Come pagare il bollo auto scaduto: la guida

di | 24-01-2020 | Auto
Come pagare il bollo auto scaduto: la guida

Oltre alle solite bollette e al mutuo, nei conti della famiglia e di ogni singolo, ci sono da considerare anche le imposte per il possesso di alcuni beni. È il caso dell’automobile, così come della motocicletta. Se dunque parliamo di auto e moto, va pagato il bollo, tassa collegata a questo tipo di mezzi. Vi è mai capitato di “bucarne” uno, di dimenticarvi di pagarlo? Ecco dunque cosa fare in questo caso.

Sommario

Pagamento del bollo auto: questione di tempo

Attenzione però, poiché il pagamento del bollo dipende anche da quanto tempo è scaduto. In Italia, il recupero del credito è affidato ad un Agente della Riscossione. Le cose, in questo ultimo caso, si farebbero più complicate. Cerchiamo intanto di capire anche le tempistiche di scadenza, fondamentali per evitare di arrivare veramente troppo tardi.

Quando scade il bollo?

La prima cosa da sapere, è quando scade il bollo del vostro mezzo. Andiamo per gradi. Un’automobile nuova, richiede il versamento del primo bollo entro e non oltre la fine del mese nel quale è stato immatricolata. Il pagamento deve essere interamente completato (parliamo sempre del mese). Se però l’immatricolazione è stata effettuata negli ultimi dieci giorni del mese in corso, il versamento dovrà essere effettuato entro la fine del mese dopo. In ogni caso, sappiate che dovrete pagare il mese intero in cui è stata immatricolata la vettura. Per capirsi, se avete immatricolato il mezzo il 22 marzo, dovrete pagare il bollo entro il 30 aprile. Il mese di marzo, dunque, andrà pagato in ogni caso completo. Successivamente, la scadenza del bollo sarà annuale e cadrà lo stesso mese che avete pagato la prima volta.

In caso di un usato acquistato da un rivenditore, il primo bollo dovrà essere pagato entro la fine del mese di quando è stata effettuata l’autentica notarile dell’atto di vendita. I pagamenti successivi, dovranno essere effettuati il medesimo mese.

Bollo auto scaduto: tolleranza e sanzioni

Molti si chiedono se è prevista una tolleranza per il pagamento del bollo auto. La tolleranza è la seguente: il pagamento può avvenire entro e non oltre l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Facciamo il solito esempio per capire meglio. Se il bollo scade a marzo, l’ultimo giorno sarà il 30 aprile. A conti fatti dunque, avete un mese prima di essere in difetto.

La prima cosa che dovete sapere, è che l’omissione del pagamento del bollo non costituisce una infrazione del codice della strada, bensì una vera e propria evasione fiscale. Si può dunque continuare a circolare, ma non si è ok con la legge. Chiaramente, più attendete e più salirà la mora… Vediamo come.

  • pagando entro 14 giorni dalla scadenza del termine utile per il versamento, la sanzione è minima, ovvero 0,1% per ogni giorno di ritardo. A questo vanno poi aggiunti gli interessi legali giornalieri che saranno calcolati sui giorni di ritardo.
  • se pagate tra il 15° ed il 30° giorno, la sanzione salirà all’1,50%, più gli interessi sopraccitati
  • pagando tra il 31° ed il 90° giorno, la mora sarà pari al 1,67%, a cui aggiungere i soliti interessi
  • se pagate tra il 91° giorno ma entro un anno, saliremo al 3,75% più gli interessi legali
  • pagando oltre un anno di ritardo, la sanzione passerà al 30% della tassa originaria, più gli interessi, che in questo caso saranno pari all’1% fisso per ogni semestre di ritardo maturato.

Le cose possono solo peggiorare

Quando non viene pagato il bollo, non c’è da scherzare. Questo perché la tassa, prima o poi dovrà essere pagata, o succederà il peggio. Ricordiamoci che è un’imposta regionale, mentre per Bolzano e Trento, è la provincia. Infine, è direttamente l’Agenzia dell’Entrate a riscuotere per Sardegna e Friuli Venezia Giulia.

Detto questo, il primo passo che farà l’ente, sarà quello di inviarvi una raccomandata A.R. o una PEC, con quest’ultima che interessa però solo i professionisti. Sarà una sorta di ultimatum a pagare l’imposta entro e non oltre i 60 giorni. La Regione ha tre anni per notificarvi il mancato pagamento via raccomandata, oltre, la cosa ricadrà nella prescrizione.

Superati i 60 giorni, se ancora non avrete pagato, l’ente procederà ad iscrivere a ruolo il proprio credito, dichiarandolo così esecutivo. Cosa significa? Che sarà creato un documento che sarà successivamente inviato all’Agente della Riscossione. Quest’ultimo avrà due anni per recuperare il credito nel momento in cui sarà dichiarato esecutivo. Notificherà dunque la cartella esattoriale ed il proprietario del mezzo avrà a disposizione nuovamente 60 giorni per pagare il tutto. Se ancora non sarà coperto il debito, il tutto sarà impugnato dalla commissione tributaria. Come per la richiesta del bollo, anche la cartella non può superare i tre anni, o cadrà in prescrizione. Tenete presente che l’affidamento della riscossione all’Agente, solitamente non avviene mai prima di un anno, quindi non è così immediata.

Come si paga il bollo auto scaduto?

Se il bollo è scaduto, come si fa a pagare? Dipende chiaramente da quale delle due situazioni si presenta. Non avete ancora ricevuto la famosa raccomandata, e quindi non è ancora stato formato e formalizzato il ruolo esecutivo? L’amministrazione non ha ancora incaricato l’Agente esattore? Non resta che recarvi all’ACI più vicina e regolarizzare i pagamenti.

Qualora sia avvenuta e sia stata notificata la trasmissione del ruolo, e prima della notifica della cartella esattore, potrete pagare ed estinguere il vostro debito direttamente all’Agente di Riscossione. Se avete un dubbio per un mancato pagamento, la cosa è semplice. Recatevi presso l’ACI e chiedete un controllo. Basterà un click all’impiegato per darvi tutte le informazioni necessarie. Sarà l’agenzia a dirvi se potrete pagare direttamente lì, o se dovrete recarvi presso l’Ente che dovrà riscuotere il tutto. Ricordatevi che il passo successivo al mancato pagamento, sarà il fermo amministrativo del mezzo…

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