Contatore gas: tutto quello che devi sapere

Consumi, attivazioni, disattivazioni, volture, guasti, sostituzioni

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Cos’è il contatore gas

Il contatore gas è il dispositivo che riporta il volume di gas utilizzato da ogni singola utenza. Il consumo di gas viene riportato su tutte le bollette con l’unità di misura Smc, ovvero il metro cubo standard.

Sul contatore del gas sono presenti diversi dati e informazioni utili per gli utenti sia in caso di attivazione del contratto che in fase di contratto in corso con un qualsiasi fornitore.

Il contatore del gas, così come il contatore della luce, è di proprietà del distributore locale, quindi dei vari Italgas, 2i Rete Gas, Ireti, Unareti solo per citarne alcuni, da non confondere con la società di vendita (Eni, Enel, Iren, Illumia, ecc) che eroga il servizio.

Tipi di contatore gas

Attualmente il contatore del gas è presente nelle abitazioni italiane in due versioni: digitale e analogico. Oggi la maggior parte dei contatori sono in formato digitale: a partire dal 2016, infatti, l’ARERA ha reso obbligatoria la sostituzione dei vecchi contatori del gas con i nuovi contatori digitali, più sicuri e più semplici da utilizzare per i consumatori.

Contatore gas analogico

Il contatore analogico del gas è il tipo di dispositivo utilizzato in Italia negli anni del ‘900. Questi modelli a membrana sono composti da due camere che permettono di azionare il totalizzatore sul quadrante mediante una manovella. Ad oggi, sono il tipo di contatore meno diffuso in Italia.

Contatore gas elettronico

Il contatore elettronico del gas, oggi il più diffuso in Italia, funziona esattamente come il suo predecessore con l’aggiunta di un display digitale che indica i dati e le informazioni più importanti del contatore.

All’interno del dispositivo sono presenti due camere di un preciso volume: queste due camere si riempiono e si svuotano ogniqualvolta che avviene il passaggio del gas. Questo movimento è collegato ad una manovella che registra i consumi tramite dei sensori. Il nuovo contatore elettronico del gas permette di gestire l’utenza da remoto sia al cliente che al fornitore. In caso di morosità, per esempio, sarà possibile per il gestore procedere con la chiusura del contatore del gas a distanza, senza un intervento da parte del tecnico per porre il sigillo.

Quali dati compaiono nel nuovo contatore gas?

Sul display del contatore elettronico del gas compaiono diverse informazioni utili al cliente finale. Per azionare il display è sufficiente premere il tasto verde posto alla destra dello stesso e cliccare successivamente il tasto blu posizionato appena sotto (per alcune tipologie di contatori è sufficiente premere il tasto alla destra del display).

I dati che compariranno sul display del contatore del gas sono i seguenti:

  • Consumo del gas.
  • Codice PDR (solo su alcuni modelli).
  • Stato della valvola.
  • Data della chiusura del contatore del periodo precedenti.

Dopo due minuti senza alcuna azione, il display si spegnerà automaticamente.

Dove trovare il codice PDR e la matricola sul contatore gas

Solo in rari casi, il codice PDR compare scritto nel display elettronico del contatore del gas: dipende dalla tipologia del contatore e dal distributore locale. Per visualizzare il PDR in questi contatori è sufficiente premere più volte il pulsante posizionato alla destra del display.

Il codice che viene sempre e obbligatoriamente riportato sul contatore è la matricola: si trova, solitamente, vicino al codice a barre e può essere sia numerica che alfanumerica. Dalla matricola è possibile risalire al codice PDR, utile per effettuare qualsiasi operazione sul contatore gas. È possibile conoscere il codice PDR tramite la matricola del contatore contattando il distributore di zona (il numero è scritto sul contatore) o un fornitore di gas.

Come avviene la lettura sul contatore gas

L’obiettivo di tutti i consumatori è risparmiare sulle bollette di luce e gas. Per questo motivo, uno dei metodi più efficaci per il risparmio consiste nell’effettuare l’autolettura, ovvero comunicare autonomamente al fornitore di riferimento la quantità di gas consumata in un determinato periodo di tempo. Questa comunicazione risulta utile anche e soprattutto in caso di una bolletta stimata molto elevata: comunicando i consumi, infatti, l’utente finale potrà contestare la fattura al fornitore e richiedere, di conseguenza, un ricalcolo della stessa.

Autolettura con il contatore gas analogico

Comunicare la lettura se si è ancora in possesso di un contatore gas analogico è abbastanza semplice: il contatore, infatti, comunica il consumo di gas tramite una sequenza di numeri rossi e neri ben visibili, senza premere alcun tasto. L’utente dovrà semplicemente comunicare al proprio gestore solo i numeri posti alla sinistra della virgola e senza contare gli zeri iniziali. La lettura dovrà essere sempre comunicata al proprio fornitore di gas (Enel, Eni, Iren, Illumia, ecc) secondo l’arco temporale riportato in fattura e mediante gli appositi canali: molti fornitori consentono di inserire la lettura del contatore direttamente tramite App o comunicarla tramite numero verde, chat o e-mail.

Autolettura con il contatore gas digitale

Effettuare la lettura con il contatore del gas digitale è altrettanto semplice: in questo caso, l’utente dovrà accendere il display premendo il tasto verde e poi premere il pulsante posto alla destra del display tante volte fino a quando comparirà la lettura che sarà espressa in metri cubi (m³). Anche in questo caso, come accade per il contatore del gas analogico, vanno presi in considerazioni i numeri posti prima della virgola senza contare gli zeri. In generale, il contatore digitale del gas risulta più preciso nella misurazione dei consumi, oltre ad essere gestibile anche da remoto: alcuni gestori, infatti, consentono di monitorare tramite l’App o l’Area Clienti il consumo in tempo reale.

