La bolletta di conguaglio: come abbattere i costi troppo elevati

La bolletta di conguaglio: come abbattere i costi troppo elevati
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di | 04-06-2018 | Energia

Non tutti gli utenti dei servizi di acqua, luce o gas sanno che esistono diverse tipologie di bollette e non sempre si riesce a capire da cosa derivino i costi che indicano e come vengono calcolate. Dunque, fare un po’ di chiarezza su questo aspetto è fondamentale. Capita spesso agli utenti (la cronaca è piena di casi simili) di ritrovarsi davanti una bolletta che riporta una cifra esorbitante da pagare. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di una bolletta di conguaglio e ha delle caratteristiche specifiche che la differenziano dalle altre due tipologie esistenti: la bolletta in acconto e quella in modalità mista.

Per bolletta in acconto si intende una fattura calcolata solo sui consumi stimati dal fornitore, poiché nel periodo di riferimento, non sono disponibili letture dei contatori da parte dei tecnici o le autoletture fornite dal cliente stesso al fornitore.

Viceversa, per bolletta di conguaglio si intende una bolletta calcolata sulla base dei consumi effettivi, cioè sui consumi letti direttamente dal contatore ai quali sono aggiunti i costi dell’energia non fatturati nelle precedenti bollette.

Con bolletta in modalità mista si intende, invece, ad una bolletta i cui consumi sono stati calcolati sia sulla base di autoletture sia sui consumi stimati dal fornitore.

Il metodo di calcolo contraddistingue ognuno delle tre tipologie.

Vediamo in particolare cosa significa bolletta di conguaglio e come viene calcolata.

Sommario

La bolletta di conguaglio

Alle volte può capitare vedersi recapitare delle bollette folli, dati gli importi astronomici. Non è detto, però, che la fattura sia errata, ma potrebbe trattarsi di una bolletta di conguaglio.

Come abbiamo detto, la bolletta di conguaglio è una fattura che riporta esclusivamente i consumi effettivi del cliente, grazie all’utilizzo dei dati provenienti dal contatore di gas e energia elettrica.

Capita, infatti, che in mancanza dei dati dei consumi rilevati dai contatori, le bollette di luce e gas vengano calcolate solo in base ai consumi stimati che di solito sono inferiori ai consumi reali. Il conguaglio è, quindi, un importo dovuto per pareggiare i conti con il fornitore, calcolato in base all’importo totale dovuto e a quanto è già stato pagato nelle precedenti bollette.

Le cause che fanno alzare i costi delle bollette di conguaglio e possibili rimedi

La principale causa dei costi elevati nelle bollette di conguaglio è l’offerta luce o gas non adatta alle esigenze di consumo del cliente. Basti pensare solo che, secondo le stime dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), la sola componente energia rappresenta circa il 33% della spesa complessiva per l’energia elettrica del cliente tipo: residente, con consumi annui pari a 2700 kWh e una potenza impegnata pari a 3 kW. La spesa per la materia energia, comprensiva della componente energia rappresenta, invece, circa il 53% della spesa complessiva del suddetto cliente tipo. Stiamo parlando, quindi, di una spesa davvero considerevole che può incidere anche pesantemente sul budget familiare. Uno dei metodi più efficaci per il risparmio è sicuramente quello di valutare le offerte luce migliore del mercato. Per farlo avete a disposizione il nostro comparatore di tariffe, uno strumento che vi sarà molto utile per scegliere la tariffa che meglio possa conformarsi al vostro stile di consumo.

Un’altra causa che fa schizzare alle stelle i costi delle bollette di conguaglio, è la mancata autolettura da parte del cliente. Dato che orami i maggiori fornitore di energia e gas consentono di fare l’autolettura del proprio contatore, effettuarla è una pratica determinante per non avere in bolletta i consumi stimati da parte del gestore e provvedere solo ai consumi effettivi.

Quando la bolletta di conguaglio vi è stata già recapitata e l’importo da assolvere è davvero troppo alto, è possibile richiedere la rateizzazione delle bollette di conguaglio.

La rateizzazione è il meccanismo grazie al quale, le bollette troppo care possono essere pagate a rate (poco per volta) nei mesi successivi alla recezione. La possibilità di richiedere tale servizio è regolamentata per i tutti gli utenti che hanno stipulato contratti con un Servizio di Maggior Tutela. Per tutti coloro che, al contrario, hanno preferito aderire al mercato libero, la possibilità di richiedere la rateizzazione delle bollette, dipende dal fornitore con il quale si è sottoscritto il contratto.

Maxiconguagli: cosa è cambiato dal 1 marzo 2018

La bolletta di maxiconguaglio è una bolletta, spesso inaspettata, caratterizzata da un importo esorbitante dipeso dagli interessi di mora sommati alle fatture di conguaglio. Grazie alle legge entrata in vigore il 1° marzo 2018, è stato messo un freno a queste spese ingenti a danno del consumatore, definendo un nuovo periodo massimo di due anni entro il quale i gestori possono far valere la fatturazione arretrata e i conguagli.

 

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