Proroga bollo auto 2020: dov’è ancora attiva

di | 19-11-2020 | Auto, News e Varie

L’emergenza sanitaria ha fatto slittare la scadenza dei termini di pagamento del bollo auto. Dov'è ancora valida la proroga? Scopriamolo insieme

Dobbiamo purtroppo continuare a parlare di emergenza Coronavirus. Le Regioni, a causa del Covid-19, hanno dovuto decidere per il far posticipare il pagamento delle imposte. Nel nostro specifico caso, parliamo del bollo auto. Se per la maggior parte delle Regioni le scadenze sono ritornate regolari, ovvero ad aprire, agosto e dicembre per le auto, e da gennaio a luglio per le moto, per altre le cose sono cambiate. Dove è stato ancora prorogato il bollo? Una Regione ed una Provincia per la precisione. Parliamo della Sicilia e della Provincia autonoma di Trento.

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Sommario

Proroga Bollo auto in Sicilia

E’ l’unica Regione, la Sicilia, che ha previsto una proroga decisamente “larga”. Si parla infatti di un allungamento fino al prossimo 30 novembre. Se la scadenza della tassa di proprietà è il 30 del mese in corso, significa dunque che si avrà la possibilità di versarla fino a 30 giorni dopo. I siciliani dunque, avranno la possibilità di pagare il bollo auto fino al 31 dicembre 2020, e non oltre. Un’agevolazione che si va ad aggiungere all’esenzione del pagamento della tassa per tutti coloro che hanno automobili con potenza fino a 53 kiloWatt, ovvero 72 cavalli o immatricolate entro il 31 dicembre 2010 e con un reddito che non sia superiore ai 15.000 euro annui.

Bollo nella Provincia autonoma di Trento, la proroga

Per tutti coloro che risiedono nella Provincia autonoma di Trento, e con la tassa automobilistica in scadenza da marzo ad agosto 2020, ci sarà l’esenzione. Si potrà infatti pagare il bollo auto entro il 30 novembre 2020.Ovviamente, tutto questo senza interessi né sanzioni.

Come si paga il bollo?

Forse non tutti sanno che, dal primo gennaio 2020 la tassa di possesso sui veicoli a motore può essere pagata solo in una maniera: la procedura elettronica PagoPA. Si tratta di un sistema standardizzato che è stato progettato e realizzato per semplificare le cose. Per coloro che versano le tasse però, non cambia assolutamente nulla rispetto a prima. Avrete infatti la possibilità di continuare a pagare come avete sempre fatto. Parliamo dei classici sistemi di pagamento come gli sportelli ATM abilitati, ma anche i punti vendita di SISAL e Lottomatica. Si può poi pagare presso gli Uffici Postali, le delegazione ACI (agenzie) o presso qualsiasi altro ufficio abilitato alla riscossione della tassa.

La mora per i ritardi

Come ogni tassa, se non si paga per tempo, sono previste delle sanzioni. Per il bollo auto si va a “scaglioni”, senza contare che la sanzione è variabile ed aumenta proporzionalmente all’aumentare dei giorni di ritardo. Pagando entro i primi 14 giorni dalla scadenza dell’ultimo bollo, avremo una piccola sanzione dello 0,1 per cento dell’imposta evasa per ogni giorno di ritardo più gli interessi di mora. Da 15 a 30 giorni di ritardo, pagheremo l’ammontare del bollo più una sanzione dell’1,50 per cento dell’imposta evasa, più gli interessi di mora per ogni giorno di ritardo.

Se paghiamo con un ritardo stimato tra i 31 e i 90 giorni, avremo l’ammontare del bollo più una sanzione dell’1,67 per cento della tassa evasa più gli interessi di mora calcolati per ogni giorno di ritardo. Superati i 91 giorni ma entro un anno, oltre all’intero costo del bollo, avremo una sanzione ridotta del 3,75 per cento più gli interessi di mora. Superato l’anno, ci sarà l’intero ammontare del bollo più una bella sanzione del 30 per cento dell’imposta evasa più gli interessi di mora calcolati per cento per ogni semestre evaso (ogni sei mesi scatta l’aggiunta).

Se insistete, la Regione invierà un avviso bonario. Successivamente scatterà l’iscrizione a ruolo e comunicato all’Agenzie delle Entrate. Quest’ultima ci invierà entro due anni la cartella esattoriale. Ricevuta questa, avremo 60 giorni dall’arrivo e potremo subire il blocco dell’auto od il fermo amministrativo del mezzo. Si può arrivare anche alla radiazione del Pubblico registro automobilistico. Ultima ipotesi, il pignoramento dell’auto.

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