Glossario della bolletta del gas

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I termini della bolletta del gas

In questa guida vogliamo realizzare un glossario della bolletta per la fornitura di energia elettrica, così che possiate conoscere anche il significato delle voci che si leggono sulla fattura. Le definizioni che troverete sono state varate dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) e la versione alla quale si fa riferimento per il gas naturale è la deliberazione 610/2015/R/COM e 463/2016/R/COM.

Glossario della bolletta per la fornitura di gas

La bolletta sintetica è il documento di fatturazione, valido ai fini fiscali, che viene reso disponibile periodicamente al cliente finale e che riporta le informazioni relative ai consumi del cliente, agli importi fatturati, alle modalità di pagamento, nonché altre informazioni utile per la gestione del contratto di fornitura.

Fatta la dovuta premessa si può procedere con la raccolta di vocaboli presenti in bolletta, che sono distinti in:

  • Elementi minimi obbligatori;
  • Elementi di dettaglio.

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Elementi minimi obbligatori

Dati del cliente

Comprendono i dati identificativi del cliente (nome/codice fiscali, indirizzo di fatturazione ecc.). Tali dati sono necessari per la fatturazione al cliente finale sia esso una persona fisica o giuridica. L’indirizzo di fatturazione è quello indicato dal clienti al quale viene inviata la bolletta. Non necessariamente esso coincide con l’indirizzo di fornitura.

Dati identificatici del punto

Comprendono l’indirizzo di fornitura, il codice PDR e il Codice REMI. L’indirizzo indica il luogo fisico in cui viene consegnato il gas naturale. Il PDR è in codice composto da 14 numeri che identifica il punto di riconsegnata ovvero il punto fisico in cui il gas naturale viene consegnato dal venditore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia venditore. Infine, il codice REMI è un codice composto da numeri e/o lettere che identifica il punto di consegna dell’impianto di distribuzione che alimenta PDR.

Caratteristiche commerciali della fornitura

Si riferisce al regime di mercato in cui il cliente è servito, se nel Servizio di maggior tutela o nel Mercato libero. Fanno parte delle caratteristiche commerciali anche il consumo annuo di gas naturale relativo a 12 mesi di fornitura ricavato in base alle informazioni sui consumi passati del cliente. Qualora non sia disponibile un dato effettivo si ricorre alla stima di tale informazione. Nel caso di nuove attivazioni, il venditore deve indicare in bolletta che si tratta del consumo come rilevato o stimato dall’inizio della fornitura denominandolo “consumo da inizio fornitura”. Infine, si possono trovare in questa categoria i recapiti del venditore, i recapiti del distributore, le informazioni sull’erogazione del bonus sociale, le modalità di pagamento (la bolletta riporta le modalità a disposizione del cliente secondo quanto previsto dal contratto) e la denominazione del contratto del mercato libero, ossia il nome dell’offerta commerciale relativa al contratto formato del cliente nel mercato libero.

Caratteristiche tecniche della fornitura

Comprendono:

  • Cliente domestico, condominio a un uso domestico, (contratto relativo a un punto di riconsegna che alimenta un intero edificio).
  • Tipologia d’uso: per la sola tipologia di cliente domestico, la bolletta deve riportare anche la tipologia d’uso che indica il tipo di utilizzo che viene fatto del gas fornito.
  • Classe del misuratore: corrisponde alla classe del contatore installato presso il cliente. La classe del contatore è indicata dalla lettera G.
  • Potere calorifero superiore convenzionale (P): rappresenta la quantità di energia contenuta in un metro cubo di gas a condizioni standard di temperatura e pressione. Per la fatturazione al cliente tali componenti devono essere trasformate in componenti in €/Smc.
  • Coefficiente correttivo (C): è il coefficiente che converte il consumo misurato dal contatore espresso in metri cubi, nell’unità di misura uitilizzata per la fatturazione, cioè gli standard metri cubi.

Dati relativi alle lettura e ai consumi

Prevede le seguenti voci:

  • Letture rilevate: è la lettura effettiva corrisponde al numero che compare sul display del contatore ad una certa data e viene rilevata direttamente dal distributore che la comunica al venditore.
  • Autoeltture: è il dato che compare sul display del contatore e viene effettuata direttamente dal cliente.
  • Letture stimate: si tratta di una stima del numero che dovrebbe apparire sul display del contatore e viene effettuata in mancanza di letture rilevate.
  • Consumi effettivi: sono i consumi in metri cubi risultanti fra due letture rilevate; corrispondono alla differenza tra i numeri indicati dal display del contatore al momento dell’ultima lettura rilevata e i numeri indicati dal display al momento della precedente lettura rilevata.
  • Consumi stimati: sono i consumi attribuiti in mancanza di letture rilevate e vengono calcolati sulla base delle informazioni sui consumi storici del cliente.
  • Consumi fatturati: sono gli standard metri cubi (Smc) fatturati nella bolletta per il periodo di competenza.
  • Ricalcolo: indica che la bolletta contiene un ricalcolo di consumi o corrispettivi già fatturati in precedenza. Possono verificarsi nel caso in cui si rendano disponibili le letture effettive e i relativi consumi effettivi; di una modifica dei consumi dovuta a un malfunzionamento del contatore; di una modifica dei prezzi applicati.

