Costi e procedura per subentro luce ed elettricità

Hai dubbi su come effettuare il subentro luce? Qui troverai tutte le informazioni utili


Quando si va a vivere in una nuova abitazione, avere l'energia elettrica in casa è una necessità di massima importanza. Se l'immobile (abitazione, oppure negozio) è già collegato alla rete elettrica, non dobbiamo attivare una nuova utenza e richiedere il contatore; dovremo solo avviare una semplice pratica amministrativa per intestare a noi un contratto di fornitura. Spesso in questa fase ci si pone un dubbio molto comune: dobbiamo richiedere una voltura o un subentro?

Differenza tra la voltura e il subentro luce

Chiariamo subito questo punto: se vogliamo cambiare l’intestatario del contratto di una fornitura già regolarmente attiva (quindi abbiamo la corrente elettrica in casa), si parlerà di voltura.

Al contrario quando vogliamo riattivare il contratto per l'energia elettrica su un contatore al momento disattivato (la corrente elettrica in casa è quindi assente), dovremo richiedere un subentro nel contratto. Per ricapitolare: quando all'interno della nostra abitazione oppure dell'ufficio, il contatore luce è presente ma non è attivo alcun contratto per la fornitura dell'elettricità dobbiamo E' tutto chiaro? Ricapitoliamo: se il nostro immobile è già allacciato alla rete, abbiamo un contatore della luce presente ma il servizio di erogazione è stato disdetto in precedenza non ci sono dubbi: dobbiamo fare il subentro.

Cosa è un subentro luce

Quando parliamo di subentro intendiamo quindi la riattivazione di un servizio di fornitura energetica precedentemente disattivato.

Prima di decidere se fare il subentro luce di un contratto o invece rivolgervi a nuove proposte commerciali, vi consigliamo comunque di dare un’occhiata in giro per verificare le nuove offerte luce proposte dai vari fornitori. Su ComparaSemplice.it potete confrontare gratuitamente tutte le tariffe attualmente presenti sul mercato e trovare l'offerta luce che al meglio risponde alle vostre esigenze. Se preferite l’aiuto di un consulente, invece, potete farlo chiamando il numero verde 800 709 993, inviando una mail a info@comparasemplice.it oppure aprendo una chat o cliccando su “Richiamami”, attraverso i tasti dedicati che trovate in basso a destra della pagina.

E se ci sono morosità pregresse?

Contrariamente alla voltura, il subentro non implica nessuna responsabilità del nuovo intestatario del contratto rispetto all'eventuale cattiva condotta del precedente. I due contratti (vecchio e nuovo) non sono comunicanti in questo senso, e quindi in caso di precedenti bollette non pagate il fornitore dovrà rivolgersi esclusivamente all'intestatario moroso e non al nuovo.

In alcuni casi particolari però il gestore energetico potrebbe ipotizzare un subentro fatto per motivi strumentali, ovvero avete quale unico fine quello di non saldare le bollette non pagate accumulate in precedenza (immaginiamo ad esempio un passaggio tra genitori e figli, o tra un coniuge e l’altro). Se questi presupposti verranno accertati dal fornitore, allora ci verrà richiesto di procedere col pagamento di tutte le bollette in sospeso prima di poter subentrare.

In queste situazioni non è sempre facile dimostrare la propria estraneità, ma se riteniamo di aver pagato importi non di nostra competenza abbiamo 10 anni (dalla data del versamento) per richiederne la restituzione, comunicando la nostra volontà al gestore tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite PEC.

Come si richiede un subentro della luce

La richiesta di subentro può essere effettuata telefonicamente, via fax, di persona.

Al momento della richiesta innanzitutto dovremo essere in grado di fornire dati precisi sulla nostra utenza, per permettere al fornitore di individuarla con esattezza. Ci basterà comunicare al fornitore il POD, ovvero il Punto di Prelievo, indicato su ogni bolletta che identifica in modo preciso e univoco ogni utenza di luce elettrica.

In alternativa dovremo trascrivere il numero di matricola del nostro contatore (un numero di 14 cifre visualizzabile sul contatore elettronico premendone ripetutamente il pulsante) e indicarlo al fornitore unitamente all'indirizzo dell’immobile che ci interessa.

Documenti necessari per il subentro della luce

Per intestare a noi il contratto dovremo dimostrare di avere diritto e quindi legittima disponibilità sull'immobile interessato dalla fornitura di energia elettrica. Al momento di richiedere il subentro in una fornitura dovremo quindi essere sicuri di avere a portata di mano la seguente documentazione utile:
  • Il codice fiscale dell’ intestatario del contratto
  • Copia di un documento d’identità
  • Indirizzo dell’immobile
  • Un  documento che attesti il nostro diritto a usufruire dell'immobile (proprietà o affitto)
  • Numero di POD
  • Eventuali coordinate bancarie del nuovo intestatario per la domiciliazione.

Offerte subentro luce

Tempistiche per il subentro

Il tempo massimo concesso al fornitore per praticare la riattivazione di un contatore della luce consiste in 7 giorni lavorativi dal momento della nostra richiesta. Sappiate che in caso di ritardo nell'attivazione avremo diritto a un rimborso per il disservizio causatoci. Ovviamente consigliamo di fare la richiesta di subentro sempre con un certo anticipo rispetto alla nostra data di insediamento in casa, onde evitare di dover rimanere per giorni senza corrente elettrica.

Quanto costa effettuare un subentro?

I contratti di fornitura sono regolati dall'Autorità (a maggior tutela), esattamente come per la voltura prevedono un costo attuale di:
  • 27,59 € per oneri amministrativi (più IVA 22%)
  • 23 € contributo fisso (più IVA 22%)
  • 16 € imposta di bollo per il nuovo contratto


Se invece scegliamo di rivolgerci al mercato libero i costi saranno i seguenti:
  • 27,59 € per oneri amministrativi (più IVA 22%)
  • Addebito nella prestazione come indicato nel contratto, stabilito dal fornitore
  • 16 € imposta di bollo per il nuovo contratto


Ricordiamoci che tutti gli operatori sono tenuti a garantire la massima trasparenza circa i costi di voltura e subentro, rendendoli consultabili anche nei loro materiali informativi.

Non ultimo, è possibile che il fornitore di energia elettrica possa richiedere (non è obbligatorio) un deposito cauzionale, ovvero una somma da versare all'inizio del contratto che lo metta a riparo da eventuali morosità da parte dell'utente. Teniamone conto quando andiamo a calcolare quanto ci costa un subentro della luce per non trovarci di fronte a una spesa imprevista. Solitamente quando si paga  tramite RID bancario il deposito non viene richiesto, e questo è uno dei motivi per i quali si sceglie di farsi addebitare la bolletta sul proprio conto corrente.

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