Pagamento primo bollo auto: ecco come comportarsi

Pagamento primo bollo auto: ecco come comportarsi
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di | 03-07-2019 | Auto

Sei in procinto di fare un acquisto e vuoi conoscere quali siano le condizioni per il pagamento del primo bollo auto? La “tassa di circolazione“, altro nome con cui è indicata questa particolare imposta regionale, è in realtà una “tassa di possesso” ed è dovuta indipendentemente dall’utilizzo della vettura. Mettersi in regola sin da subito è quindi fondamentale. I fattori che condizionano l’importo dovuto sono essenzialmente due: il modello di veicolo scelto e la regione di residenza dell’intestatario. In alcuni casi i concessionari si rendono disponibili a pagare l’imposta al posto dell’utente (può essere una soluzione proposta per venire incontro al cliente e rendere l’offerta più allettante), ma per evitare conseguenze spiacevoli è sempre bene verificare in modo dettagliato il preventivo.

Sommario

Pagamento primo bollo auto: una tassa da non dimenticare

In fase di acquisto di una nuova auto è fondamentale tenere presente gli obblighi a cui è tenuto ogni proprietario. L’assicurazione, fondamentale non solo per obblighi di legge ma anche per sentirsi tutelati in caso di incidente, è indispensabile, ma lo è altrettanto il bollo auto, il tributo locale dovuto per ogni autoveicolo o motoveicolo immatricolato in Italia e versato alla Regione di residenza dell’intestatario.

L’imposta deve essere pagata con cadenza annuale e ha un importo che può variare sulla base di due elementi fondamentali: tipo di veicolo (modello e classe ambientale) e regione di appartenenza. Conoscere in anticipo l’importo è piuttosto semplice e immediato: è sufficiente visitare il sito dell’ACI o quello dell’Agenzia delle Entrate dove è possibile compilare un form ad hoc che provvedere a eseguire il calcolo.

In questi casi è bene tenere presente una regola davvero importante: la cifra da versare per il pagamento bollo auto nuova è di solito leggermente diversa rispetto a quelli successivi. Proprio per questo, per fugare ogni tipo di dubbio è consigliabile recarsi presso gli uffici ACI per il saldo dove gli addetti potranno soddisfare ogni tipo di curiosità.

Pagamento bollo nuova immatricolazione: attenzione alla scadenza

Una volta chiarito come sia necessario provvedere a pagare il bollo per una vettura acquistata da poco, sarà altrettanto fondamentale essere a conoscenza delle tempistiche entro cui provvedere al saldo per non andare incontro a conseguenze spiacevoli.

Il fattore da prendere in considerazione per chi si trova in questa situazione è innanzitutto uno: la data di immatricolazione del veicolo. La regola generale prevede di dover effettuare il pagamento entro un mese da quel giorno. Per quanto riguarda gli anni successivi da lì sarà necessario versare l’importo richiesto ogni dodici mesi.

La situazione è, almeno al momento, leggermente diversa per chi ha la residenza in Lombardia e Piemonte. Questa è la tempistica da tenere a mente:

  • 1 maggio 2019 se il bollo che scade ad aprile;
  • 30 settembre 2019 se il bollo scade ad agosto;
  •  20 gennaio 2020 se il bollo scade a dicembre.

In particolare, il pagamento dovrà essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione, ma se questa è stata effettuata negli ultimi dieci giorni si può anche rimandare al mese successivo. La prima mensilità sarà comunque conteggiata per intero, anche se l’immatricolazione è stata eseguita nella fase finale del mese di riferimento.

Ogni dubbio sulla data di immatricolazione può essere facilmente fugato consultando la carta di circolazione dove è riportato ogni dato relativo al veicolo. Per chi non l’avesse ancora ricevuto è possibile richiedere il documento presso la sede della Motorizzazione Civile più vicina.

Attenzione alla regola del frazionamento

Il periodo in cui si è acquistato la nuova auto, come detto, è determinante per individuare la scadenza in cui provvedere al pagamento del bollo. La situazione però può rivelarsi piuttosto problematica per i meno esperti se l’acquisto è avvenuto in un mese differente rispetto alla fase in cui scadono i termini nella regione di residenza (ad esempio, macchina comparata ad agosto e scadenza dei termini a dicembre).

Per chi si trova in questa situazione è necessario tenere presente una norma ben precisa, che prende il nome di “regola del frazionamento”.

In linea generale, in quasi tutte le regioni sono previste tre scadenze annuali per il pagamento del bollo prima immatricolazione, valide solitamente nei mesi di aprile, agosto e dicembre. In caso di veicolo immatricolato a marzo, ad esempio, sarà necessario pagare 9 mensilità per arrivare alla prima scadenza utile che corrisponde al mese di dicembre.

Tutto questo viene stabilito secondo un calcolo ad hoc. È necessario moltiplicare l’importo annuale del bollo dovuto alla regione di residenza per i mesi di copertura (compreso il mese corrente). Il numero che si ottiene dovrà poi essere diviso per i 12 mesi dell’anno: il risultato indicherà l’importo da versare per l’imposta.

Come provvedere al pagamento

Una volta accertato entità e data entro la quale versare il pagamento per primo bollo auto, è ovviamente necessario conoscere anche dove provvedere al saldo della tassa. Le strade tra cui scegliere sono differenti per consentire a tutti di optare per quella che si ritiene più adatta a seconda delle proprie abitudini.

La sede ACI più vicina rappresenta la soluzione più consolidata per chiarire anche eventuali dubbi. In alternativa, sono atte allo scopo anche le agenzie pratiche auto, sportelli bancomat abilitati, tabaccherie Lottomatica e convenzionati con banca ITB.

Chi invece ha una vita particolarmente frenetica e poco tempo a disposizione non deve disperare. È possibile infatti anche pagare online sul sito dell’ACI o attraverso il sito della banca o delle Poste italiane presso cui si ha il conto corrente.

Effettuare una verifica consultando anche il sito della propria Regione di appartenenza è comunque consigliabile. Non mancano, infatti, periodicamente, i casi di enti che concedono sconti specifici per il bollo in caso di acquisto di un’auto meno inquinante, quali ad esempio i modelli elettric, a metanoi o a GPL. Se si dovesse rientrare in questa categoria il risparmio potrebbe non essere indifferente.

Le conseguenze per gli irregolari

Il mancato pagamento di una tassa obbligatoria ha ovviamente, come è facile immaginare, conseguenze che non devono essere sottovalutati. Proprio per questo è sempre raccomandabile essere informati non solo sull’importo, ma anche sulle eventuali sanzioni previste.

L’intestatario del veicolo dovrà infatti aggiungere all’importo previsto gli interessi di mora, che saranno più alti maggiore sarà il tempo trascorso dalla data di scadenza.

Le uniche situazioni che potranno consentire all’utente di non pagare l’importo sono dettate dai casi di furto, vendita, demolizione, confisca o fermo amministrativo. Il PRA dovrà comunque obbligatoriamente essere informato dell’accaduto.

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