la fibra ottica

Nel 2015 nasce Open Fiber (gruppo Enel e Cassa Depositi e Prestiti), operatore all’ingrosso che ha come obiettivo la creazione di un’infrastruttura di rete a banda ultralarga FTTH (Fiber to the Home) neutrale: la società, infatti, non offre direttamente servizi in fibra ottica ma mette a disposizione per i gestori la propria infrastruttura.

Inizialmente i lavori per la posa si sono concentrati su grandi centri e zone limitrofe ma ultimamente, secondo quanto previsto dai progetti e i bandi a cui Open Fiber ha aderito, i lavori si sono estesi anche alle cosiddette “aree bianche”, ossia quelle zone che non prevedono alcun investimento privato per l’arrivo della fibra nei prossimi 3 anni. Gran parte degli interventi rientrano negli obiettivi previsti dal Piano Strategico BUL, gestito dal Ministero per lo Sviluppo Economico e che ha come obiettivo la copertura delle aree meno digitalizzate del Paese con un collegamento in banda ultralarga

Come potete intuire, quindi, l’allaccio della linea in questi casi viene effettuato da Open Fiber. Diciamo subito, però, che non è possibile richiedere direttamente il collegamento della propria abitazione a questa società: i lavori seguono una tabella di marcia precisa, decisa da Open Fiber insieme a Governo ed enti locali. L’utente può solamente effettuare una verifica copertura della rete Open Fiber sul sito ufficiale del gruppo e, qualora non fosse ancora presente un allaccio, può compilare un form per essere avvisati non appena sarà disponibile.

Riassumendo, quindi: Open Fiber si occupa dell’allaccio della linea e i clienti, una volta raggiunti dalla copertura, potranno richiedere l’attivazione di un servizio voce/Internet ai gestori partner che “affitteranno” la rete del gruppo.

A partire da aprile 2021, inoltre, è nata FiberCop, società nata dalla rete secondaria di TIM, la fibra di Flashfiber e Fastweb. L’azienda partecipata ha come obiettivo la realizzazione di una rete in fibra ottica FTTH, destinata all’accesso da parte di tutti i gestori (con la vendita all’ingrosso verso i gestori e non, quindi, proponendo direttamente offerte Internet agli utenti) che copra oltre 2500 Comuni (circa l’80% delle aree nere e grigie) entro il 2026. Come per Open Fiber, anche in questo caso non è possibile richiedere direttamente l’intervento per un allaccio, ma sono già previsti dei lavori per la realizzazione della rete secondaria (dall’armadio alle abitazioni), oltre ad altri interventi per cablare e potenziare la rete in fibra.

Nel momento in cui scriviamo questo articolo, si discute di uno scorporo della rete FiberCop da quella TIM, che andrebbe ad integrarsi con la rete Open Fiber. Nel maggio 2022 un primo passo è stato fatto: le due parti hanno siglato un accordo che consente ad Open Fiber di utilizzare le infrastrutture FiberCop nelle Aree Bianche per un controvalore superiore ai 200 milioni di euro, mentre TIM ha accesso alla VHCN di Open Fiber, fornendo accesso a circa 500 mila utenti, sempre nelle Aree Bianche.

Verso la fine di novembre 2022 è scaduta l’intesa tra TIM, Open Fiber, CDP, Macquarie e KKR e l’intervento del Governo ha aperto la strada ad un nuovo tavolo di trattative che verosimilmente si protrarrà per buona parte del 2023. La creazione di una rete unica in fibra, quindi, sembra essere ancora lontana, ma è possibile che nei prossimi mesi arrivi qualche novità in merito agli accordi tra le società coinvolte nel progetto.

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