Cosa fare con il contatore gas quando si cambia casa

Fra gli innumerevoli aspetti ai quali occorre pensare quando si cambia casa ci sono sicuramente le utenze di luce e gas. Per il nuovo inquilino o proprietario la prima cosa da sapere in questi casi è se il precedente intestatario ha inoltrato la pratica di disattivazione del contatore al proprio fornitore oppure no, lasciandolo quindi attivo. È di fondamentale importanza sapere se occorre effettuare una voltura o un subentro. Al tempo stesso, bisogna occuparsi delle utenze nella nuova casa.

Come riattivare un contatore gas

Qualora il contatore del gas risultasse spento si dovrà inoltrare una richiesta di subentro. Il primo dato da recuperare, in questi casi, è il codice PDR della bolletta o, in caso non fosse possibile recuperare una vecchia fattura, la matricola riportata sul contatore del gas. Una volta recuperato uno di questi dati, si inoltra la richiesta di attivazione del contatore ad un fornitore di gas. La riattivazione, a seconda dello stato del contatore, potrà avvenire nell’arco di 7/10 giorni lavorativi, anche se non sono rari i casi nei quali la riattivazione avviene in 4 giorni lavorativi.

Come disattivare un contatore gas

Quando si lascia una casa e non si conoscono tempi e modalità di arrivo del futuro intestatario delle utenze, è consigliato inoltrare la richiesta di disattivazione del contatore gas, per evitare di continuare a consumare e, di conseguenza, pagare i consumi. Per avviare la pratica di disattivazione del contatore è sufficiente contattare il proprio fornitore di gas comunicando i dati personali dell’attuale intestatario (nome, cognome, codice fiscale e una copia fronte/retro del documento d’identità), il codice PDR, la lettura del contatore e le modalità (invio fattura al nuovo indirizzo o e-mail) tramite le quali si vuole ricevere la fattura di chiusura.

Cosa accade al contatore gas in caso di cambio gestore

Una delle domande che spesso i consumatori pongono ai fornitori è se, in caso di cambio gestore, avviene una sostituzione del contatore. La pratica di cambio gestore è stata molto semplificata nel corso del tempo e, nel caso in cui si decidesse di cambiare il fornitore di gas, non avverrà alcun distacco dell’utenza, non cambierà il codice PDR né tantomeno occorreranno interventi particolari al contatore. Il cambio, quindi, avverrà in automatico e da remoto: il cliente finale sarà avvisato dal fornitore entrante quando la pratica sarà regolarmente conclusa e non dovrà fare altro.

Chi contattare in caso di guasto al contatore gas elettrico

In caso di malfunzionamento del contatore gas è necessario comprendere il prima possibile l’origine del problema riscontrato. Se, per esempio, il display non si accende ma il gas viene erogato correttamente potrebbe essere un problema elettronico, per cui è necessario contattare il distributore locale che provvederà a riparare il guasto o, se necessario, a sostituire il contatore. Il tutto senza alcun costo per il cliente. Il numero del distributore locale è scritto in fattura o sul contatore.

Se, al contrario, il gas viene disattivato da remoto è probabile che risulti qualche fattura non correttamente saldata: in questo caso la prima cosa da fare è contattare il fornitore chiedendo se risultano delle bollette non saldate.

Come spostare il contatore gas

Per spostare il contatore del gas è possibile contattare il fornitore o il distributore locale, a seconda dei casi.

  • La società di vendita va contattata nel caso in cui la fornitura sia regolarmente attiva. Se, per diversi motivi, l’utente necessita dello spostamento del contatore del gas, deve inoltrare la richiesta al proprio fornitore che, a sua volta, invierà la richiesta al distributore locale per un sopralluogo previo appuntamento con il cliente finale.
  • Il distributore locale va contattato, invece, se il contatore risulta spento e non si ha ancora alcun contratto con una società di vendita. In questo caso, l’utente dovrà contattare direttamente il distributore locale con il quale prenderà poi appuntamento per un sopralluogo e per svolgere la pratica di spostamento del contatore.

È possibile sostituire un contatore del gas?

Tutti i distributori locali (Italgas, 2i Rete Gas, Ireti, Unareti, ecc) stanno provvedendo alla sostituzione dei vecchi contatori del gas, così come previsto da ARERA. La sostituzione del contatore del gas è obbligatoria e gratuita per il consumatore il quale, come nel caso della luce, non può rifiutarsi alla sostituzione del dispositivo.

L’operazione che prevede la sostituzione del contatore gas non comporta particolari disagi per l’utente finale. La fornitura, logicamente, deve essere sospesa per un paio d’ore circa necessarie per effettuare la pratica.

La sostituzione, quindi, avviene secondo le seguenti modalità:

  • Il cliente non può opporsi al cambio del vecchio contatore.
  • Il cliente non deve pagare alcuna cifra per la sostituzione del contatore.
  • È preferibile che l’intestatario del contratto (o un suo delegato) sia presente all’appuntamento con il distributore locale che ha l’obbligo di comunicare l’appuntamento con almeno 10 giorni di anticipo.
  • Il tecnico deve presentarsi con un regolare tesserino della società di distribuzione e, al termine dell’operazione, deve rilasciare un verbale con riportati tutti i dati del vecchio e del nuovo contatore.

FAQ sul Contatore del Gas

Dove trovo la matricola del contatore del gas?

La matricola del contatore del gas viene assegnata dalla casa produttrice del dispositivo stesso, come accade per altri prodotti in commercio, e identifica esclusivamente il contatore “fisico”. La matricola puoi trovare la matricola stampata sul dispositivo stesso. In alcuni casi viene riportata anche in bolletta.

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