Sistema degli importi fatturati

È la parte della bolletta che interessa di più i clienti dato che indica le voci di costo che determino il prezzo finale della fattura della luce, quali:

  • Spesa per la materia gas naturale: comprende gli importi fatturati relativamente alle diverse attività svolte dal venditore per fornire il gas al cliente finale. Per il settore del gas naturale comprende le voci relative all’approvvigionamento all’ingrosso della materia prima e per tutte le attività connesse, dell’energia, la commercializzazione al dettaglio e gli oneri di gradualità necessari a coprire i costi sostenuti dal venditore.
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: comprende gli importi fatturati per le diverse attività che consentono ai venditori di consegnare ai clienti il gas da loro consumato. Corrisponde agli importi relativi ai servizi di trasmissione/trasporto, distribuzione e misura.
  • Spesa per oneri di sistema: comprende gli importi fatturati relativamente a corrispettivi destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico che vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio gas.
  • Ricalcoli: la voce, che comprende gli importi fatturati a debito o a credito al cliente, è presente in bolletta solo se si sono verificati ricalcoli per una modifica dei consumi o a una modifica dei prezzi applicati.
  • Altre partite: compre gli importi eventualmente addebitati/accreditati al cliente per oneri diversi rispetto alle precedenti voci, come ad esempio gli interessi di mora, l’addebito/restituzione del deposito cauzionale, gli indennizzi automatici e i contributi di allacciamento.
  • Totale imposte e IVA: comprende le voci relative all’imposta di consumo accisa e all’imposta sul valore aggiuntivo (IVA). La bolletta riporta, oltre alla voce relativa al totale dovuto per imposte e accisa, un riquadro di dettaglio nel quale sono evidenziate, per l’accisa l’ammontare dei kWh cui applicate le singole aliquote e per l’IVA la/e base/i imponibile/i e la/e aliquota/e applicata/e.

Costo medio unitari

È il costo unitario della bolletta calcolato come rapporto tra quanto complessivamente dovuto, al netto di quanto fatturato nella voce Altre partite e gli Smc fatturati. L’informazione consente al cliente una prima valutazione del costo medio della sua fornitura. Attenzione  il valore del costo medio non corrisponde al costo per Smc effettivo. Il costo medio unitario può riferirsi anche alla sola spesa per la materia gas. Il costo medio unitario della spesa per la materia gas è calcolato come rapporto tra quanto dovuto per la voce Spesa per la materia gas naturale e i Smc fatturati. Tale informazione consente al cliente di valutare in prima battuta il costo medio relativo alle diverse attività svolte dal venditore per fornirgli il gas naturale.

Dati relativi alle ulteriori caratteristiche contrattuali: si riferiscono alla data di attivazione della fornitura, ossia la data da cui decorre la fornitura alle condizioni previste dal contratto. Di solito non corrisponde alla data di firma del contratto, ma a quella di primo avvio della fornitura o in cui avviene il passaggio da un venditore ad un altro.

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Elementi di dettaglio

Il glossario della bolletta dell’energia elettrica continua con gli elementi di dettaglio.

Nella parte degli elementi di dettaglio vengono evidenziati le voci ai quali si applicano i suddetti prezzi unitari. Gli importi vengono suddivisi in Quota fissa, Quota potenza e Quota energia.

Informazioni necessarie per valorizzazione corrispettivi

Sono presenti in bolletta sotto diverse voci, quali:

  • Prezzi unitari: sono i prezzi che il cliente paga per ciascun Smc consumato.
  • Quota energia: comprende tutti gli importi da pagare in proporzione al consumo di energia elettrica, è espressa in €/Smc.
  • Quota fissa: comprende tutti gli importi da pagare indipendentemente dai consumi.
  • Scaglioni: alcuni costi variano a seconda del livello dei consumi. I consumi fatturati vengono ripartiti in scaglioni sulla base del consumo medio giornaliero del cliente.
  • Unità di misura: Il contatore misura il gas in metri cubi (mc), ma in bolletta i consumi sono fatturati usando lo standard metro cubo (Smc), un paramento che esprime la quantità di gas contenuta in un metro cubo a condizioni di temperatura (15°) e di pressione (1.013,25 millibar) stadard.

Dettaglio degli importi fatturati

Si dividono in:

  • Spesa per la materia gas naturale: tale voce negli elementi di dettaglio è differenziata tra quota energia e quota fissa. Comprende tutti i corrispettivi relativi alle diverse attività di approvvigionamento del gas e di commercializzazione al dettaglio svolte dal venditore per fornire gas naturale al cliente.
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: comprende gli importi sostenuti per le attività di trasporto del gas ai clienti, trasportandolo nei gasdotti nazionali e nelle reti di distribuzione locale e per l’attività di misura che comprende anche la gestione del contatore. Il livello della spesa per tali attività è definito dall’Autorit. Negli elementi di dettaglio i corrispettivi sono suddivisi in quota fissa, quota potenza e quota energia.
  • Spesa per oneri di sistema: tale voce negli elementi di dettaglio è differenziata tra quota fissa, quota potenza e quota energia e differenziata per scaglioni di consumo. Comprende corrispettivi destinati alla copertura di costi relativi a attività di interesse generale per il sistema gas pagati da tutti i clienti finali del servizio gas: a copertura del bonus gas; per la realizzazione di progetti di risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas a sostegno della realizzazione delle reti di teleriscaldamento; a compensazione dei costi di commercializzazione della vendita al dettaglio; per meccanismo di recupero degli oneri morosità nei servizi ultima istanza. 

Conoscere il glossario della bolletta del gas è il primo passo per una maggiore consapevolezza sulla propria fornitura.

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