Come leggere una bolletta della luce

Come leggere una bolletta della luce
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di | 08-02-2016 | Energia

Imparare come leggere la bolletta della luce e, più in generale, il dettaglio delle fatture dei nostri consumi domestici, ci permette di avere più consapevolezza delle nostre spese e ci offre l’opportunità, oltre che di conoscere nel dettaglio i costi, di imparare a risparmiare cercando diverse tipologie di contratto. La tanto odiata e incomprensibile bolletta della luce arriva per posta in busta chiusa.

Generalmente è composta da 3 fogli:

Nel primo foglio è immediatamente visibile l’importo e la data di scadenza della bolletta ma vi sono anche altre informazioni utili nei due riquadri immediatamente più in basso.
Nel primo è riportata la tipologia di contratto (domestica, residente e non residente), il codice pod (utile per il cambio di gestore) la tipologia dell’offerta e i dati relativi a potenza e tensione. Indicativamente il cliente residente paga meno tasse ed è per questo che bisogna accertarsi che sulla bolletta ci sia rispettato il proprio status abitativo; la differenza di tariffa è stimata al 30%!
Nel secondo riquadro invece appena più in basso sono i riportati i dati di letture e prelievi. Il riepilogo  importi invece, sotto il totale da pagare mostra diverse voci: totale servizi di vendita, totale servizi di rete e imposte. La somma di questi tre costi determinano il totale energia elettrica fornita a cui segue l’aggiunta dell’iva al 10% per arrivare quindi al
totale da pagare (la somma in alto e in grassetto).

Dettaglio della bolletta delle luce: secondo foglio

Nel secondo foglio, subito in alto è visibile un riquadro riepilogativo delle letture effettuate per il calcolo della fattura e le eventuali fasce orarie:

  • F1: tariffa dalle 8:00 alle 19:00 dal lunedì al venerdì
  • F2: tariffa dalle 19:00 alle 08:00 dal lunedì al venerdì e festivi e weekend.

Successivamente sono riportati i dettagli di tutti gli importi (servizi di vendita, rete e imposte). I servizi di vendita sono composti per una parte dai servizi di quota fissa, cioè quei servizi addebitati a prescindere dal proprio consumo, e dall’altra quota energia che si riferisce in questo caso al consumo effettuato nel periodo di corrispondenza.

I servizi di rete, ovvero spese sostenute per trasporto, distribuzione e gestione dei contatori sono suddivisi in quota fissa (importi da versare imprescindibili e non dipendenti dal consumo), quota potenza (importo da corrispondere a seconda della potenza impegnata) e quota variabile (consumi effettivi).

Le imposte comprendono invece accise (in base alla quantità di energia consumata) e IVA (imposta sul valore aggiunto fissata al 10% sul totale della bolletta per i clienti residenti e 22% per usi diversi).
Il terzo foglio è composto da documento informativo ed eventuale bollettino postale precompilato per il pagamento, qualora fosse stato concordato tale metodo (molti scelgono il RID).

Carte alla mano, addentrandosi nello specifico e con qualche ricerca non è difficile capire che le tra imposte, oneri e servizi di rete, i costi fissi rappresentano circa il 30/40% del totale della spesa della bolletta. Solo il restante 60/70% è dato dai consumi effettivi, sui quali il calcolo della migliore tariffa della luce è possibile e consigliato, grazie al  comparatore offerto su questo sito (vedi menù in alto).

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Imparare a leggere le bollette della luce semplifica nel fare il confronto tra le varie tariffe o aziende e rende più immediati i calcoli dei costi ed eventuali risparmi. Basterà tenere in considerazione i costi fissi e calcolare l’IVA.

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