Bollo auto: ecco cosa c’è di vero sull’abolizione della tassa

di | 03-07-2019 | Auto, News e Varie

L’abolizione del bollo auto è il sogno di molti automobilisti. Assieme al canone Rai, questa tassa è senz’altro una delle più odiate dai contribuenti italiani. Forse è per questo che, cronicamente, si torna a parlare della sua eliminazione, seguendo le voci di corridoio e le dichiarazioni dei politici in vena di campagna elettorale. Facendo seguito a una sentenza della Corte di Cassazione, la 122/2019, in questi ultimi giorni il tema è tornato agli onori della cronaca. Quanto c’è di vero? Cosa ha stabilito realmente la Corte di Cassazione?

Il dispositivo della sentenza che interessa la macro questione del bollo è il frutto di una decisione della Consulta dopo che la Commissione tributaria provinciale di Bologna aveva sollevato la questione di legittimità su un aspetto secondario della tassa (l’esenzione del bollo per i veicoli compresi tra i 20 e i 30 anni).

Il giudice della consulta che ha messo la firma sulla sentenza, ha chiamato in ballo il tema del federalismo fiscale (Dlgs 68/2011), stabilendo che le Regioni sono competenti in materia di bollo auto, mantenendosi nei limiti di manovrabilità definiti dalla legislazione dello Stato. Un’affermazione che viene interpretata con ponendo il limite delle regioni sull’incremento della pressione fiscale sui cittadini, ma lasciando carta bianca sulle eventuali esenzioni dalla tassa.

Da qui la dichiarazione che molte testate non hanno resistito a pubblicare per attrarre l’attenzione dei lettori: “Abolizione del bollo auto“. In effetti, questa interpretazione vincolante della legge nazionale dà modo alle Regioni di rivedere l’entità della tassa, finanche abolendola. Ciò non significa necessariamente, però, che si arrivi a tanto.

La sentenza ha incontrato il plauso da parte di molti: politici ed esponenti del settore auto nonché, ovviamente, da parte dei consumatori, in attesa da anni dell’abolizione dell’odiata tassa sul mezzo.

Quanto c’è di vero, dunque, sull’abolizione del bollo auto? Per ora non si può dire che vedremo scomparire la tassa, ma c’è la possibilità che, qualche Regione, possa voler fare un regalo ai propri cittadini, abbassando o eliminando la tassa. Tuttavia c’è da ricordare che il gettito attualmente proveniente dal bollo dovrebbe essere sostituito da altre tasse (c’è chi ha ipotizzato una tassazione sulla benzina per sopperire all’eventuale mancanza dell’entrata).

La tassa automobilistica regionale (ex tassa di circolazione) è stata introdotta con il DPR 5 febbraio 1953 n. 39; a partire dal 2019 sono state introdotte alcune novità di cui, la sentenza 122/2019 della Cassazione è solo l’ultima in ordine di tempo. Le novità relative al bollo auto introdotte quest’anno riguardano l’aumento dell’importo della tassa per le auto più inquinanti (attraverso un sistema “bonus malus” sulle emissioni CO2), la riduzione per le auto storiche e l’introduzione del condono per la risoluzione dei contenziosi con il fisco.

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