Cosa sono gli oneri di sistema nella bolletta luce?

Cosa sono gli oneri di sistema nella bolletta luce?
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di | 27-08-2018 | Energia

Se avete letto la nostra guida su come si compone il totale del prezzo di una bolletta della luce, già sapete che i costi relativi al consumo effettivo di energia costituiscono solo il 40% della spesa finale. Il restante 60% è composto invece da tasse che, dopo la riforma che ha portato alla bolletta 2.0, vengono suddivise in quattro componenti principali: le spese per la materia prima energetica; le spese per il trasporto e la gestione del contatore; le spese per gli oneri di sistema e, infine, le accise e l’IVA. Non sapete a cosa si riferiscono le spese per gli oneri di sistema nella bolletta elettrica di Enel, Eni, Edison, Iren, Acea e degli altri fornitori e volete saperne di più? La guida che segue cercherà di spiegarvi in modo molto chiaro e sintetico cosa sono e perché si pagano.

Proviamo allora a leggere insieme la bolletta dell’energia elettrica.

Prima, però, non perdete il video che ComparaSemplice.it ha realizzato per i suoi lettori, che riepiloga brevemente, le voci di costo che determinano il prezzo finale della bolletta.

Sommario

Oneri di sistema in bolletta elettrica: cosa sono?

Gli oneri di sistema nella bolletta elettrica sono degli importi fatturati a tutti i clienti finali che servono a coprire i costi sostenuti dai fornitori di energia per le attività di interesse generale svolte sulla rete elettrica nazionale. Tali costi, in sostanza, servono agli operatori del mercato dell’energia, a mettere in sicurezza le centrali nucleari; a incentivare l’uso delle fonti di energia rinnovabile; a coprire le agevolazioni tariffarie per il settore ferroviario; a sostenere la ricerca e lo sviluppo del settore energetico; a coprire i costi relativi al bonus elettrico; a promuovere l’efficienza energetica; a coprire le agevolazioni per le aziende a forte consumo di energia. Tali costi vengono stabiliti dall’ARERA – l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti – e sono, di conseguenza, uguali per tutti i fornitori di energia.

Da cosa è composto il costo degli oneri?

Il costo degli oneri di sistema bolletta elettrica è composto da voci diverse. Tuttavia, nella bolletta della luce, non vengono descritti nel dettaglio ma ne viene indicato solo l’importo totale da pagare. Dove vanno a finire quindi i nostri soldi quando paghiamo questa voce di spesa? Nel dettaglio, nei costi per gli oneri di sistema della bolletta della luce, convergono le seguenti componenti:

  • Asos, l’importo destinato alla copertura dei costi generali per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e da impianti di cogenerazione. Dal 1° gennaio 2018 sostituisce le voci precedentemente incluse nella componente A3;
  • Arim indica le spese che, prima del 1° gennaio 2018, si riferivano alle componenti A2, A4, A5, AE, AS, UC4, UC7 e MCT: la messa in sicurezza del nucleare, le agevolazioni al sistema ferroviario e alle imprese ad alto fabbisogno di energia, il sostegno alla ricerca in campo energetico, il bonus elettrico destinato ai clienti domestici con reddito più basso.

Come si calcolano Asos e Arim?

Vediamo ora insieme come vengono calcolati gli importi di Asos e Arim, le due componenti che costituiscono il totale della voce di spesa relativa agli oneri di sistema. Prima di tutto ricordiamo che differenziano in una quota fissa e in una variabile. La prima è una quota indipendente dai consumi e il suo importo viene stabilito dal fornitore nel caso del mercato libero dell’energia o dall’ARERA nel servizio di fornitura a maggior tutela. La seconda, invece, viene calcolata sulla base dei consumi dei clienti finali. L’importo della quota fissa si paga anche in assenza di consumi elettrici, viene calcolato in euro all’anno e applicato nella bolletta della luce in quote mensili. Nello specifico ecco come vengono calcolati gli importi Asos e Arim. Asos sta per “oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione” e il suo importo, a partire dal 1° gennaio del 2018, è costituito da una quota variabile calcolata sulla base dell’energia consumata (€/kWh) e sulla potenza impegnata (€/kW/anno) e da una quota fissa (€/anno). Per i clienti domestici la quota fissa non viene applicata se la fornitura riguarda un’abitazione di residenza. Arim sta per “rimanenti oneri generali”. Dal 1° gennaio 2018 il suo importo include una quota fissa energia (€/anno) e una quota variabile calcolata in base all’energia consumata (€/kWh) e alla potenza impegnata (€/kW/anno). La quota fissa non viene applicata nelle abitazioni di residenza.

Dove si trovano in bolletta della luce?

Come vi abbiamo anticipato, i costi relativi agli oneri di sistema non vengono indicati nel dettaglio della bolletta elettrica.La voce di spesa, un tempo classificata come “Servizi di rete“, incide sulla bolletta della luce per oltre il 20% sulla spesa finale. Nonostante ciò, l’unica dicitura che troverete nel primo foglio della fattura cartacea o elettronica che riceverete a casa o sui vostri dispositivi mobili sarà quella di “Oneri di sistema“. Qui troverete indicato solo il totale da pagare senza la differenziazione tra Asos e Arim.

Perché si pagano gli oneri di sistema?

Da quanto descritto nella nostra guida, il fatto che i costi relativi agli oneri di sistema siano destinati almeno in parte allo Stato e non ai singoli fornitori di energia, ci fa concludere che la voce di spesa oneri di sistema non sia altro che una tassa ulteriore che va a gravare sulle spalle dei cittadini. Le singole componenti Asos e Arim non si riferiscono mai infatti ai costi sostenuti dai fornitori per la produzione, la distribuzione e la gestione della materia prima energia quanto piuttosto ad esigenze legate allo sviluppo e al benessere sociale. La messa in sicurezza delle centrali nucleari, gli incentivi all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, il sostegno alla ricerca, la copertura dei costi relativi al bonus elettrico sono tutte voci di spesa collegate più all’interesse generale della collettività che a esigenze aziendali in senso stretto. Il servizio di fornitura elettrica è si un’attività economica che deve rispondere di costi e di ricavi come qualsiasi altra azienda privata ma al tempo stesso si tratta anche di un servizio per il benessere e lo sviluppo della collettività. Questo giustifica la necessità di imporre il costo delle responsabilità sociali delle aziende sulle spalle dei consumatori? Lasciamo a voi la risposta a questa domanda!

Andamento spesa per gli oneri di sistema nella bolletta della luce della famiglia tipo

Condizioni economiche di fornitura per una famiglia con 3 kW di potenza impegnata e 2.700 kWh di consumo annuo – Dati ARERA.

 

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