Bonus malus cos’è: il sistema delle classi di merito

Bonus malus cos’è: il sistema delle classi di merito
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di | 16-07-2019 | Auto

Ogni possessore di un veicolo a motore è tenuto per obbligo di legge a sottoscrivere un’assicurazione con cadenza annuale che potrà tutelarlo qualora dovesse essere coinvolto in un incidente. L’importo da pagare non ha un valore predeterminato, ma dipende da diversi fattori, tra cui mezzo che si deve assicurare e cilindrata, età del proprietario e ragione di residenza. Non è tutto: un ruolo importante è svolto anche dal cosiddetto meccanismo del “bonus malus“, ovvero quel sistema che può far variare la cifra da pagare di anno in anno e su cui incide la condotta avuta dall’intestatario nel corso dei mesi.

Sommario

Bonus malus cos’è: la buona condotta viene premiata

Sin dal momento di acquisto di un’auto è fondamentale sottoscrivere un’assicurazione, che punta a tutelare il cliente in tutti gli aspetti. Ognuno può scegliere quali aspetti inserire nella polizza: tutti i contratti base contengono la cosiddetta RC auto, ovvero la responsabilità civile, ma con una spesa aggiuntiva è possibile chiedere coperture anche per altri aspetti quali la Kasko, furto e incendio la polizza cristalli o gli atti vandalici (clicca qui per sapere cosa si intende).

Non è solo la compagnia con cui si decide di firmare a determinare l’importo. Questo, infatti, finisce per essere condizionato da elementi quali cilindrata della vettura, età dell’intestatario (i neopatentati, ovvero chi ha preso la licenza di guida da meno di tre anni, in virtù del maggiore rischio pagano di più) e la regione di residenza. Non è però finita qui: è infatti necessario tenere presente anche la formula del “bonus malus”, un meccanismo basato su una serie di classi di merito che consente di usufruire di premi per chi ha avuto una condotta virtuosa. In caso di incidente con colpa, invece, sarà necessario sottostare al “malus”, il declassamento della propria classe di merito.

Complessivamente sono diciotto le classi di merito, ma per i neo assicurati è possibile godere di un piccolo vantaggio: si parte dalla 14esima. L’automobilista sarà così sotto la lente di ingrandimento della sua compagnia per un periodo lungo dodici mesi: se in questo arco di tempo la sua condotta al volante è stata esente da errore e non sarà stato responsabile di alcun incidente potrà passare alla 13esima. A beneficiarne sarà innanzitutto il suo portafoglio: si registrerà infatti una diminuzione del costo del premio assicurativo.

Ben diversa sarà invece la situazione nel caso in cui l’intestatario dovesse avere provocato un incidente. In questo la penalizzazione sarà addirittura di due livelli e si passerà così alla 16esima classe.

Qualora il sinistro sia avvenuto con un concorso di colpa (50% di responsabilità), l’episodio sarà segnalato sull’attestato di rischio ma senza diminuzione della classe di merito.

La legge Bersani sulle liberalizzazioni ha però introdotto una normativa ad hoc per chi stipula un’assicurazione per la prima volta (valido anche in caso di veicolo usato). In questo caso è possibile partire dalla classe di merito CU di un veicolo già in nostro possesso oppure di un familiare convivente (non è necessario che sussista un rapporto di parentela, come è il caso ad esempio die due persone legate da un rapporto sentimentale ma non sposate legalmente).

Bonus malus RCA – Cambiando compagnia si hanno vantaggi?

Nel caso in cui le condizioni proposte non siano ritenute più soddisfacenti si può arrivare a cambiare compagnia. L’introduzione del meccanismo del bonus malus ha però contribuito a diffondere l’idea che, in caso di declassamento, passare a un’altra società potesse evitare di andare incontro a conseguenze negative sul piano economico.

Questo però è vero solo in parte.

Proprio per evitare il fenomeno è stata introdotta una tabella di conversione universale relativa alle classi di merito e predisposta dall’IVASS (Istituto Vigilanza Assicurazioni). Il margine di cui può avvalersi una compagnia assicurativa quindi esiste, ma non è così ampio.

In caso di dubbio sulla propria situazione non resta che consultare l’attestato di rischio: qui è presente sia classe di merito interna (cioè quella assegnata dalla compagnia) sia la tabella.

Bonus malus assicurazione – Si può mantenere fissa la classe di merito?

Ben consapevoli di come il bonus malus abbia un’incidenza davvero significativa nella determinazione del premio assicurativo, essere il più possibile scrupolosi e attenti alla guida diventa di primaria importanza. Chi infatti ha una condotta lineare senza essere coinvolto in sinistri di cui è almeno in parte responsabile, finisce per essere premiato.

Qualora però dovesse verificarsi una disattenzione al volante tale da provocare un incidente, l’intestatario della polizza finirebbe per subire uno svantaggio sul piano economico.

Ma è davvero possibile fare qualcosa per evitare che il malus sia applicato e non ci sia quindi l’incremento dell’importo dell’RC auto?

Questo può accadere ma, almeno sul momento, potrebbe non essere così positivo. L’unica strada da compiere consisterebbe infatti nel risarcire di tasca propria l’altro automobilista coinvolto nell’incidente, senza che la compagnia assicurativa venga informata dell’accaduto. Ovviamente questo può accadere se il danno arrecato non sia così elevato, mentre se si aggira su diverse centinaia di euro la spesa da mettere in conto non sarebbe così lieve. Anche in questo caso è bene comunque prestare attenzione a ogni dettaglio: non essendoci un perito incaricato dalla società assicurativa di seguire l’episodio, è raccomandabile far firmare alla controparte un documento in cui sostiene di non dover pretendere altro oltre alla cifra pattuita.

In alternativa, si può comunque comportarsi in modo “regolare” e informare la società con cui si è stipulato l’assicurazione. Anche in caso di sinistro con colpa si può mantenere la classe di merito e riscattare il danno commesso, ma questo deve essere comunque lieve. Tutto avviene comunque all’insegna della trasparenza: l’automobilista che ha subito il danno deve rivolgersi CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici), che avrà il compito di quantificare la riparazione da eseguire. Non appena si avrà tra le mani il preventivo, si potrà procedere.

C’è infine un’altra opzione che non deve essere scartata a priori. Si tratta del cosiddetto “bonus protetto”, un’opzione pensata dalle compagnie che agiscono per fare in modo che i clienti non decidano di recedere dal contratto nel timore di andare incontro a un incremento eccessivo in caso di malus. All’utente viene così concesso di mantenere la stessa classe di merito se decide di rinnovare l’accordo sottoscritto, mentre in caso di cambio sarà a sue spese il passaggio a una classe più bassa.

 

 

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